Diventare genitori rappresenta una delle esperienze più straordinarie della vita, ma anche una delle più complesse. Tra manuali rigidi, consigli spesso contrastanti e un’enorme quantità di informazioni disponibili, molte neo-mamme e molti neo-papà rischiano di sentirsi disorientati e soli.
È proprio in questo spazio che nasce il lavoro di Sonida Ibrahimi, consulente materna, che ha scelto di mettere il sostegno personalizzato alle famiglie al centro della propria missione professionale.
Il suo obiettivo è accompagnare i genitori nei primi tre anni di vita del bambino (0-3 anni), offrendo strumenti concreti, ascolto e supporto pratico per affrontare la quotidianità familiare e prevenire l’insorgere di difficoltà più complesse.
A differenza delle figure mediche, che intervengono principalmente sulla patologia, e delle informazioni generiche reperibili online, la consulenza materna propone un affiancamento su misura, trasformando conoscenze scientifiche e pedagogiche in soluzioni applicabili alla vita reale.

La scelta professionale di Sonida Ibrahimi nasce dall’incontro di diverse passioni: l’amore per i bambini, il desiderio di aiutare gli altri e una profonda curiosità verso le storie personali delle persone.
Ogni individuo, infatti, reagisce in modo diverso davanti agli stessi eventi della vita, perché ogni comportamento è influenzato dal proprio vissuto, dalla propria cultura, dalla propria educazione e dalla propria sensibilità.
La sua prima esperienza lavorativa arriva a soli 17 anni, in un’area bambini all’interno di un centro commerciale. Un’esperienza significativa, che le permette di osservare da vicino la spontaneità e l’autenticità dei più piccoli, lasciandole una traccia profonda.
La vera svolta arriva però con la nascita del figlio. È in quel momento che comprende quanto siano fondamentali gli adulti che circondano il bambino e quanto il loro ruolo sia determinante nel preservare quella semplicità e quella naturalezza che caratterizzano l’infanzia.
Durante la maternità, infatti, vengono spesso fornite molte informazioni sulle necessità del neonato, ma raramente ci si sofferma su ciò di cui hanno bisogno i genitori per poter prendersi cura del proprio figlio. È proprio da questa consapevolezza che nasce la sua scelta di dedicarsi alla mamma, al papà e a tutte le figure che partecipano alla crescita del bambino.

Per svolgere il proprio lavoro con competenza e professionalità, Sonida Ibrahimi ha seguito un percorso formativo multidisciplinare.
Ha conseguito un attestato di formazione professionale presso la Scuola in Fasce, approfondendo le principali discipline legate allo sviluppo psicofisico del bambino.
Ha inoltre completato una specializzazione come consulente materna, studiando ambiti quali psicopedagogia, psicomotricità, alimentazione, sonno e aspetti normativi.
Consapevole dell’importanza della formazione continua, ha scelto di frequentare anche il corso di consulente in puericoltura, con l’obiettivo di mantenere aggiornate le proprie competenze e offrire alle famiglie interventi sempre più accurati.
Attualmente collabora con Francesca Barbato, osteopata e titolare dello Studio Comelia di Paullo, dove realizza consulenze e incontri dedicati ai temi della genitorialità.
Uno degli aspetti centrali del lavoro di Sonida Ibrahimi riguarda il coinvolgimento dell’intera famiglia e, in particolare, il ruolo del padre.
La nascita di un figlio porta nella madre profondi cambiamenti fisici ed emotivi, ma spesso il papà viene percepito come una figura marginale, quasi esclusa dal percorso che accompagna la gravidanza e i primi mesi di vita del bambino.
Secondo la consulente materna, molti padri sarebbero pronti a partecipare maggiormente, ma spesso non possiedono gli strumenti necessari per comprendere come farlo.
Durante la gravidanza, infatti, la madre tende a informarsi maggiormente attraverso libri, corsi e approfondimenti, mentre il coinvolgimento del partner rimane talvolta limitato. Questo può creare una difficoltà nella coppia, nella quale al papà vengono affidati compiti pratici senza però offrirgli sempre la possibilità di sentirsi realmente competente e coinvolto.
Nel suo percorso di consulenza, Sonida Ibrahimi parte spesso dalla madre, aiutandola a comprendere anche le difficoltà del partner nell’affrontare il nuovo ruolo. Successivamente coinvolge il papà attraverso incontri dedicati alla coppia, spiegando come cambiano gli equilibri personali e relazionali dopo la nascita di un figlio.
Il padre diventa così consapevole del proprio ruolo fondamentale: una vera e propria “chiave di volta” della nuova famiglia.
Per questo motivo il suo lavoro non si concentra esclusivamente sul bambino, ma soprattutto sul sostegno ai genitori e ai caregiver, aiutandoli nella riorganizzazione familiare prima e dopo il parto.
Attraverso l’ascolto di numerose famiglie, Sonida Ibrahimi ha maturato la convinzione che non possano esistere modelli rigidi e universali di genitorialità.
Ogni famiglia è diversa per cultura, esperienza, valori e personalità. Anche all’interno dello stesso nucleo familiare possono convivere sensibilità e bisogni differenti.
Per questo motivo le sue consulenze si basano su concetti fondamentali come organizzazione, personalizzazione, priorità e serenità, mantenendo sempre al centro la connessione emotiva tra genitori e bambino.
Molte mamme possono attraversare momenti di distacco emotivo, soprattutto nelle fasi più impegnative come i primi mesi, lo svezzamento, le prime autonomie o la gestione delle emozioni.
La connessione emotiva rappresenta per Sonida Ibrahimi un elemento essenziale: ciò che rimane nella memoria di un bambino è soprattutto la sensazione di essere stato amato e accolto.
Il suo compito è aiutare i genitori a comprendere le reali esigenze del neonato, evitando che la frustrazione del “non riuscire a fare abbastanza” porti a un allontanamento emotivo.
Sonida Ibrahimi si pone come mediatrice tra la grande quantità di informazioni disponibili sulla crescita dei figli e la concreta realtà delle famiglie.
Il suo lavoro consiste nell’aiutare i genitori a utilizzare al meglio gli strumenti a loro disposizione, integrando le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con il rispetto dell’equilibrio familiare.
Ogni genitore porta con sé una storia fatta di abitudini, convinzioni, paure e desideri. Cambiare alcuni automatismi dopo la nascita di un figlio è una delle sfide più grandi.
Per questo motivo manuali e indicazioni generali possono diventare difficili da applicare senza una figura capace di adattarle alla situazione specifica della famiglia.
I primi tre anni di vita rappresentano una fase fondamentale per lo sviluppo del bambino. In questo periodo il cervello attraversa una straordinaria fase di neuroplasticità, ponendo le basi per il modo in cui il bambino affronterà il mondo negli anni successivi.
È proprio in questa fase che diventa importante introdurre gradualmente anche i primi limiti educativi.
Dal punto di vista neurologico, il bambino piccolo è guidato prevalentemente dal sistema limbico, legato alle emozioni e agli impulsi, mentre la corteccia prefrontale, responsabile dell’autocontrollo e del pensiero razionale, è ancora in fase di maturazione.
Per questo motivo il bambino vive il limite come una relazione semplice di causa ed effetto, senza la complessità emotiva che arriverà successivamente.
Secondo Sonida Ibrahimi, introdurre regole chiare fin dai primi anni non significa creare traumi, ma offrire sicurezza e prevedibilità.
Rimandare troppo l’introduzione dei limiti può rendere più difficile modificare abitudini consolidate e aumentare il carico emotivo del bambino quando arriveranno regole più complesse.

