Maria Teresa Loiudice è mamma di un bambino autistico non verbale e, proprio per lui, ha intrapreso un percorso unico nel campo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Da questa esperienza personale nasce il suo lavoro, creare il primo brand italiano interamente dedicato alla CAA attraverso le rime: Le Favole in Rima, in CAA.
La domanda che ha dato vita al progetto
Il lavoro di Maria Teresa nasce da una domanda semplice, ma rivoluzionaria: e se la comunicazione accessibile non fosse solo nella terapia, ma nella vita di tutti i giorni? Da questa riflessione nascono le Favole in Rima in CAA, strumenti pensati per dare voce, possibilità di scelta e partecipazione ai bambini con difficoltà comunicative. L’obiettivo è trasformare la comunicazione in uno spazio di incontro e non di esclusione: perché, come sottolinea Maria Teresa, la comunicazione non è un favore, è un diritto.

Da favola a realtà: portare la CAA ovunque
Il sogno di Maria Teresa è ambizioso: portare la CAA in ogni contesto della vita quotidiana. Nei negozi, nei luoghi pubblici, nella scuola e negli spazi comuni. Per lei, finché la CAA sarà vista come qualcosa “per pochi”, resterà una barriera. Quando invece diventa parte della quotidianità, si trasforma in cultura, rispetto e accoglienza. Significa permettere a più persone di sentirsi capite, autonome e rispettate.
Accessibilità e inclusione
Maria Teresa sottolinea che rendere la comunicazione accessibile non significa rendere tutto “speciale”, ma semplicemente inclusivo e chiaro. La CAA non è solo uno strumento per chi ha difficoltà: aiuta tutti perché chiarisce, anticipa e rassicura. È inclusiva perché non esclude nessuno, creando uno spazio in cui la partecipazione e la comprensione diventano naturali.

Una missione che cresce ogni giorno
Il lavoro di Maria Teresa Loiudice non è solo professionale: è una missione personale e culturale. Attraverso le Favole in Rima in CAA, trasforma la quotidianità in un ambiente più inclusivo, dimostrando che la comunicazione accessibile può e deve entrare nella vita di tutti. Per Maria Teresa, ogni piccolo gesto verso l’inclusione è un passo verso una società più rispettosa, partecipativa e accogliente.
Conclusione
La missione di Maria Teresa, possiamo concludere, dimostra che rendere la comunicazione accessibile è possibile: ogni gesto inclusivo trasforma la quotidianità in uno spazio di incontro e partecipazione. La CAA diventa così non solo strumento, ma cultura e diritto di tutti.
A cura di Marzia Lazzerini
