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Dall’Albania all’Italia: la rinascita e i confini dell’anima nelle opere di Lucia Kurti


Dall’Albania all’Italia: la rinascita e i confini dell’anima nelle opere di Lucia Kurti Immagine

Nella cornice dei microfoni di Storytime – Evoluzione Radio, la scrittrice di origine albanese Lucia Kurti si racconta con una “gentile determinazione”, offrendo uno sguardo profondo sulla propria vita e sulle sue opere letterarie. Con grande modestia, l’autrice condivide il percorso che l’ha portata a trasformare il proprio vissuto e le storie di fragilità incontrate in quarant’anni di lavoro in ambito sanitario in una potente forma di narrazione e riscatto.

“Lule è nata tre volte”: un’autobiografia di rinascite

Il primo libro di Lucia Kurti, Lule è nata tre volte, è un’opera profondamente autobiografica. Il titolo stesso racchiude le radici e il destino dell’autrice: “Lule” significa infatti “fiore” in albanese ed è il nome che le è stato dato alla nascita. L’opera ripercorre tre momenti cruciali di transizione e rinascita in una vita intensa e travagliata:

La prima nascita avviene tra le montagne albanesi, in una famiglia legata a tradizioni rigidissime come il Kanun e sotto un duro regime totalitario.

La seconda nascita segna il passaggio a una famiglia adottiva di perseguitati politici, un periodo caratterizzato da forti privazioni.

La terza nascita coincide con la decisione di emigrare in… l’Italia, un viaggio descritto volutamente nei dettagli per trasmetterne tutta la complessità.

L’autrice sottolinea come l’Albania rappresenti per lei la “madre biologica”, mentre l’Italia sia la “madre adottiva”. Nonostante il dolore attraversato, il focus del libro resta fermamente sulla rinascita e sulla bellezza che può fiorire dalle difficoltà, citando una celebre frase di Fabrizio De André: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”.

“Ombre al confine”: superare i limiti fisici e mentali

La seconda fatica letteraria, Ombre al confine, raccoglie sei racconti ispirati a personaggi reali ed esplora il concetto di “confine”. Se inizialmente l’autrice aveva pensato al confine geografico e fisico legato al dramma dell’immigrazione, durante la stesura ha compreso che i confini più difficili da varcare sono spesso interiori. Il libro si trasforma così in un invito introspettivo rivolto al lettore, spingendolo a identificare e superare i propri confini mentali, dell’anima, lavorativi o relazionali.

Oltre i numeri: dare voce e dignità all’identità migrante

Durante l’intervista, Lucia Kurti affronta un tema cruciale e purtroppo attuale: la tendenza dei media a ridurre i migranti a semplici numeri di cronaca, spogliandoli della loro individualità. L’autrice ricorda con emozione il consiglio ricevuto da un amico milanese al suo arrivo a Roma: “Finché tu non riuscirai a sorgere come Lucia Kurti, sarai l’albanese”.

A testimonianza della fatica burocratica e psicologica legata all’integrazione, la scrittrice ha letto un estratto toccante del suo libro che descrive l’esperienza alienante delle file interminabili davanti alla questura, un luogo descritto come un “piccolo inferno” che ancora oggi le suscita una forte reazione emotiva al solo passaggio.

Dove trovare le opere di Lucia Kurti

I libri di Lucia Kurti sono facilmente reperibili sulle principali piattaforme online come Amazon, nei circuiti Feltrinelli o ordinabili direttamente in qualsiasi libreria fisica.

A cura di Federica Ragnini

https://www.facebook.com/lucia.kurti

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