La figura professionale del Counselor in Italia si è consolidata negli ultimi anni come un fondamentale punto di riferimento nell’ambito della relazione d’aiuto e del benessere personale. Sebbene non sia una professione sanitaria come lo psicologo o lo psicoterapeuta, il Counselor è un professionista formato specificamente per accompagnare l’individuo in momenti di difficoltà, crisi transitorie o processi evolutivi.
Nel dibattito contemporaneo sulla dignità del fine vita, il ruolo dell’assistenza va ben oltre la pura competenza medica, entrando nella dimensione umana, emotiva e spirituale. In questo spazio delicato e straordinariamente sacro, opera la Counselor Alida Bezzi, specializzata nell’offrire consulenza e assistenza nel percorso di accompagnamento di fine vita.

L’attività di Alida si focalizza sul counseling professionale, un impegno che mette al centro il Ben-Essere emotivo, fisico e mentale della persona in una fase cruciale in cui la qualità del tempo che resta è l’obiettivo primario. L’intervento si distingue per la sua capacità di fornire uno spazio di ascolto attivo e non giudicante attraverso il counseling individuale, rivolto tanto al paziente che affronta la malattia inguaribile quanto ai familiari e ai caregiver che vivono il difficile processo di accettazione e lutto.
Come emerge dalla sua lunga esperienza, l’accompagnamento al fine vita non è solo una questione di gestione del dolore fisico, ma soprattutto di gestione dell’ansia, della paura e della solitudine; Alida aiuta il paziente a fare un bilancio della propria vita e a trovare un senso di pace. Per i familiari, il supporto professionale è fondamentale poiché spesso si sentono sopraffatti, in colpa o incapaci di affrontare il peso emotivo.

In questo contesto, Alida Bezzi offre strumenti pratici per migliorare la comunicazione con il paziente, riconoscere le sue paure e, al contempo, per la gestione dello stress del caregiver, insegnando l’importanza del self-care e del chiedere aiuto e, attraverso una formazione continua, si configura come una figura essenziale che garantisce che le persone possano vivere le fasi finali della propria esistenza secondo canoni di dignità umana.
E’ importante ricordare che al termine della propria vita, si entra nella sfera dell’essere, nel superamento della propria parte fisica; per questo, accettare il proprio vissuto con amorevolezza è fondamentale. Alida aiuta a risolvere difficoltà presenti, alleggerendo il cuore e la mente della persona assistita. Perché si può morire bene… con dignità, consapevolezza e delicatezza.
Non esiste la frase “non c’è nulla da fare”: secondo Alida c’è tanto da essere.
A cura di Federica Ragnini