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Dove l’arte incontra l’anima: alla scoperta di Namaste Project Lab


Dove l’arte incontra l’anima: alla scoperta di Namaste Project Lab Immagine

Nel cuore pulsante di Torino, sospeso tra il fascino senza tempo di Piazza Maria Teresa e la vivacità di Piazza Cavour, esiste un luogo dove i confini tra vita quotidiana, creatività e spiritualità sfumano fino a scomparire. Si tratta di Namaste Project Lab, una “casa-laboratorio” unica nel suo genere, nata per essere un crocevia di anime, espressioni artistiche e culture, fondata da Laura Cerone Bertoglio.

Ospitato in un maestoso palazzo ottocentesco, questo spazio di 360 metri quadrati distribuiti su due livelli non è una semplice location per eventi, né un comune studio d’arte. È un manifesto vivente di come la bellezza, la condivisione e il benessere possano coesistere sotto lo stesso tetto, arricchendosi a vicenda.

Una cornice storica tra passato e contemporaneità

Varcare la soglia di Namaste Project Lab significa immergersi in un’atmosfera intrisa di luce e storia. Grandi finestre, imponenti scaloni in marmo e soffitti impreziositi da raffinati stucchi barocchi fanno da contrasto – in un equilibrio perfetto – a una ricca collezione privata di arte contemporanea e pezzi di design.

Sulle pareti e tra gli arredi sobri trovano spazio le opere di grandi maestri come Mario Schifano, Ugo Nespolo, Maura Banfo, Tania Pistone, Marco lodola,  Massimo Rasero,  Maurizio Cannavacciuolo.

La filosofia del progetto: incontro, cultura e condivisione

Il vero motore di Namaste Project Lab è l’idea del fondatore (o della fondatrice) di trasformare la propria dimensione domestica e i propri viaggi nel mondo – che hanno toccato tappe come la Francia, il Canada, il Brasile, il Venezuela e Londra – in un polo d’attrazione culturale.

Il prossimo appuntamento importante sarà a Settembre, il 25 e il 26, a Torino: Namaste Project Lab parteciperà infatti al primo grande evento dedicato al mondo del beauty e del benessere, firmato To Be Events e ospitato nella magnifica sede di Green Pea”, mentre dal 7 luglio sarà ospite nella splendido spot di kite “le vie del vento” in Sicilia allo stagnone di fronte alle Egadi, per fare yoga e reiki in un contesto storico affascinante in una riserva protetta”.

Il concept si sviluppa attorno a quattro pilastri fondamentali:

Arte e Musica: Lo scalone interno e l’adiacente doppio salone si trasformano regolarmente in palcoscenici intimi. Rassegne come “Art and Music on the Stairs” permettono ad artisti e musicisti di presentare le proprie opere e brani in un contesto raccolto (massimo 30 persone), dove sorseggiare un calice di vino si trasforma in un momento di autentico dialogo culturale.

Moda e Creatività: Lo spazio accoglie regolarmente shooting, workshop ed eventi legati al fashion, collaborando con stylist e visual designer d’avanguardia.

Yoga e Wellness: Non c’è cultura senza la cura di sé. Il Lab è anche la sede di Namaste Project Wellness, un percorso di “remise en forme” che unisce lo Yoga tradizionale (come l’Hatha e il Vinyasa dinamico svolto anche con l’ausilio di panche Feetup) al Pilates e alla ginnastica isometrica, ma anche il Reiki con Laura, e lo stress Management. Praticare la posizione di savasana sollevando lo sguardo verso soffitti storici affrescati offre un’esperienza di benessere mentale e fisico senza eguali, ideale anche per la gestione dello stress quotidiano.

Un laboratorio aperto alla città

Che si tratti di girare un videoclip musicale (come già accaduto con prestigiose produzioni), presentare un libro o ospitare eventi esclusivi (il Lab ha aperto le sue porte anche durante manifestazioni cittadine come Open House Torino), Namaste Project Lab mantiene intatta la sua natura fluida.

Non è un museo statico, ma un organismo che respira, cambia e si rigenera attraverso le persone che lo frequentano. Un invito costante a fermarsi, respirare e connettersi con la parte più profonda e creativa di noi stessi. In una sola parola: Namasté.

A cura di Federica Ragnini

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