Mara Boaretti, Dottore Commercialista ed esperta contabile con sede a Torino, affianca privati, professionisti e piccole imprese nella gestione delle tematiche fiscali e amministrative, offrendo un supporto basato su competenza, chiarezza e attenzione alle esigenze di ogni cliente.
La sua attività si concentra sulla consulenza fiscale, sulle successioni, sulla gestione delle locazioni, sull’apertura di partite IVA e sugli adempimenti necessari per affrontare con maggiore consapevolezza il complesso mondo della fiscalità.
Con un approccio moderno e trasparente, Mara Boaretti punta a trasformare la consulenza professionale in un percorso di accompagnamento concreto, dove la competenza tecnica si unisce alla capacità di ascoltare e comunicare in modo semplice e comprensibile.
Per la Dottoressa Boaretti, infatti, la professionalità non si limita alla conoscenza delle normative, ma comprende anche attenzione alla persona, disponibilità al dialogo e capacità di individuare soluzioni realmente costruite sulle necessità specifiche di ciascun cliente.

La professione contabile sta attraversando una doppia rivoluzione: una culturale, legata alla percezione delle competenze delle commercialiste under 40, e una tecnica, che sta trasformando il ruolo del consulente da semplice gestore di adempimenti a vero e proprio partner strategico per l’impresa.
Due dimensioni strettamente collegate che raccontano una stessa evoluzione: quella di professioniste che, ancora oggi, si trovano spesso nella condizione di dover dimostrare capacità e autorevolezza già consolidate, mentre contribuiscono in prima persona alla trasformazione più profonda del settore.
In un ambiente ancora fortemente tradizionale e gerarchico, la figura del commercialista considerato “affidabile” viene spesso associata a un professionista uomo con una lunga esperienza alle spalle.
Per una professionista donna come la Dott.ssa Mara Boaretti, 36 anni e con oltre dieci anni di esperienza nel settore, questo si traduce in un vero e proprio paradosso: possedere un percorso professionale solido, ma dover ancora dimostrare che tale esperienza sia sufficiente a garantire competenza e autorevolezza.
La giovane età, anziché essere interpretata come un valore legato all’aggiornamento, alla capacità di adattamento, alla padronanza degli strumenti digitali e alla rapidità nell’affrontare il cambiamento, può ancora essere percepita con diffidenza.
A questo si aggiunge una componente di genere che amplifica il pregiudizio: caratteristiche come organizzazione, disponibilità ed empatia vengono spesso riconosciute, ma talvolta associate a una minore autorevolezza professionale.
Si tratta di un doppio standard ancora presente: la competenza viene spesso presunta negli uomini, mentre nelle donne deve essere continuamente dimostrata.
Il risultato è una fatica invisibile, quella di dover superare una diffidenza iniziale che altri professionisti non sono necessariamente chiamati ad affrontare.
Parallelamente alle difficoltà culturali ancora presenti, la professione del commercialista sta vivendo una profonda trasformazione.
Il consulente non è più soltanto il professionista chiamato in causa per la gestione di un adempimento o per la compilazione di un modello fiscale, ma diventa un partner strategico capace di analizzare dati, anticipare problematiche e supportare l’imprenditore nelle decisioni più importanti.
La consulenza moderna non si limita alla semplice registrazione delle informazioni contabili. La Dott.ssa Mara Boaretti sottolinea come il suo lavoro consista nell’analizzare e interpretare i dati per offrire al cliente una visione prospettica della propria crescita.
Il dato, quindi, diventa uno strumento decisionale. La consulenza si trasforma in un percorso continuo che accompagna l’imprenditore nella definizione degli obiettivi, nella scelta del regime fiscale più adeguato e nell’organizzazione dei processi aziendali.

Il modello tradizionale, basato sull’intervento soltanto quando una problematica è già emersa, si dimostra oggi poco efficace e potenzialmente rischioso.
La nuova frontiera della consulenza è rappresentata dalla prevenzione fiscale, fondata su controlli periodici, analisi costanti e monitoraggio continuo della situazione aziendale.
Nello studio della Dott.ssa Mara Boaretti l’obiettivo è proprio quello di garantire un’attività preventiva, aiutando i clienti a evitare criticità invece di intervenire esclusivamente per risolverle quando si presentano.
Un approccio che permette di ridurre costi, rischi e incertezze, offrendo all’impresa maggiore consapevolezza e controllo.
La crescente complessità normativa e imprenditoriale richiede oggi una visione sempre più ampia e integrata.
Il consulente moderno diventa così un punto di connessione tra competenze differenti: contabilità, diritto, organizzazione aziendale, strumenti digitali ed educazione finanziaria.
L’obiettivo è offrire all’impresa una consulenza completa, capace di restituire una visione unica, coerente e strutturata, superando una logica frammentata degli interventi.
In un periodo storico caratterizzato da una crescente automazione e dall’utilizzo di software gestionali sempre più avanzati, il vero valore aggiunto del professionista rimane la capacità di comprendere la persona che si trova dietro ai numeri.
L’empatia diventa quindi uno strumento professionale, non semplicemente una qualità personale: significa comprendere il contesto, le esigenze e gli obiettivi specifici di ogni cliente per applicare la competenza tecnica alla realtà concreta.
Non si tratta soltanto di gentilezza o disponibilità, ma di una forma di competenza applicata con sensibilità.
La trasformazione della professione non riguarda soltanto gli aspetti tecnici, ma coinvolge anche una dimensione culturale e sociale.
Il consulente diventa un facilitatore di innovazione, un punto di riferimento per imprenditori e professionisti e un elemento importante per la crescita del tessuto economico.
Come sottolinea la Dott.ssa Mara Boaretti, “il consulente diventerà un attore sociale, un punto di riferimento per la crescita del tessuto imprenditoriale”.
Ed è proprio in questo scenario che il paradosso iniziale trova una nuova prospettiva.
Le commercialiste giovani e preparate, spesso sottovalutate a causa di stereotipi ancora presenti, sono tra le professioniste più pronte a interpretare il nuovo modello di consulenza.
Uniscono competenza tecnica, capacità strategica, comunicazione efficace e attenzione alla dimensione umana del rapporto professionale.
La realtà è semplice: la competenza non ha età e non ha genere. Ha soltanto valore.
A cura di Marzia Lazzerini
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