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Tra mistero, psicologia e resilienza: Federica Simone presenta il romanzo “La vita come un gioco”


Tra mistero, psicologia e resilienza: Federica Simone presenta il romanzo “La vita come un gioco” Immagine

Milano – Ai microfoni di Storytime – Evoluzione Radio, il conduttore Stefano ha ospitato la scrittrice Federica Simone per approfondire la genesi, le sfumature psicologiche e i retroscena del suo romanzo d’esordio, intitolato “La vita come un gioco”. Un thriller ricco di tensione, colpi di scena e mistero, che scava a fondo nell’animo umano.

L’origine dell’opera: una scintilla nata negli anni Novanta

L’idea alla base del romanzo ha radici profonde. L’autrice ha raccontato che la prima bozza è nata tra il 1992 e il 1993, quando aveva diciannove anni. In quel periodo, in Italia, il giornalismo d’inchiesta e i telegiornali stavano vivendo una stagione di grande impatto televisivo, caratterizzata da figure di giornaliste apparentemente d’acciaio, forti e sicure di sé.

La scintilla creativa è scattata da una domanda ben precisa: cosa succederebbe se a una di queste donne, poco prima di una diretta fondamentale, accadesse qualcosa capace di provocarle uno shock emotivo devastante? Da qui prende il via la storia di Linda Petterson, una reporter di punta che scopre la morte del compagno un istante prima di andare in onda. Il romanzo gioca proprio sul contrasto drammatico tra l’apparenza pubblica della protagonista e il crollo emotivo interiore causato dalla perdita improvvisa.

I temi portanti: la resilienza come motore attivo

Pur muovendosi sui binari del giallo e della ricerca della verità, “La vita come un gioco” affronta tematiche profonde quali la giustizia e il lutto. Il concetto cardine che sta più a cuore all’autrice è però la resilienza, intesa non come accettazione passiva o virtù poetica, ma come un cammino di crescita complesso, faticoso e talvolta doloroso.

I personaggi non subiscono il dolore, ma lo usano come spinta per non schiantarsi e per rimettersi in piedi. Questo approccio emerge chiaramente nelle due figure femminili principali: Linda, che nonostante gli attacchi di panico trova la forza di andare in video ogni mattina, e Margaret, l’ex moglie del compagno di Linda, una donna dell’alta borghesia newyorkese dal vissuto estremamente complicato e umano.

Sfaccettature psicologiche e la sfida del tempo

Federica Simone ha sottolineato l’importanza di non aver voluto scrivere un classico giallo incentrato esclusivamente sul delitto e sulla sua risoluzione. L’obiettivo principale è stato quello di delineare personaggi tridimensionali, ricchi di sfumature, nei quali il lettore potesse immedesimarsi. Tra questi spicca Samuel, un investigatore cinquantenne lontano dagli stereotipi del cinema: disordinato, dai tratti quasi adolescenziali e “Don Giovanni”, ma dotato di un acume eccezionale.

Dal punto di vista tecnico, la stesura ha rappresentato una vera e propria sfida temporale ed editoriale. Essendo stato concepito originariamente negli anni Novanta senza il supporto dei computer, la struttura a flashback era gestita interamente a mano. Riprendendo in mano il testo in epoca recente, l’autrice ha dovuto compiere un meticoloso lavoro di riscrittura per riadattare la cronologia degli eventi e l’ambientazione ai giorni nostri, spostando la nascita dei personaggi e le linee temporali per renderle coerenti con la modernità attuale.

Una trilogia all’orizzonte

Il viaggio letterario di Federica Simone non si ferma qui. L’autrice ha rivelato che “La vita come un gioco” è in realtà il primo capitolo di una trilogia. Il secondo volume, anch’esso scritto originariamente a penna e custodito a lungo nel cassetto, è già pronto per affrontare la fase di revisione e riadattamento temporale; si occuperà di rispondere ad alcuni interrogativi rimasti aperti nel primo libro. Un terzo capitolo, al momento sotto forma di bozza, chiuderà definitivamente il cerchio.

Il romanzo “La vita come un gioco” è attualmente disponibile per l’acquisto su Amazon. Per seguire l’autrice e rimanere aggiornati sui suoi prossimi progetti, è possibile cercarla sui social o fare riferimento alla pagina ufficiale dedicata al libro

 A cura di Federica Ragnini

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