Milano – Nel mondo imprenditoriale odierno l’attenzione è spesso catalizzata da grafici, indicatori di performance, budget e strategie di marketing. Tuttavia, dietro ogni numero e diagramma di flusso si nasconde il vero motore di qualsiasi realtà produttiva: le persone e le loro relazioni.
È partendo da questo presupposto che Barbara Monti, professionista di Kairòs Formazione e Consulenza Aziendale, ha spiegato ai microfoni di Storytime come l’innovativo approccio delle costellazioni aziendali possa diagnosticare e risolvere le cause nascoste alla base dei conflitti interni, riportando armonia, rispetto e successo.

Derivate direttamente dalle costellazioni familiari sviluppate da Bert Hellinger, le costellazioni aziendali applicano una visione sistemica al mondo del lavoro. Questo significa che l’analisi non si concentra — sul singolo individuo isolato, ma si allarga all’intero “sistema” (un ufficio, una cooperativa, un’azienda, un reparto ospedaliero, una scuola… ) al fine di riconoscere -e quindi sciogliere- le criticità più o meno evidenti che ostacolano la collaborazione e la comunicazione.
Secondo l’esperienza di Barbara Monti, molti dei disordini strutturali che si manifestano esternamente sotto forma di cali di profitto, perdite o inefficienze gestionali, affondano le proprie radici in dinamiche relazionali instabili o non chiarite.

All’interno di ogni organizzazione vigono principi sistemici fondamentali: l’importanza dell’appartenenza, dell’ordine cronologico e di occupare il “giusto posto”. Ogni membro ha bisogno di sentire che il proprio contributo serve a uno scopo più grande e il sistema ha bisogno di includere tutti senza escludere nessuno; l’anzianità all’interno dell’ufficio è un fattore tanto importante quanto il ruolo che si ricopre e quando si occupa pienamente il proprio posto (senza abdicare né prendere il posto di altri) si lavora con maggior agio e soddisfazione e si ottiene più rispetto e collaborazione.
I problemi insorgono quando questi “ordini” vengono violati. Spesso accade che figure chiave – come i fondatori storici, i primi investitori o persino collaboratori considerati erroneamente “secondari” per via della loro mansione – vengano dimenticati o non riconosciuti nel loro valore originario. Oppure si ignora l’anzianità nelle promozioni, o si “scavalca” il responsabile nel prendere una decisione, o si fatica ad essere fermi ed autorevoli quando necessario. Quando qualcuno non occupa il proprio “giusto posto” all’interno del sistema, l’equilibrio si scompensa, generando dinamiche di potere distorte e rendendo il clima teso e instabile per tutti.. Le costellazioni aziendali agiscono proprio come una radiografia, individuando il punto di rottura e aiutando a rimettere ordine dove serve.

Alla domanda su quanto incidano la comunicazione e la chiarezza dei ruoli sui risultati aziendali, la risposta di Barbara Monti è netta: incidono al 100%. Sebbene le regole della buona comunicazione siano note a tutti sulla carta, la vera sfida sta nel metterle in pratica nei momenti caldi o quando è necessario affrontare un conflitto scomodo. Naturalmente si può imparare!
Il consiglio per il futuro rivolto a imprenditori, manager e professionisti è quello di spostare l’attenzione dagli obiettivi numerici alle persone. Il successo non è mai un traguardo individuale, ma un gioco di squadra che richiede rispetto reciproco, una sana gestione del potere e una costante cura del benessere individuale e collettivo. Il successo è nella crescita: vogliamo far crescere i guadagni e anche le persone.
Barbara Monti opera all’interno del gruppo Kairòs insieme ai colleghi Annamaria Delgrosso e Umberto Zizzola. Il team offre interventi mirati in tutta Italia – con basi operative a Bolzano e Parma – lavorando con piccole e medie imprese, grandi aziende o realtà a gestione familiare, aiutandole a ritrovare la giusta stabilità per crescere.
A cura di Federica Ragnini
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