In una recente e profonda intervista ai microfoni di Storytime, Francesca Di Patti, coach specializzata in consapevolezza e trasformazione interiore, ha raccontato il cuore del suo progetto, Origine Academy, svelando cosa si cela realmente dietro un’autentica evoluzione personale. È emerso, inoltre, il ritratto di una professionista che non si limita a insegnare tecniche, ma che incarna e promuove un vero e proprio “viaggio di ritorno a se stessi”.
Fin da bambina, Francesca ha percepito che la vita custodiva una profondità che andava ben oltre la superficie e ciò che appariva agli occhi. Cresciuta in una famiglia semplice, immersa nei valori e nelle dinamiche di una quotidianità comune, custodiva dentro di sé una sensibilità spiccata. Questa inclinazione la portava spontaneamente a volgere lo sguardo verso l’invisibile, verso una dimensione sottile che, pur non sapendo ancora nominare, le risultava intimamente familiare.
Mentre il mondo esterno la invitava a guardare fuori, lei avvertiva un costante richiamo interiore. Amava il silenzio, la musica e gli spazi di contemplazione, rifugiandosi nel suo mondo con la naturalezza di chi sa che esiste qualcosa di molto più vasto della realtà ordinaria. Fin da allora, nutriva un profondo desiderio di aiutare, comprendere e sostenere gli altri, guidata dalla percezione che ogni essere umano portasse dentro di sé una scintilla unica e preziosa.
Nonostante per molti anni abbia seguito il percorso convenzionale che la vita le proponeva, quel richiamo interiore non l’ha mai abbandonata. Intorno ai venticinque anni, la sua formazione nelle terapie Egizio-Essene con Bernard Rouché ha segnato una svolta fondamentale. Francesca non vi si è avvicinata per cercare una professione o per indossare una nuova identità, ma per un bisogno autentico di verità e comprensione di sé.
Quell’esperienza ha rappresentato una vera e propria soglia. Per la prima volta, ha compreso che ciò che aveva percepito fin dall’infanzia non era una fantasia da nascondere, bensì una parte autentica della sua natura che chiedeva solo di essere riconosciuta e vissuta pienamente.
Da quel momento è iniziato per lei un lungo cammino di ricerca, studio e trasformazione, costellato dall’incontro con discipline e maestri di grande spessore. Eppure, con il passare del tempo e l’accumularsi delle conoscenze, Francesca si è accorta di una verità inattesa: più immagazzinava informazioni, più sentiva di allontanarsi dalla sua essenza. All’esterno la sua vita sembrava perfetta e soddisfacente, ma dentro cresceva una sensazione di incompiutezza. Sentiva, nel profondo, di non essere venuta al mondo semplicemente per diventare una “versione migliore” di sé stessa, ma per ricordare chi fosse davvero.
La lettura de Il Potere di Adesso e l’incontro con gli insegnamenti di Eckhart Tolle hanno rappresentato un punto di svolta decisivo. Ha compreso che la via del ritorno non consisteva nell’accumulo continuo di nuove tecniche o competenze.
“La via è l’essenzialità. Non aggiungere. Lasciare andare. Sciogliere. Spogliarsi di tutto ciò che non appartiene alla propria natura più autentica: paure, condizionamenti, credenze limitanti, aspettative e identificazioni”.
Questo processo di “spoliazione”, per quanto profondo e impegnativo, le ha richiesto grande coraggio e onestà. È stato proprio guardandosi dentro senza filtri che è riuscita a trasformare le paure in fiducia, il bisogno di approvazione in libertà interiore, e la continua ricerca esterna in una connessione stabile con il proprio sé.
Strato dopo strato, ritrovando uno spazio interiore libero e autentico, Francesca ha maturato la consapevolezza che oggi rappresenta il cuore del suo lavoro, incarnato anche nei percorsi di Origine Academy: la trasformazione autentica non avviene separandosi dalla vita, ma imparando ad abitarla con una coscienza diversa.
Essendo anche facilitatrice in Mindfulness e avendo studiato tecniche energetiche, Francesca sa bene che imparare ad essere presenti e ad osservarsi è la base di qualsiasi reale trasformazione interiore. Proprio per questo, nel suo approccio si lavora tenendo sempre presenti tre pilastri inscindibili:
Come sottolinea spesso nei suoi interventi sul ruolo dell’identità, non si tratta di rincorrere ideali di perfezione o pratiche infinite, ma di integrare la consapevolezza nella quotidianità della vita reale. Nelle relazioni, nel lavoro, nelle sfide e nella semplicità di ogni giorno. Specie per noi occidentali, la vera crescita nasce proprio dal portare presenza e trasformazione dentro la concretezza del mondo. Poche pratiche, realmente incarnate, possono generare cambiamenti immensamente più profondi di anni di ricerca puramente teorica.

Oggi, attraverso il suo lavoro, Francesca propone percorsi individuali – accuratamente costruiti sulla persona – e percorsi di gruppo. In entrambi i casi, il fulcro del lavoro è sempre quello di ritornare a sé e alla propria autenticità profonda, ricordando a poco a poco la nostra innata connessione col Divino e imparando ad incarnarla appieno nella materialità. Accompagna così persone bloccate da schemi ripetitivi o da una sensazione di disconnessione verso un cambiamento sostenibile.
Mossa dal desiderio di offrire strumenti sempre più mirati, Francesca è in continua formazione ed evoluzione. Attualmente, ad esempio, ha intrapreso un percorso di studi come practitioner Ericksoniana; sebbene questo strumento non sia ancora disponibile, in futuro le permetterà di aiutare in maniera più “chirurgica” chi desidera affrontare un cambiamento profondo e duraturo. È tuttavia fondamentale sottolineare che Francesca non è un medico né uno psicologo, ma una professionista che si occupa di lavoro su di sé: le pratiche utilizzate nel suo coaching hanno uno scopo evolutivo e non sostituiscono in alcun modo medici, diagnosi o cure psicoterapiche.
Il suo invito, per chiunque senta che manca ancora qualcosa pur avendo raggiunto traguardi importanti, è rivolto all’ascolto interiore, per liberarsi da ciò che impedisce la piena espressione delle proprie risorse:
“Credo profondamente che il più grande cambiamento non consista nel diventare qualcuno di diverso. Consiste nel ritornare a casa. A se stessi. Non sei qui per diventare qualcun altro. Sei qui per ricordare chi sei”.
A cura di Spampinato Giusy M.Luisa