Il percorso di crescita personale e professionale spesso richiede il coraggio di abbandonare le proprie certezze. È questo il fulcro della testimonianza della Dott.ssa Maria Colavita, medico urologo con una lunga esperienza alle spalle, che ha condiviso la sua storia straordinaria: un viaggio che l’ha portata dal paese di Miranda in Molise, a Milano e poi in Qatar.

(in foto: la cittadina di Miranda, dove è cresciuta)
Inizialmente specializzata in ginecologia a Milano, la Dott.ssa Maria Colavita ha lavorato per 24 anni presso l’Istituto dei Tumori del capoluogo lombardo. La svolta professionale e personale è legata all’incontro con il Professor Giorgio Pizzocaro, suo compagno di vita per 25 anni, padre di sua figlia e figura di spicco dell’urologia mondiale. È stato proprio lui a spingerla verso questa disciplina.
Un momento di profonda fragilità è arrivato dopo la nascita di sua figlia, con una depressione post-partum ignorata dai colleghi. A questo si è aggiunta l’esperienza dolorosa di essere perseguitata dalla cattiveria dei servizi sociali, in un periodo già segnato dalla sofferenza.
È proprio in seguito a questa profonda delusione vissuta nel contesto sanitario italiano e spinta da una promessa fatta a lui prima della sua scomparsa, che la Dott.ssa Maria Colavita ha deciso di portare la sua professionalità all’estero.
Dopo alcune esperienze in Africa e in Oman, la Dott.ssa Maria Colavita si è stabilita per circa 13 anni in Qatar.

L’approdo in Medio Oriente è stato inizialmente accompagnato da timori e barriere culturali, spesso alimentati da pregiudizi occidentali. Tuttavia, l’esperienza sul campo ha ribaltato ogni aspettativa. La Dott.ssa Maria Colavita ha raccontato di aver trovato un contesto estremamente sicuro e caloroso, dove ha ottenuto la massima fiducia da parte dei pazienti, superando anche le barriere culturali soprattutto improntate nella sfiducia degli uomini nelle donne. Vivendo a stretto contatto con le famiglie locali e operando in armonia con la loro cultura e religione.

( foto dello sceicco Hamad e della Sceicca Moza)
Con un focus anche sul reale valore e bellezza dell’Islam, che ha avuto la fortuna di imparare in Qatar. Secondo la sua testimonianza, l’essenza dell’Islam si basa sul rispetto reciproco, sulla centralità della famiglia e sulla tutela della donna. I pregiudizi diffusi in Occidente derivano spesso da comportamenti di singoli individui che strumentalizzano la fede in modo errato, distorcendone i valori reali.

A coronamento di questa esperienza, è nato il libro intitolato “From Miranda to Doha: Bridging cultures”, con un focus sull’esperienza come urologa italiana in Qatar. La spinta definitiva a scrivere l’opera è arrivata da un incontro fortuito proprio in Qatar con Silvio Berlusconi, che l’aveva incoraggiata a mettere nero su bianco la sua storia in quanto prima e unica donna urologa nel Paese.
Il testo ripercorre le tappe fondamentali della sua vita: dal paese di Miranda in Molise, passando per Milano, fino a Doha. Ricco di fotografie e testimonianze dirette dei pazienti scritte sia in arabo che in inglese, il volume è stato pensato in lingua inglese per raggiungere un pubblico globale, con una successiva traduzione in italiano. L’opera è disponibile sulle principali piattaforme online come Amazon e la Feltrinelli e molte altre.
Il libro fornisce importanti punti di discussione. Uscire dalla zona di comfort è l’unico modo per crescere e lasciare poi un’eredità futura ed un esempio a chi ci ascolta.
A chiunque desideri intraprendere una strada simile o un’esperienza internazionale, la Dott.ssa Maria Colavita rivolge un invito chiaro: uscire dalla propria zona di comfort. Affrontare e superare le barriere culturali con rispetto e determinazione è l’unico modo per crescere, credendo fermamente in se stessi e nelle proprie capacità.
A cura di Federica Ragnini