Roberto Bramani Araldi, originario di Milano, ha costruito negli anni un percorso profondamente legato al mondo delle bocce, trasformando una passione personale in un impegno costante a favore dello sport, della comunicazione e dell’inclusione.
Da sempre appassionato di questa disciplina, dal gennaio 2011 ricopre il ruolo di Presidente del G.S. Bocciofila Bederese A.S.D., realtà nella quale ha saputo coniugare la promozione sportiva con l’attenzione verso il territorio e verso le nuove generazioni.
Il suo impegno istituzionale nel movimento bocciofilo è proseguito nel 2012 con l’elezione a Consigliere del Comitato Provinciale FIB di Varese, incarico nel quale è stato riconfermato nel 2018.
All’interno del Comitato ricopre inoltre il ruolo di Presidente della Commissione Stampa e Comunicazione, partecipando anche alla medesima commissione del Comitato Regionale FIB Lombardia.
Accanto all’attività organizzativa, Roberto Bramani Araldi ha sviluppato un’importante esperienza nel campo del giornalismo sportivo.
Dal mese di aprile 2018 scrive articoli dedicati al mondo delle bocce per diverse testate: i quotidiani online Varese News e Luino Notizie e il settimanale L’Eco del Varesotto.
Con la successiva cessazione delle pubblicazioni de L’Eco del Varesotto e la sua confluenza in Luino Notizie, è nata la nuova testata Luino Notizie/Eco del Varesotto, sulla quale continua a pubblicare settimanalmente.
La sua collaborazione prosegue anche con le rubriche dedicate allo sport bocce su Varese News Sport Bocce e con gli articoli della sezione dedicata ai personaggi del territorio.
La sua attività giornalistica non si limita allo sport: nel corso degli anni ha realizzato anche articoli culturali e di attualità, sempre sulle medesime testate, affrontando temi legati alla vita sociale e al territorio.
Dal 2018 al 2019 ha inoltre pubblicato gli stessi articoli settimanali dedicati alle bocce sul quotidiano cartaceo “La Prealpina” di Varese, contribuendo a dare maggiore visibilità a una disciplina spesso lontana dai grandi riflettori mediatici.
Parallelamente alla cronaca sportiva, Roberto Bramani Araldi ha dato spazio anche alla narrativa, creando una serie di racconti di fantasia ambientati in un universo immaginario dal titolo “Terra di leggende il Regno delle Bocce”.
A oggi sono circa una quarantina i racconti prodotti e pubblicati sulle testate con cui collabora. Attraverso questo progetto, lo sport delle bocce viene raccontato in una dimensione fantastica, capace di unire valori sportivi, immaginazione e cultura.

Dal maggio 2022 Roberto Bramani Araldi collabora con il mensile “La Voce dell’Alto Verbano”, a partire dal secondo numero dalla nascita della testata.
Sulle pagine del periodico pubblica articoli di diversa natura, spaziando dalla cultura all’attualità fino allo sport, con particolare attenzione alle tematiche provinciali e alle realtà del territorio varesino.
La sua esperienza nel settore della comunicazione è stata arricchita anche da una formazione specifica. Nei mesi di settembre e ottobre 2018 ha frequentato a Varese il corso CONI “Comunicare lo sport, dalla carta stampata ai Social Media”, approfondendo gli strumenti e le modalità attraverso cui raccontare lo sport nell’epoca contemporanea.

Uno degli aspetti più significativi del percorso di Roberto Bramani Araldi riguarda il rapporto tra bocce e inclusione sociale.
Nel 2017 ha dato vita a una scuola bocce con finalità ludico-propedeutiche rivolta a persone con disabilità, in particolare soggetti DIR, con incontri organizzati a cadenza settimanale e quindicinale.
Nel 2018, a Somma Lombardo, si è realizzato un evento considerato innovativo nel panorama sportivo della disabilità: per la prima volta si è creata una simbiosi tra il paradressage e la petanque per atleti DIR. Due discipline apparentemente molto distanti hanno trovato un punto d’incontro, riuscendo a coinvolgere non soltanto gli atleti e gli operatori, ma anche il numeroso pubblico presente nella Brughiera.
Negli ultimi tre anni la manifestazione ha subito un’interruzione, ma l’esperienza ha rappresentato un importante esempio di come lo sport possa diventare un linguaggio comune capace di superare barriere e differenze.
Nel settembre 2019 Roberto Bramani Araldi ha fondato la “Pilae Primaria Schola”, una scuola dedicata all’apprendimento e ai primi approcci allo sport delle bocce.
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: offrire ai giovani tra i sei e i diciotto anni, di entrambi i sessi, la possibilità di avvicinarsi gratuitamente alla disciplina, imparandone tecniche, regole e valori.
Nel corso dell’esperienza la scuola ha portato anche al tesseramento di nuovi atleti: due ragazze nella categoria seniores e un ragazzo nella categoria juniores hanno scelto di intraprendere un percorso agonistico.
Il percorso di Roberto Bramani Araldi rappresenta un esempio di come una passione sportiva possa trasformarsi in un’attività a tutto campo, capace di unire promozione delle bocce, comunicazione, cultura e inclusione.
Attraverso il ruolo dirigenziale, la scrittura e i progetti dedicati ai giovani e alle persone con disabilità, ha contribuito a raccontare e diffondere i valori di uno sport fatto di tecnica, rispetto, socialità e partecipazione.
A cura di Marzia Lazzerini
Roberto Bramani Araldi
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