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L’eredità di Quirino: tra il marmo dell’Epigrafica Rossi e l’umanità della Rossi fu Quirino


L’eredità di Quirino: tra il marmo dell’Epigrafica Rossi e l’umanità della Rossi fu Quirino Immagine

C’è un legame profondo, fatto di radici e di terra, che unisce l’Epigrafica Rossi e la Rossi fu Quirino. È una storia che parla la lingua dei borghi dove la semplicità non è un limite, ma un valore prezioso. È la vicenda di una famiglia che da tre generazioni cammina al fianco della gente del posto, con quella discrezione e quell’umiltà che appartengono a chi è cresciuto  proprio nel Locarnese e le sue valli.

Tutto ha avuto inizio con Quirino Rossi, nato a Lavertezzo Valle Verzasca, un uomo che la gente del territorio ricorda con immenso affetto. Non era solo un professionista stimato, ma un vero e proprio volto di casa, celebre come attore della commedia dialettale. Quella sua capacità di calcare le scene parlando la lingua schietta, popolare e vera delle nostre valli, rappresenta l’eredità più grande che ha lasciato ai suoi successori. Dopo la morte di Bruno Rossi, che ha saputo portare avanti la ditta con grande energia e professionalità, il testimone è passato nelle mani dei nipoti: Mirco Rossi e suo cugino Daniel Rossi.

Insieme, i due cugini portano avanti questo binomio tra l’assistenza nel momento del lutto e l’arte della memoria, mantenendo vivo lo spirito genuino del nonno. Daniel, nel ruolo di direttore e organizzatore (funeral planner) per la Rossi fu Quirino, insieme a Mirco, accolgono le famiglie nel momento del bisogno. Lo fanno con la naturalezza di chi conosce i ritmi e la sensibilità dei paesi: per loro non servono grandi cerimonie o parole complicate, serve l’umanità che si respirava nelle commedie di un tempo. Organizzare un funerale, per i cugini Rossi, significa capire il valore di una vita vissuta con dignità e semplicità, offrendo un supporto che rimane vicino alle persone e alle loro tradizioni.

Una storia di famiglia

Parallelamente, l’Epigrafica Rossi di Mirco e Sabrina Tansini, si occupa di dare una forma duratura al ricordo. In questo ambito, il lavoro è quello dell’artigiano che conosce la pietra e la incide con pazienza e rispetto. Ogni nome che viene scolpito sul marmo o sul granito racconta una storia di valle, un legame con il territorio che non si spezza. Il fatto che le due ditte siano così unite permette alle famiglie di sentirsi protette, seguite da persone che si conoscono e che lavorano con la stessa filosofia autentica che fu di Quirino.

Mirco e Daniel rappresentano la terza generazione di una storia tutta ticinese. Sono ragazzi rimasti legati alla propria terra, che preferiscono i fatti alle parole e che sanno quanto sia importante restare umili. Per loro, servire il Locarnese non è solo un lavoro, ma un modo per onorare le proprie origini e quella gente comune, onesta e lavoratrice, che da sempre vede nel nome Rossi un punto di riferimento fidato, proprio come accadeva tra buoni vicini nei borghi di una volta.

A cura di Federica Ragnini

 

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