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GETEC e la sfida della transizione energetica: il marketing come ponte tra innovazione, persone e futuro


GETEC e la sfida della transizione energetica: il marketing come ponte tra innovazione, persone e futuro Immagine

Attraverso il punto di vista della sua Direttrice Marketing, GETEC propone una riflessione sul cambiamento del mercato energetico e sul ruolo sempre più strategico della comunicazione nella transizione ecologica.

In un settore caratterizzato da innovazione tecnologica, nuove esigenze dei clienti e trasformazioni normative, il marketing diventa uno strumento fondamentale per costruire fiducia, rendere comprensibili temi complessi e accompagnare aziende e comunità verso nuovi modelli energetici.

Con oltre dieci anni di esperienza internazionale maturata in contesti ad alto contenuto innovativo, Silvia Storari, ha seguito l’evoluzione della comunicazione dei brand nel settore dell’energia, osservando un passaggio fondamentale: dal racconto del prodotto alla valorizzazione dell’impatto che un’azienda è in grado di generare nella vita quotidiana delle persone.

«Dieci anni fa la comunicazione era principalmente focalizzata sulla tecnologia, sul prodotto, sulla performance e sull’innovazione tecnica. Oggi, invece, le persone vogliono comprendere quale sia l’impatto concreto di ciò che un brand rappresenta sul loro presente e sul futuro».

Silvia Storari, Direttrice Marketing GETEC: “La sostenibilità non è uno slogan, ma una leva strategica per il futuro”

Secondo la Direttrice Marketing di GETEC, nel mondo dell’energia sostenibile non è più sufficiente dichiararsi semplicemente “green”. La crescente attenzione dei consumatori e degli stakeholder richiede comunicazioni trasparenti, credibili e basate su elementi concreti.

«Non basta parlare di sostenibilità o decarbonizzazione: oggi bisogna dimostrare coerenza. La comunicazione deve essere user friendly, capace cioè di trasformare concetti complessi come la transizione energetica in qualcosa di comprensibile e vicino alle persone».

Un cambiamento che riguarda anche il mondo B2B. Per Silvia, infatti, la distinzione tra comunicazione rivolta al consumatore finale e quella destinata alle aziende è sempre meno netta: anche dietro una decisione di acquisto professionale ci sono persone, valori, relazioni e fiducia.

«Un buyer o un CFO sono comunque persone che interagiscono con strumenti digitali e con aziende. Nella maggior parte dei casi le scelte non dipendono solo da numeri e dati, ma anche dal rapporto costruito con il brand e dalla fiducia che l’azienda riesce a generare».

Da questa prospettiva nasce un nuovo modo di comunicare: non più dare voce esclusivamente a prodotti e servizi, ma alle persone che compongono l’azienda e ai clienti che vivono concretamente quelle soluzioni.

Sostenibilità e crescita: quando i valori diventano strategia

Per GETEC, specialista nell’ambito dell’energia e delle infrastrutture affidabili e decarbonizzate, la sostenibilità non rappresenta un elemento di comunicazione separato, ma un principio integrato nel modello di business. L’obiettivo è accompagnare i clienti nel percorso verso la neutralità climatica attraverso soluzioni energetiche efficienti e convenienti, contribuendo allo stesso tempo al miglioramento delle condizioni ambientali delle comunità.

La sfida più grande, secondo Silvia, è evitare che la sostenibilità diventi soltanto uno slogan.

«Oggi le persone riconoscono immediatamente quando un brand comunica valori etici solo per seguire una tendenza. La sostenibilità deve essere parte integrante della strategia aziendale: solo così etica e business possono rafforzarsi a vicenda».

In questo percorso assumono un ruolo importante anche i dati, soprattutto quando riescono a tradurre concetti complessi in risultati concreti, come la riduzione delle emissioni di CO₂ o il miglioramento dell’efficienza energetica.

Accanto ai numeri, però, rimane centrale il valore delle persone.

«Le aziende sono fatte di persone e sono proprio le competenze interne, insieme ai valori dei colleghi, a dover emergere accanto al brand. Il marketing ha il compito di unire dati e componente emotiva, creando una narrazione più completa e autentica».

Un’identità globale con una voce locale

In un mercato internazionale, mantenere una coerenza d’immagine rappresenta una delle sfide più complesse per un brand. Secondo Silvia, la chiave è trovare il giusto equilibrio tra identità globale e capacità di adattamento locale.

«Credo molto nel concetto di “global strategy, local relevance”: bisogna mantenere una visione comune, ma allo stesso tempo adattare linguaggi, messaggi e priorità alle sensibilità dei diversi mercati».

Una strategia che richiede attenzione ai territori e alle persone che li abitano. Le campagne più efficaci, infatti, sono quelle in cui il pubblico riesce a riconoscersi e a trovare valori condivisi.

In GETEC questo approccio si traduce nella possibilità di declinare messaggi e contenuti a livello locale, mantenendo però un coordinamento di gruppo. Una flessibilità fondamentale per rendere accessibili temi che spesso risultano tecnici o difficili da comprendere.

I pilastri di una comunicazione pronta per il futuro

Guardando al futuro, Silvia individua alcuni elementi fondamentali per costruire strategie di comunicazione realmente efficaci.

Il primo riguarda la capacità di ascoltare costantemente il mercato e monitorare l’evoluzione normativa. Nel settore energetico, caratterizzato da continui cambiamenti regolatori, essere aggiornati e pronti a reagire rappresenta un vantaggio competitivo.

Il secondo elemento è l’autenticità. I brand capaci di costruire relazioni solide e riconoscibili riescono a creare maggiore fiducia e a ridurre la percezione del rischio.

Il terzo riguarda l’utilizzo intelligente dei dati. Le informazioni aiutano a comprendere il pubblico e i suoi comportamenti, ma devono essere integrate con un ascolto qualitativo fatto di dialogo diretto con clienti e stakeholder.

Infine, la flessibilità. In mercati in continua trasformazione, nessuna strategia può essere completamente statica: serve una direzione chiara accompagnata dalla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti tecnologici, sociali e culturali.

Il marketing strategico al centro della transizione ecologica

Secondo la Direttrice Marketing di GETEC, il ruolo del marketing nella transizione ecologica sarà sempre più centrale perché questa trasformazione non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche cultura, comportamenti e consapevolezza.

«La transizione ecologica non è solo una trasformazione tecnologica, ma soprattutto culturale, industriale e sociale. Il marketing deve aiutare persone e aziende a comprendere nuovi modelli, rendendo temi complessi più accessibili e concreti».

Attraverso dati, ascolto del mercato e dialogo con clienti e stakeholder, il marketing può diventare una leva strategica anche per orientare le decisioni di business e innovazione.

Nel futuro, secondo Silvia, i brand saranno chiamati a ricoprire un ruolo sempre più ampio: non soltanto aziende che offrono prodotti o servizi, ma veri protagonisti del cambiamento sociale e culturale.

«Alla fine le persone non si innamorano di una tecnologia, ma del modo in cui quella tecnologia migliora la loro vita».

Una riflessione che racchiude il nuovo paradigma della comunicazione energetica: mettere al centro non solo l’innovazione, ma le persone, le loro esigenze e la possibilità di costruire insieme un futuro più sostenibile.

A cura di Marzia Lazzerini


 

Silvia Storari

silviastorarimarketing@gmail.com 

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