Nell’articolo precedente si è voluto descrivere il funzionamento della caldaia per il riscaldamento di singoli appartamenti a bassa potenza max di 35 Kw.
In questo secondo articolo, invece, si entra nel merito degli impianti di grandi dimensioni, idonei per condomini, palazzi della pubblica amministrazione, ospedali, RSA, scuole, alberghi, asili.
Anche in questo articolo, oltre a cercare di rendere questo argomento accessibile a tutti, si vuole dimostrare il perché ci sia tanto spreco, che grava molto sulla spesa pubblica e sulla tutela dell’ambiente.
Il concetto rimane identico, ovvero ci sono:
Come si può notare, sin qui tutto è concettualmente identico sia per gli impianti domestici (piccole potenze) che per i grossi impianti. Ma, mentre per le piccole potenze c’è un sistema di controllo delle temperature ambiente, il termostato, lo stesso strumento è impossibile da utilizzare sugli impianti di grandi dimensioni e si è fatto ricorso ad altri metodi.
Per risolvere il problema della regolazione della temperatura ambiente e la gestione dell’impianto, si sono susseguiti vari sistemi, tutti molto costosi e, in alcuni casi, funzionanti non su valori reali, ma statistici (curve climatiche).
Un esempio di apparati indispensabili per la regolazione degli impianti:
a) Una miscelatrice che ha il compito di miscelare l’acqua molto calda proveniente dalla caldaia, con l’acqua più fredda di ritorno dall’immobile. Come per le caldaie domestiche, prima si consuma tanto combustibile per scaldare l’acqua e poi la si raffredda.
b) Il sistema consiste in una valvola detta a tre vie, che, in base alle indicazioni date dai sistemi di misurazione della temperatura esterna, miscela l’acqua e la veicola verso l’immobile o la rimanda in caldaia per essere nuovamente scaldata.
c) E’ evidente che anche in questo caso per la lettura delle temperature dell’acqua occorre averla sempre in movimento e questo comporta un ulteriore raffreddamento della stessa.
Occorre evidenziare che tutti questi apparati, oltre ad avere un costo di acquisto ed esercizio molto elevato, necessitano di controlli frequenti. Per sopperire a questa ultima necessità, sono stati creati dei sistemi di controllo a distanza molto costosi che, come vedremo, sono assolutamente inutili.
Nel 2016 viene inventato, e subito applicato, un prodotto, Me.Si. MR che, sempre basandosi sullo sfruttamento della isteresi termica dei materiali, utilizza un metodo che introduce pause di OFF molto lunghe.
Il Me.Si. MR – brevettato da Franco Russi, perito termotecnico e genio della termodinamica – è una bilancia termica dinamica che, già in fase di installazione, rileva un valore di funzionamento e riporta la centrale sempre allo stato di benessere, variando solo la temperatura dell’acqua in uscita necessaria al momento, ricorrendo a specifici algoritmi.
Esso introduce un nuovo concetto, quello di ignorare i gradi di temperatura, puntando solo su un risultato finale di benessere. Il concetto cambia completamente in quanto diventano irrilevanti i gradi di temperatura dell’acqua e dell’ambiente.
E’ un metodo innovativo, assoluto e unico al mondo, che consente di ottenere grossi risparmi di energia elettrica sia per le lunghe pause delle pompe (circolatore), che per le forti riduzioni di consumo di combustibile, in quanto il sistema immette solo la quantità di calore disperso negli ultimi minuti.
Basterebbe la sola dichiarazione e referenza del Policlinico Gemelli, che è dotato del Me.Si. MR sin dal 2017. E’ una delle più grandi centrali di cogenerazione e su cui non si è mai intervenuti per modifiche di taratura e ciò dimostra l’efficienza del metodo. In media il risparmio va dal 30 al 35%, che corrisponde esattamente al risparmio che si sperava di ottenere con l’isolamento termico degli immobili, finanziato dal PRNN con diversi miliardi.
Sarebbe bastato dotare tutti gli immobili d’Italia con il Me.Si. MR, per spendere forse un decimo ed ottenere risultati migliori; oltretutto in tempi di realizzazione molto più brevi, senza contare che quel materiale isolante dovrà essere smaltito. Nel caso, poi, di impianti perfettamente equilibrati, come è il caso del Policlinico Gemelli, il risparmio può superare i valori di risparmio già citati.
A cura di Giusy M.Luisa Spampinato
