Il cuore delle donne non è semplicemente un cuore più piccolo.
È un cuore che può manifestare il rischio cardiovascolare in modo diverso, con sintomi talvolta meno riconosciuti, fattori ormonali specifici e una storia clinica che cambia lungo le fasi della vita.
Parlare di cardiologia di genere significa superare un equivoco pericoloso: l’idea che la prevenzione cardiovascolare sia uguale per tutti.
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte a livello globale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2022 abbiano causato 19,8 milioni di decessi, pari a circa il 32% di tutte le morti nel mondo, e ricorda che la maggior parte può essere prevenuta intervenendo su fattori comportamentali e ambientali come alimentazione, sedentarietà, fumo, alcol e inquinamento.
Ma prevenire davvero significa anche riconoscere le differenze.
Nelle donne, il rischio cardiovascolare può essere influenzato da menopausa, gravidanza, ipertensione gestazionale, diabete gestazionale, sindrome dell’ovaio policistico, familiarità, stress e fattori metabolici.
La letteratura scientifica evidenzia inoltre differenze tra uomini e donne nella presentazione, nella gestione e negli esiti delle malattie cardiovascolari, con possibili sintomi come nausea, affaticamento, dispnea, dolore alla schiena o alla mandibola che possono ritardare il riconoscimento del problema.
La stessa OMS ricorda che, durante un infarto, le donne sono più propense degli uomini a presentare fiato corto, nausea, vomito e dolore alla schiena o alla mandibola.
In questo scenario, il Medical Center Sorengo propone una cardiologia orientata alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento personalizzato.
Il servizio include ECG a riposo, ECG da sforzo, Holter ECG 24 ore, monitoraggio pressorio ambulatoriale 24 ore, monitoraggio remoto dei parametri vitali e terapie farmacologiche personalizzate.
Questi strumenti permettono di osservare il cuore non solo nel momento della visita, ma anche nella vita reale, dove spesso emergono segnali intermittenti, alterazioni pressorie o disturbi del ritmo.
La cardiologia di genere non è una nicchia: è una necessità clinica e culturale.
Significa chiedere di più, ascoltare meglio, integrare informazioni ginecologiche, metaboliche, familiari e comportamentali nella valutazione cardiovascolare.
Significa anche promuovere una nuova consapevolezza: il cuore delle donne va protetto prima che compaia l’emergenza.
Il valore del Medical Center Sorengo sta nella capacità di inserire la cardiologia dentro un modello multidisciplinare.
Una paziente può aver bisogno non solo di un esame cardiologico, ma anche di una valutazione ormonale, metabolica, internistica o di medicina di precisione.
Quando queste competenze dialogano, la prevenzione diventa più concreta e il percorso più semplice.
Dal punto di vista comunicativo, il messaggio è destinato a lasciare il segno: se una donna impara ad ascoltare il proprio cuore, e se il sistema sanitario impara ad ascoltare meglio le donne, la prevenzione diventa più equa, più tempestiva e più efficace.
Al Medical Center Sorengo, la tecnologia incontra la relazione.
E in cardiologia di genere questo incontro può fare la differenza: perché ogni cuore ha una storia, ma alcuni cuori hanno bisogno di essere letti con occhi nuovi.
A cura di Marzia Lazzerini
Alessio Branca
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