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Bolle di Sapone di Veronica Malgioglio e Maura Marenghi: due amiche, due voci e due puppets!


Bolle di Sapone di Veronica Malgioglio e Maura Marenghi: due amiche, due voci e due puppets! Immagine

Veronica e Maura sono due autrici e doppiatrici professioniste. I loro percorsi si sono incrociati all’interno di uno studio di doppiaggio, dando origine a un incontro che si è rivelato decisivo. In seguito a quell’esperienza, Veronica ha contattato Maura per proporle di rivisitare insieme un suo vecchio progetto, dando così avvio a una collaborazione creativa.

Nasce il canale “Bolle di Sapone”

Da questo confronto è nata la decisione di aprire il canale YouTube Bolle di Sapone e di dare vita a due simpatiche manine protagoniste: Sprint e Sleepy. Oggi i loro puppets sono alla ricerca di partnership che credano nel progetto e che desiderino raccontare insieme le loro storie.

La scelta del nome Bolle di Sapone nasce da un forte richiamo al mondo ludico. Le bolle, infatti, non hanno genere né età: piacciono a tutti. Inoltre, dal punto di vista grafico, la loro trasparenza permette di racchiudere al loro interno qualsiasi mondo fantastico e qualsiasi personaggio venga creato.

Contenuti puliti, sicuri e senza filtri

La trasparenza delle bolle rafforza anche un messaggio chiave: contenuti puliti, sicuri e diretti, che non hanno nulla da nascondere. Un valore fondamentale soprattutto per i genitori che desiderano tutelare i propri bambini. L’idea iniziale del canale è stata infatti quella di proporre contenuti di qualità, educativi e allo stesso tempo divertenti, distinguendosi da quei canali che prediligono contenuti privi di sostanza.

Educare attraverso il gioco

L’obiettivo di Veronica e Maura è diventare parte dell’educazione dei bambini di questa generazione, riportando l’attenzione su valori che rischiano di andare perduti: rispetto, uguaglianza, altruismo e inclusione. Tutto questo avviene stimolando l’immaginazione e utilizzando il gioco come strumento principale di apprendimento.

Il valore del linguaggio gestuale

I format proposti, grazie alle manine protagoniste, riportano l’attenzione sul linguaggio gestuale, sempre meno utilizzato dalle nuove generazioni, ormai abituate a comunicare prevalentemente attraverso il mondo digitale. Secondo le autrici, è indispensabile recuperare la comunicazione delle mani e del corpo nel processo educativo, per evitare che bambini e ragazzi si uniformino a una comunicazione mediata esclusivamente dallo schermo.

Lavorare “a quattro mani”

Lavorare a quattro mani, inteso come collaborazione tra due persone distinte, rappresenta un arricchimento: ognuna porta con sé la propria esperienza, le proprie emozioni e sensibilità. Di fatto, pur lavorando con due mani, Veronica e Maura rappresentano un’unica entità in cui emergono gli opposti: la voglia di fare e la pigrizia.

Sprint e Sleepy: due opposti complementari

Il primo format nasce con l’intento di spiegare ai bambini i mestieri, utilizzando proprio lo strumento che più rappresenta il lavoro: le mani. Per rendere evidenti le diverse attitudini al lavoro, vengono ideate due manine diametralmente opposte. Sprint è la mano energica, con voglia di lavorare e di darsi da fare. È precisina e presuntuosa. Sleepy, al contrario, è la mano svogliata e pigra, a cui bisogna sempre ricordare cosa fare: inefficiente e approssimativa. In questo modo, ogni bambino può immedesimarsi in Sprint quando ha voglia di fare, e in Sleepy quando si sente più pigro.

Nuovi format e sguardo al futuro

Nel momento in cui è nata l’idea di sviluppare nuovi format, la scelta è stata quella di mantenere gli stessi protagonisti, permettendo ai bambini di affezionarsi e fidelizzarsi. Anche nel programma dedicato alle favole della buonanotte, infatti, saranno Sprint e Sleepy ad accompagnare i più piccoli in un mondo magico dove tutto può succedere.

E per il futuro, chissà: forse prenderanno vita nuovi personaggi, pronti a continuare a far compagnia ai bambini all’insegna del divertimento.

A cura di Marzia Lazzerini

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