Dimenticate l’idea dell’architetto che si limita a disegnare. Per L’AB Studio, progettare significa creare strategie per migliorare il rendimento di un’impresa. Barbara Sembianti ci racconta come la bioclimatica, il controllo tecnico e la presenza fisica sul campo stiano ridefinendo gli standard per l’industria e il commercio.
Mentre molti inseguono le mode del momento, l’Arch. Barbara Sembianti ha scelto di guardare indietro per andare avanti. Dal 2007, il suo lavoro si basa sulla riscoperta delle tecniche storiche, quando gli edifici dovevano gestire luce, umidità e temperature senza l’aiuto della tecnologia moderna.
“Cerchiamo di portare nel mondo odierno tecnologie che esistevano già, rendendole moderne e sviluppandole”, spiega Barbara. “Abbiamo persino studiato come le api regolano termicamente l’alveare per applicare quelle logiche ai nostri progetti”.
L’obiettivo è concreto: far sì che sia l’edificio a lavorare, riducendo l’uso degli impianti e, di conseguenza, abbattendo i costi di gestione per l’azienda.

Uno dei problemi principali per un imprenditore è coordinare decine di professionisti diversi. L’AB Studio ha risolto il problema alla radice con una struttura a “cerchi concentrici”. Al centro c’è L’AB Core, il team interno dove la visione e la progettualità dell’arch. Barbara Sembianti si fondono con le competenze di un team meraviglioso con caratteri e abilità diverse: dalla competenza tecnica dell’arch. Fiorella Roba, alla solidità valutativa del dott. Marco Bernardinello, e alla capacità di Francesca Balistreri di tradurre l’architettura in identità del marchio. A loro si aggiungono altri collaboratori e stagisti.
Questo nucleo fa da unico referente per il cliente, ma attiva all’occorrenza il Sistema L’AB: una rete collaudata di oltre 18 studi tecnici associati (strutturisti, legali, esperti di acustica e geologi). Il risultato? La forza di una grande organizzazione con la snellezza e l’attenzione di un unico interlocutore.
In L’AB Studio la tecnologia non è un optional, ma una garanzia di controllo. Attraverso la progettazione in BIM (Building Information Modeling), ogni fase del progetto — dall’architettura agli impianti — viene integrata e coordinata in un modello digitale intelligente. Questo permette di anticipare le criticità e assicurare che budget e tempi vengano rispettati al millimetro.
I numeri parlano chiaro: l’88% dei cantieri viene chiuso nei tempi stabiliti. Un esempio? La sfida VINTA di rifare completamente un supermercato di 400 mq, opere strutturali comprese, in sole tre settimane.
Nonostante l’uso di strumenti avanzati, per Barbara Sembianti l’interazione umana resta insostituibile. “Ci sono certe cose che devi affrontare di persona,” sottolinea l’architetto. Che si tratti di un intervento in Italia o dell’accordo che lo studio sta chiudendo per un importante lavoro in Arabia Saudita, la presenza fisica è un pilastro del metodo. “Io voglio venire lì, voglio vedere il terreno e parlare con voi, sentire le vostre esigenze dal vivo, non solo via call”.
Questa vicinanza fisica, unita a una progettazione partecipata, permette di creare spazi che il cliente sente davvero come “un cappotto addosso”.
Le sedi dello studio si trovano a Orbassano (TO) e a Treviglio (BG). Maggiori informazioni sono presenti sul sito web, www.sembiantilab.com, o sui canali social Instagram – @lab.studio – e LinkedIn, L’AB Studio.
A cura di Spampinato Giusy M.Luisa