Eppure in giro ci sono ancora tante, troppe persone scottate, spaventate. Lo dimostrano i numeri: in Italia ci sono oltre 10 milioni di case vuote. Questo vuol dire che il 30% dell’intero parco immobiliare censito è paralizzato – dieci milioni di occasioni ferme, murate dietro preoccupazioni e luoghi comuni.
Attenzione: questo non significa che non ci siano rischi e pericoli, anzi. Ma quale investimento con rendimento degno di nome non ne comporta?
La realtà è che il mercato delle locazioni è vivo, competitivo, iper-regolamentato. Qui non si naviga a vista: servono competenze specifiche su contratti, normative, fiscalità e tutele legali.
Ed è proprio qui che la partita si fa interessante. Perché dietro la parola ‘locazioni‘ non c’è un unico modello, ma mondi diversi, con regole, rischi e rendimenti che cambiano radicalmente.
Un contratto a canone libero (4+4) ti garantisce stabilità, ma un rendimento spesso più basso.
Il canone concordato (3+2) ti fa accedere a vantaggi fiscali importanti, ma ti vincola a regole precise.
In quello ad uso transitorio, hai flessibilità e margini interessanti, ma è richiesta attenzione chirurgica ai contratti.
E ancora, la locazione breve, che cavalca il turismo e le piattaforme digitali, ha rendimenti esplosivi, ma anche una gestione intensa e variabile.
Quattro strade diverse (solo restando in ambito abitativo), e non ce n’è una ‘giusta’ per tutti. Conta capire chi sei, cosa cerchi, quanto vuoi esporti. La domanda non è “quale rende di più?”, ma “quale sei capace di gestire senza farti travolgere?”.
Per avere maggiori informazioni, è possibile compilare l’apposito form presente nel sito web di Andrea Frigerio, andreafrigerio.com o contattarlo tramite Instagram, @andreafrigerio .
A cura di Giusy M.Luisa Spampinato