I servizi di Sonida Ibrahimi sono rivolti ai futuri genitori, ai neo-genitori alla prima esperienza e alle famiglie che desiderano trovare un maggiore equilibrio nella gestione quotidiana.
Molto spesso durante la gravidanza l’attenzione si concentra sugli aspetti materiali, come la cameretta, la carrozzina o la lista nascita, mentre viene sottovalutata la grande trasformazione organizzativa ed emotiva che accompagna l’arrivo di un figlio.
Prepararsi significa comprendere in anticipo come cambieranno le dinamiche familiari e prevenire difficoltà nella coppia.
Le consulenze possono svolgersi attraverso:
Sonida Ibrahimi propone due principali modalità di accompagnamento.
Sono pensate per affrontare esigenze specifiche del momento, come:
Il percorso Touchpoints rappresenta il servizio principale della sua attività: un viaggio composto da nove incontri che accompagna la famiglia dalla 37ª settimana di gravidanza fino al primo anno di vita del bambino.
Basato sul modello scientifico dei Touchpoints di T. Berry Brazelton, il percorso aiuta i genitori a comprendere le tappe dello sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo del bambino.
L’obiettivo è anticipare e interpretare i momenti di cambiamento, come regressioni del sonno, scatti di crescita o nuove acquisizioni cognitive, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita.
La forza di questo approccio è la prevenzione: preparare la famiglia prima che arrivino i momenti più complessi, riducendo ansia e insicurezza e rafforzando l’alleanza educativa della coppia.
Il percorso può essere proposto anche come idea regalo per futuri genitori, da parte di chi conosce quanto il sostegno nei primi mesi possa incidere positivamente sulla serenità familiare.

Guardando al futuro, Sonida Ibrahimi desidera sviluppare sempre più percorsi completi basati sull’approccio Touchpoints, affinché nessuna famiglia debba affrontare da sola le difficoltà della crescita.
Tra i suoi prossimi progetti vi è l’avvio di incontri di gruppo tematici in collaborazione con associazioni locali, dedicati alle diverse tappe dello sviluppo del bambino.
L’obiettivo è estendere questo modello anche ai comuni vicini, creando una rete territoriale di supporto alla genitorialità.
Un ulteriore traguardo futuro è la costruzione di un ponte comunicativo tra famiglia e scuola, attraverso progetti di mediazione rivolti ai nidi e alle scuole dell’infanzia, per favorire una collaborazione educativa completa.
Chi sceglie di affidarsi a un professionista nei primi passi della genitorialità non acquista soltanto un servizio, ma contribuisce alla nascita di un progetto fondato sull’ascolto e sul sostegno alle famiglie.
Il percorso di Sonida Ibrahimi nasce proprio grazie alle mamme che hanno scelto di affidarsi a lei e alle persone che hanno creduto nella sua idea di accompagnamento alla genitorialità.
A cura di Marzia Lazzerini
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Lodi