Official Partner

“Formare per salvare”: la storia di Giuseppe Palomba, l’istruttore di Primo Soccorso che fa la differenza


“Formare per salvare”: la storia di Giuseppe Palomba, l’istruttore di Primo Soccorso che fa la differenza Immagine

“Formare per salvare”. Questo è il motto dell’agenzia didattica di cui fa parte Giuseppe Palomba, trentacinquenne di Torre Annunziata (NA), laureato in Scienze dell’Educazione e della Formazione e Istruttore di Primo Soccorso.

Oggi Giuseppe è uno degli istruttori di punta della BLS-D Academy International, dove ha conseguito il brevetto nel 2024. Una qualifica che, poco tempo dopo, si è rivelata letteralmente vitale quando si è trovato di fronte a una vera e propria emergenza sul posto di lavoro. Ma come è iniziato il suo percorso?

I primi passi: da studente a soccorritore laico

L’avvicinamento di Giuseppe al mondo del primo soccorso non è stato casuale, ma frutto di una crescente curiosità nata ai tempi dell’università.

“Tutto è iniziato nel lontano 2016, quando avevo 25 anni ed ero al primo anno di Università. Lì conobbi un compagno della stessa facoltà che mi disse di essere un istruttore di Primo Soccorso e di insegnare il BLS-D per adulti e bambini nella sua città. Rimasi incuriosito e affascinato da questa sua attività, tantoché decisi di fare questo corso con lui per conseguire il brevetto da Operatore BLS-D/PBLS-D, in modo tale che, qualora mi fosse capitata un’emergenza, sarei stato in grado di intervenire avendo già alle spalle una formazione.”

Quell’anno segna l’inizio della sua formazione continua. Man mano che passavano gli anni, il suo interesse verso questo settore cresceva, spingendolo a rinnovare il brevetto ogni due anni per mantenersi sempre aggiornato sulle nuove linee guida.

Il 2024: l’anno della svolta e il passaggio a Istruttore

Il 2024 rappresenta il vero punto di svolta. La scintilla scocca sui social:

“Un giorno vidi per caso su Facebook una locandina pubblicata da un Formatore della BLS-D Academy International che pubblicizzava corsi BLS-D/PBLS-D e sulla cura di base del trauma nella zona di S. Giorgio a Cremano. La vicinanza del luogo mi spinse a rivolgermi a questo Formatore. Lo chiamai e iniziai a fare questi due corsi con lui. Rimasi molto soddisfatto del suo metodo di insegnamento.”

La bravura e l’entusiasmo del formatore gli trasmettono una fiducia tale da spingerlo a fare il grande salto. Una sera gli telefona comunicandogli la sua decisione: non voleva più essere solo un soccorritore addestrato, voleva insegnare agli altri come salvare una vita.

Inizia così un intenso percorso formativo. Da Operatore diventa Assistente Istruttore, fino a superare gli esami a Roma dove, il 1° luglio 2024, diventa Istruttore BLS-D/PBLS-D certificato dal Presidente della BLS-D Academy International, Mario Perricone.

L’emergenza reale: salvare una vita alla stazione di Ercolano

A soli tre mesi dalla sua qualifica ufficiale, accade l’imprevedibile. La teoria si trasforma in pratica, e l’addestramento diventa vitale.

“Era il 9 ottobre 2024, mi trovavo al lavoro alla stazione di Ercolano Scavi quando, improvvisamente, fui allertato dalla Centrale Operativa di Napoli per un turista che aveva avuto un malore. Corsi subito a vedere la situazione: lo vidi disteso a terra, circondato da gente che urlava e con la moglie vicino che piangeva. Non rispondeva agli stimoli, alla mia voce, e non respirava: i tipici segnali di un arresto cardiaco. Intervenni subito con la rianimazione cardiopolmonare, che durò all’incirca 15/20 minuti, finché non giunsero due operatori sanitari con l’automedica a portare il defibrillatore. Grazie al massaggio cardiaco e al defibrillatore il turista riuscì a riprendere fiato, e lo trasportai assieme agli altri due sanitari sull’ambulanza, che arrivò dopo più di 30 minuti.”

Questo intervento si è rivelato fondamentale. Come spiega lo stesso Palomba, infatti, in caso di arresto cardiaco il tempismo è tutto:

  • Dopo i primi 4 minuti si riscontrano i primi danni anossico-cerebrali (mancanza di ossigeno al cervello).

  • Se non si interviene entro 10 minuti, le probabilità di sopravvivenza calano drasticamente.

Il progetto “Save a Life” e l’espansione delle competenze

L’eroico intervento non ha fatto che rafforzare la missione di Giuseppe. Nel 2025 ha iniziato a tenere il suo primo corso BLS-D/PBLS-D ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Pompei (di cui fa parte). Per la grande professionalità e l’amore dimostrato nell’insegnamento, l’Ispettorato Regionale per la Campania ANC gli ha conferito un’importante onorificenza.

Oggi, Giuseppe ha ampliato ulteriormente le sue competenze, conseguendo le abilitazioni per insegnare diverse specialità:

  • BLS-D e PBLS-D (Supporto vitale di base e defibrillazione per adulti, bambini e lattanti).

  • Basic Trauma Care (Cura di base del trauma).

  • Primo soccorso per animali da compagnia.

  • Primo soccorso aziendale.

Sempre nello stesso anno ha dato vita al progetto “Save a Life”, un’iniziativa nata per diffondere la cultura del primo soccorso laico. Attraverso i suoi canali social, interviste radiofoniche e format di comunicazione, Giuseppe si impegna quotidianamente a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di farsi trovare pronti.

Come partecipare ai corsi

Imparare le manovre salvavita è un atto di responsabilità civile. Chiunque desideri frequentare uno dei corsi tenuti da Giuseppe Palomba per diventare un operatore formato e consapevole, può farlo facilmente contattandolo in direct attraverso i suoi profili social ufficiali su Facebook e Instagram. Perché, come ci insegna la sua storia: “Formare, significa Salvare”.

Instagram: https://www.instagram.com/save_a_life_giuseppe_palomba

Facebook: https://www.facebook.com/share/18EFxb9Niq/

A cura di Spampinato Giusy M.Luisa

Potrebbe interessarti