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Elisabetta Grassia e il Pranic Healing: tra energia, consapevolezza e ricerca di equilibrio


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Una formazione scientifica, un percorso verso il Pranic Healing

Elisabetta Grassia è formatrice APS Pranic Healing Torino. Il suo percorso nasce da una formazione scientifica e si sviluppa successivamente attraverso lo studio e la pratica del Pranic Healing, disciplina di riequilibrio energetico basata sull’utilizzo consapevole del Prana, ovvero l’Energia Vitale.

Nel 2021, dopo aver completato il percorso professionale, ha conseguito la qualifica di Operatore Certificato di Pranic Healing e, successivamente, è diventata Istruttore di Pranic Healing Base.

Il suo avvicinamento a questa disciplina è stato inizialmente legato proprio alla possibilità di confrontarsi con un metodo strutturato, che potesse essere studiato e applicato anche da chi, come lei, possiede una formazione e una mentalità orientate all’approccio scientifico.

Che cos’è il Pranic Healing

Il Pranic Healing è una disciplina di riequilibrio energetico che si basa sull’utilizzo consapevole del Prana, l’Energia Vitale presente negli esseri viventi e nell’ambiente.

Il concetto di energia vitale è presente in numerose culture e tradizioni. Nelle antiche tradizioni indiane viene indicato con il termine Prana, mentre nella cultura cinese è conosciuto come Chi o Qi e in quella giapponese come Ki.

Secondo il metodo del Pranic Healing, attraverso il lavoro sulla condizione energetica e su quello che viene definito Corpo Energetico, è possibile favorire un riequilibrio che viene associato a una maggiore vitalità e a una condizione di benessere sul piano fisico, emozionale e mentale.

Si tratta di un approccio che, nella pratica, si concentra quindi sull’energia e sul suo equilibrio, proponendo tecniche specifiche che vengono apprese attraverso percorsi formativi dedicati.

Master Choa Kok Sui e la sistematizzazione del metodo

Il Pranic Healing è stato sistematizzato e diffuso dal Master Choa Kok Sui, ingegnere chimico e ricercatore spirituale che ha dedicato anni allo studio e alla sperimentazione di differenti tecniche energetiche.

La sua formazione ingegneristica ha avuto un ruolo importante nella strutturazione del metodo. Le tecniche sono state infatti organizzate e codificate con l’obiettivo di renderle apprendibili e riproducibili attraverso un percorso graduale.

È proprio questo aspetto ad aver attirato l’interesse di Elisabetta Grassia, che ha trovato nel metodo un linguaggio più facilmente avvicinabile anche da chi proviene da una formazione scientifica.

Il percorso di studio è diventato così anche un percorso personale, iniziato dalla sperimentazione delle tecniche su se stessa e proseguito con la pratica.

Dalla sperimentazione personale alla formazione

L’approccio di Elisabetta Grassia al Pranic Healing è partito dall’esperienza diretta.

Dopo aver sperimentato personalmente quelle che descrive come risposte immediate e sorprendenti, ha deciso di approfondire la disciplina attraverso i corsi di formazione.

Con il tempo ha iniziato a praticare le tecniche sia su di sé sia sulle persone che le chiedevano un aiuto, sviluppando progressivamente maggiore esperienza e consapevolezza del metodo.

Il percorso l’ha portata quindi dalla curiosità iniziale alla scelta di una formazione professionale, fino all’attuale attività come operatrice e istruttrice.

Il rapporto con la medicina

Nella sua esperienza, Grassia sottolinea anche l’importanza del rapporto con la medicina.

Il Pranic Healing, nella sua visione, può essere utilizzato come pratica complementare e non come sostituzione delle cure mediche. Nel corso della sua attività racconta di aver osservato, in alcuni casi, risultati che considera significativi quando il lavoro energetico è stato affiancato al percorso medico.

Questa distinzione è particolarmente importante: il riequilibrio energetico non dovrebbe essere presentato come alternativa alla diagnosi o alle terapie mediche, ma, laddove scelto dalla persona, come pratica complementare all’interno di un percorso più ampio di attenzione al proprio benessere.

Anche gli animali al centro dell’esperienza

Una parte significativa dell’esperienza di Elisabetta Grassia riguarda inoltre gli animali.

Nel corso degli anni ha lavorato soprattutto con cani e gatti, maturando un interesse sempre maggiore per l’applicazione delle tecniche energetiche anche in questo ambito.

Tra le esperienze che ricorda con maggiore coinvolgimento c’è quella di un gattino di appena 950 grammi che si trovava in Uruguay. Il piccolo era stato trovato da una sua amica e necessitava di aiuto.

In quel caso, il percorso ha coinvolto diverse figure: un Pranic Healer certificato, veterinari e le persone che si stavano occupando del gattino. Grassia ha effettuato anche un trattamento a distanza, mentre i veterinari hanno collaborato alla gestione delle necessità cliniche dell’animale.

L’esperienza ha rappresentato per lei un momento particolarmente significativo e ha contribuito ad alimentare ulteriormente la sua passione per questa disciplina.

Un percorso di studio che continua

L’attività di Elisabetta Grassia non si limita alla pratica, ma prosegue attraverso lo studio e l’approfondimento degli insegnamenti di Master Choa Kok Sui.

In questo percorso ha trovato un punto di riferimento anche in Giuseppe Fratto, allievo diretto del Maestro e presidente e fondatore dell’Associazione Pranic Healing.

Il confronto e la formazione continua le permettono di approfondire progressivamente gli insegnamenti e di integrarli nei diversi aspetti della propria esperienza.

Il Pranic Healing, infatti, non comprende esclusivamente corsi dedicati agli aspetti tecnici. Il programma formativo comprende anche percorsi di carattere spirituale e insegnamenti orientati al benessere, alla prosperità e agli aspetti manageriali della vita.

Questa varietà di percorsi riflette una concezione più ampia della disciplina, intesa non soltanto come tecnica di riequilibrio energetico, ma anche come strumento di crescita e consapevolezza personale.

L’Associazione Pranic Healing

A sostenere la diffusione del metodo in Italia è l’APS Associazione Pranic Healing, attiva da oltre 25 anni e presente con diverse sedi.

L’associazione si occupa della divulgazione degli insegnamenti di Master Choa Kok Sui e della formazione attraverso percorsi dedicati ai diversi livelli di approfondimento.

È all’interno di questo contesto che si sviluppa anche l’attività di Elisabetta Grassia, impegnata nella formazione e nella diffusione della conoscenza del Pranic Healing a Torino.

Un metodo da conoscere attraverso la formazione

Il percorso di Elisabetta Grassia rappresenta l’incontro tra una formazione scientifica e una disciplina energetica che affonda le proprie radici in concetti presenti da secoli in diverse tradizioni.

Il suo approccio nasce dalla volontà di comprendere prima di tutto attraverso lo studio e la sperimentazione personale, per poi trasformare l’esperienza acquisita in un percorso professionale e formativo.

Il Pranic Healing propone tecniche rivolte al riequilibrio della condizione energetica e alla promozione di una maggiore consapevolezza del proprio benessere. Per Grassia, rappresenta oggi un percorso che continua a evolversi attraverso lo studio, la pratica e la condivisione degli insegnamenti.

Un cammino iniziato quasi per curiosità, passato attraverso la sperimentazione personale e diventato nel tempo una vera attività di formazione e divulgazione, con l’obiettivo di far conoscere un metodo che, secondo la sua esperienza, può essere esplorato nei diversi ambiti della vita.

A cura di Marzia Lazzerini


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