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Giovanni Ferrieri: dalla pasticceria di famiglia a un gruppo internazionale del food


Giovanni Ferrieri: dalla pasticceria di famiglia a un gruppo internazionale del food Immagine

Ci sono storie imprenditoriali che nascono da un’intuizione.

Altre che nascono dal lavoro.

Quella di Giovanni Ferrieri nasce da entrambe.

Il suo percorso parte da Napoli, da una pasticceria di famiglia, da un mestiere imparato sul campo. Non nelle aule, ma nella quotidianità del lavoro, nella disciplina, nella ripetizione dei gesti, nella costruzione lenta dell’esperienza.

Per oltre quarant’anni Ferrieri costruisce il suo sapere così: lavorando.

Un percorso che gli permette di sviluppare una conoscenza profonda non solo della pasticceria, ma più in generale del mondo della ristorazione.

Una formazione concreta, che diventa nel tempo il fondamento della sua visione imprenditoriale.

A un certo punto, però, qualcosa cambia.

Non è più solo il lavoro a guidarlo, ma l’ambizione di costruire qualcosa di più grande. Non un’attività, ma un progetto. Non un locale, ma un modello.

La svolta arriva con Milano.

Una città inizialmente frequentata per motivi familiari — il figlio Vincenzo studia alla Bocconi — ma che presto si rivela, agli occhi di un imprenditore, il luogo giusto per trasformare un’intuizione in realtà.

Milano è veloce, aperta, competitiva. È una città che permette di osare.

Ferrieri osserva, analizza, capisce. E decide di ripartire.

Nel 2009 nasce così Cioccolatitaliani.

Cioccolatitaliani è progetto che prende vita da un’intuizione semplice: trasformare un gesto quotidiano — come mangiare un gelato — in un’esperienza più ricca, più curata, più identitaria.

Nasce così un format nuovo per il mercato italiano, capace di unire cioccolato, gelato e caffè in un racconto coerente, dove prodotto, estetica ed esperienza convivono.

È l’inizio di un percorso di crescita.

Negli anni, il brand si sviluppa, si espande, arriva in diverse città italiane e nei mercati internazionali, diventando uno dei format più riconoscibili nel food retail contemporaneo.

Ma il progetto di Ferrieri evolve. Non si ferma a un singolo brand.

Prende forma Gioia Group, una basket company del food retail che riunisce e sviluppa più format.

Accanto a Cioccolatitaliani nasce Bun Burgers, progetto che intercetta il mondo del fast casual con un linguaggio nuovo, più vicino alle nuove generazioni, attento a sostenibilità, tecnologia e scalabilità.

Il percorso continua con Futura Pizzeria Romana, che segna l’ingresso del gruppo nel mondo della pizza, uno dei territori più identitari della cultura gastronomica italiana, con un progetto sviluppato insieme al pizzaiolo Luca Pezzetta.

E oggi, una nuova tappa.

Gioia Group apre a una collaborazione internazionale con Joe Bastianich, con la nascita di JB Burger: un nuovo brand premium nato come evoluzione del modello Bun Burgers, con l’obiettivo di creare un concept distintivo, capace di unire qualità del prodotto ed esperienza.

Un progetto che racconta bene la direzione del gruppo: crescere, evolvere, ma restare coerenti.

Oggi Gioia Group continua il suo percorso di sviluppo, con una presenza in Italia e all’estero e una visione orientata alla crescita.

Ma il vero tratto distintivo del percorso di Giovanni Ferrieri non è solo l’espansione. È il modello.

Gioia Group è un’azienda familiare.

Il figlio Vincenzo è oggi CEO, la figlia AnnaMaria è Direttrice degli acquisti e la moglie Silvana rappresenta da sempre un punto di riferimento nel suo percorso imprenditoriale.

Le decisioni vengono condivise, costruite insieme.

Non è solo organizzazione. È identità.

Una visione che Ferrieri sintetizza con una frase che racconta il senso del suo percorso:

Abbiamo fatto una famiglia per l’azienda, non l’azienda per la famiglia.”

È forse qui che si trova la chiave del suo successo.

Nella capacità di tenere insieme impresa e valori.

Crescita e identità.

Visione e concretezza.

Conclusione

Partendo da una bottega artigianale, Ferrieri ha costruito nel tempo qualcosa di più: un modello imprenditoriale capace di evolvere senza perdere le proprie radici.

E che continua a guardare al futuro con la stessa logica con cui tutto è iniziato: lavorare, costruire, crescere. Senza scorciatoie.

A cura di Marzia Lazzerini

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