In fondo a Via Emilia Pavese, a Piacenza, si nasconde un cuore verde che batte forte. Non è ancora un parco, ma è il sogno di poterlo diventare, custodito con amore e tenacia da un gruppo di persone speciali: il Comitato Pertite.
Immaginate un grande spazio, grande come 40 campi di calcio, che per decenni è rimasto chiuso al mondo, quasi timido. Un tempo era un luogo di lavoro, anche difficile, e la memoria di quel passato ha lasciato una traccia nel cuore della città. Oggi, la natura ha preso il sopravvento, e quel pezzetto di terra è diventato una vera e propria oasi di alberi e piante e animali selvatici, un bosco segreto che respira a pochi passi dalle case.
Il Comitato Pertite è nato proprio da questo sogno: vedere quel luogo trasformato in un grande parco, un luogo di gioia e serenità per tutti.
Per far sentire la sua voce, il Comitato ha organizzato qualcosa di straordinario: migliaia di persone, mamme, papà, nonni e bambini, si sono presi per mano e hanno circondato l’intera area con un abbraccio caloroso e sincero. Quel gesto, così semplice e potente, ha detto al mondo intero che la città desiderava un parco, e non cemento o edifici.

Il 10 aprile 2017, dopo anni di dibattiti e mobilitazioni, il Consiglio Comunale di Piacenza ha scritto una nuova pagina nella storia della città. L’area Pertite, un tempo destinata a impianti sportivi, ha ufficialmente cambiato la sua destinazione urbanistica, trasformandosi in un parco urbano. Una decisione storica, frutto di un voto trasversale che ha visto l’unione di forze politiche di maggioranza e opposizione.
L’iniziativa, sollecitata dal Comitato Pertite, ha trovato la sua concretizzazione: l’obiettivo era chiaro e semplice: modificare la destinazione urbanistica da “verde attrezzato” a “verde pubblico”. Una mossa che di fatto blinda il futuro dell’area, preservandola da eventuali speculazioni edilizie e restituendola completamente alla comunità.
Con i suoi 270.000 metri quadrati di estensione, Pertite rappresenta un polmone verde essenziale per la città, e la sua conversione in parco urbano segna una vittoria significativa per la cittadinanza attiva. Ora, la sfida sarà vedere realmente la realizzazione di un parco che possa diventare un punto di riferimento per l’intera comunità.

La strada per far fiorire il parco è ancora lunga, come un sentiero che si inoltra nel bosco; ci sono ancora tante cose da sistemare, come rendere il terreno sicuro e accogliente ma la speranza non svanisce. Il Comitato continua a vegliare su quel sogno, a parlare con le istituzioni e a ricordare a tutti che quel grande cuore verde aspetta solo di essere aperto e condiviso.
La sua è una storia di pura passione, che ci insegna quanto sia importante prendersi cura della nostra città e del nostro futuro, un passo dopo l’altro, con la gentilezza e la forza di chi crede davvero nei propri sogni.
A cura di Federica Ragnini