Laureata nel 2009 in Ingegneria Ambientale presso l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, durante il suo percorso accademico ha compreso l’importanza cruciale della salvaguardia ambientale ed ha acquisito con passione le competenze necessarie per affrontare le sfide che oggigiorno ci circondano, tanto da voler poi proseguire gli studi laureandosi successivamente in Ingegneria per la Sostenibilità Ambientale.
Si è occupata negli anni di numerosi progetti, tra cui impianti termoidraulici, sistemi di ventilazione per centrali termoelettriche, monitoraggi energetici; le sue conoscenze tecniche sono vaste e applicabili a vari ambiti aziendali.
La passione per lo studio e per il rispetto dell’ambiente hanno condotto spesso Letizia verso direzioni diverse e sfide ogni volta più ardue ma, al contempo, gratificanti, ed il coraggio nel lanciarsi in progetti nuovi non l’ha mai abbandonata in tutti questi anni.

“L’aspetto che mi appassiona di più del mio lavoro è proprio quello che mi spaventava quando ho iniziato a praticare l’attività, ovvero, le nuove sfide. La ricerca di nuove soluzioni impiantistiche e tecniche che mi permettano di soddisfare le richieste del cliente nel rispetto delle norme e del contesto in cui mi trovo a operare sono il fulcro della mia attività, nonché la parte più stimolante da intraprendere.
L’analisi di nuovi casi, anche complessi, mi spinge ad approfondire temi, a studiare nuove norme e tecnologie; fatto che mi porta ad acquisire competenze e soprattutto la capacità a fornire soluzioni al cliente. L’esito di tale ricerca non sempre, tuttavia, porta a risposte positive, ma comunque mi permette di fornire al cliente una ragionevole spiegazione delle motivazioni per cui alcune strade non si possono intraprendere oppure si possono percorrere ma con alcuni limiti. Credo sia fondamentale poter fornire risposte esaustive e dare un quadro completo a chi, ovviamente, non è pratico del mestiere.
Uno dei progetti più interessanti che ho sviluppato negli ultimi anni è sicuramente quello proposto a base di una gara indetta dalla provincia di Modena per la realizzazione di una nuova centrale termica alimentata ad idrogeno. In tale contesto ho dovuto, per l’appunto, ricercare tutte le tecnologie presenti sul mercato che possano sfruttare l’idrogeno, vettore energetico alternativo e pionieristico allo stato attuale del mercato. Il progetto mi ha avvicinato allo studio di questa nuova fonte di energia e alle metodologie possibili per poterla sfruttare. Un aspetto non banale del lavoro è stata l’analisi dei costi di investimento e i possibili risparmi ottenibili da questa tecnologia, così discussa ma ancora un po’ incerta sul mercato nazionale e internazionale.

Un ultimo tema, ma non per importanza, è stato quello dello studio della norma da seguire per un caso così raro e specifico. Quest’ultimo punto è stato davvero arduo da superare in quanto, ai tempi del progetto, non vi era ancora una legislazione chiara e trasparente o dei casi esistenti che potessero dare un esempio concreto di progettazione idonea al contesto richiesto.
Quest’attività mi ha permesso di cambiare il mio approccio alla progettazione, ponendomi di fronte a nuovi interrogativi multidisciplinari, risolti grazie alla sinergia di competenze di altri professionisti e ad un coordinamento integrato di tutte le valutazioni proposte”.
Possiamo affermare con certezza che professionisti come Letizia Lusuardi sono fondamentali al fine di costruire un presente ed un futuro di benessere per i nostri figli, garantendo una sostenibilità duratura per vivere in armonia con le risorse preziose che ci regala Madre Terra.
A cura di Federica Ragnini