Scrivere fantasy oggi significa muoversi in un territorio complesso, ricco di riferimenti, aspettative e modelli consolidati. Per F. F. G. Fuganti (Federico Fulvio Giovanni Fuganti), autore del romanzo Derain, la scrittura non è mai stata un esercizio di evasione fine a sé stesso, ma un modo per esplorare l’identità, il silenzio e le zone d’ombra che abitano ogni essere umano.
Derain nasce da un’immagine rimasta a lungo sedimentata nel tempo: quella di un personaggio costretto a camminare su una strada non scelta, all’interno di un mondo che non concede scorciatoie. Non un eroe invincibile, ma un uomo segnato dalle responsabilità, dalle decisioni difficili e da un senso profondo di misura. Un protagonista che non cerca la gloria, ma la comprensione di sé stesso e del proprio ruolo.
Il romanzo si colloca all’interno del genere fantasy, ma se ne distacca per tono e approccio. Non ci sono eccessi spettacolari, né una mitologia urlata. Al centro della narrazione c’è invece una dimensione più intima e riflessiva, dove il silenzio diventa parte integrante del racconto. Per l’autore, infatti, il non detto ha spesso più forza delle parole esplicite: lascia spazio al lettore, lo invita a partecipare, a colmare i vuoti con la propria sensibilità.
Uno degli elementi distintivi di Derain è proprio questa scelta stilistica. Fuganti costruisce un mondo coerente e credibile, ma lo fa sempre partendo dai personaggi. La struttura politica, le ambientazioni, le regole che governano il mondo narrativo non sono mai fini a sé stesse, ma esistono per mettere alla prova chi lo abita. È un fantasy che guarda più all’interiorità che all’epica, più al cammino che alla destinazione.
Anche la componente investigativa, presente in modo crescente nella storia, contribuisce a rendere il romanzo originale. Derain non è soltanto un viaggio in un mondo immaginario, ma anche un percorso di osservazione, dubbio e ricerca della verità. Elementi che avvicinano il libro a una narrativa più matura, capace di dialogare con lettori abituati a generi diversi, dal thriller alla narrativa psicologica.

Il percorso di Federico Fuganti come autore nasce da una passione coltivata nel tempo, attraverso la lettura e la scrittura personale, prima ancora di una pubblicazione. Derain rappresenta l’esito naturale di questo cammino: un libro scritto non per inseguire mode, ma per dare forma a una storia che l’autore sentiva mancante, una storia che avrebbe voluto leggere lui stesso.
Oggi Derain è il primo tassello di un progetto narrativo più ampio, che nei volumi successivi approfondirà ulteriormente i personaggi, le relazioni e le zone d’ombra del mondo creato. Senza fretta, senza forzature, nel rispetto di un tempo narrativo che non cerca l’urgenza, ma la profondità.
In un panorama editoriale spesso dominato dalla velocità e dall’eccesso di stimoli, Derain si propone come una storia che parla piano. Una storia che non pretende attenzione, ma la guadagna, passo dopo passo, come le strade che non si scelgono, ma che finiscono per definirci.
A cura di Spampinato Giusy M.Luisa