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LogikaCreativa: una nuova visione dell’insegnamento dell’inglese a Sarzana


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LogikaCreativa è una scuola di inglese fondata nel gennaio 2022 a Sarzana, comune ligure della provincia di La Spezia. A dare vita al progetto è Giulia Macrì, docente di lingua inglese e fondatrice della scuola, che ha scelto di costruire un percorso educativo autonomo, basato su valori chiari, una metodologia strutturata e una didattica centrata sulla persona.

La scuola nasce con l’obiettivo di rendere l’inglese accessibile a bambini, ragazzi e adulti, superando alcune criticità storiche dell’insegnamento della lingua nel contesto scolastico italiano. Al centro del progetto vi è una riflessione profonda su come l’inglese venga introdotto e appreso, a partire da un elemento spesso trascurato: la fonetica.

Le difficoltà dell’inglese nel sistema scolastico italiano

Nonostante l’inglese venga introdotto sempre più precocemente nel percorso scolastico, spesso già a partire dalla scuola dell’infanzia, i risultati in termini di competenza linguistica restano fragili. L’Italia continua a collocarsi nelle fasce medio-basse delle classifiche europee per la conoscenza dell’inglese come lingua straniera e, insieme alla matematica, l’inglese è frequentemente percepito come una delle materie più complesse, soprattutto durante le scuole superiori.

Il dato appare paradossale: si studia inglese per molti anni, ma la capacità di comprendere e comunicare rimane limitata. Questo porta a interrogarsi sulle cause di tale difficoltà e sul momento in cui, nel percorso di apprendimento, si genera la frattura.

Il nodo centrale: partire dai suoni della lingua

Una possibile risposta risiede nel modo in cui l’inglese viene introdotto fin dalle prime fasi dell’apprendimento. In molti contesti scolastici, già nella scuola primaria, l’insegnamento si concentra prevalentemente su liste di parole, sulla loro forma scritta e su attività di tipo mnemonico, affiancate al massimo da esercizi di “listen and repeat”.

Manca però un lavoro sistematico sui suoni della lingua inglese, in particolare su quelli che non esistono in italiano. Questo passaggio è cruciale: senza conoscere i suoni che compongono una parola, la pronuncia corretta diventa un obiettivo difficilmente raggiungibile.

In assenza di un’educazione fonetica strutturata, gli studenti tendono ad approssimare i suoni dell’inglese utilizzando quelli italiani più simili. Il risultato è l’acquisizione di una pronuncia scorretta fin dall’inizio, che compromette sia la comprensione orale sia la capacità di farsi capire. La parola pronunciata in modo errato non viene riconosciuta quando viene ascoltata e, allo stesso tempo, non viene compresa da chi ascolta. Si crea così una doppia difficoltà che ostacola la comunicazione.

Errori che si stratificano nel tempo

Questi errori, se non corretti, tendono a consolidarsi e ad accompagnare gli studenti fino all’età adulta. Spesso si attribuisce la responsabilità alla pronuncia non sempre accurata delle insegnanti della scuola primaria, chiamate a insegnare inglese senza una formazione specialistica nella lingua. Tuttavia, il problema non risiede nella buona volontà delle docenti, bensì in un sistema che chiede di veicolare una lingua senza fornire gli strumenti fonetici di base.

Trasmettere una lingua senza conoscerne i suoni e le regole fonetiche è estremamente complesso, se non impossibile. Il risultato è un apprendimento fragile, basato sulla memorizzazione e non sulla comprensione profonda del funzionamento della lingua.

Memorizzare non basta: le regole della pronuncia esistono

Molti studenti italiani imparano la pronuncia delle parole inglesi una per una, affidandosi alla memoria. Si tratta di uno sforzo enorme, che può funzionare solo per chi ha un orecchio particolarmente allenato o ha avuto accesso a numerosi corsi extrascolastici. Ma questa non può essere una soluzione equa né sostenibile per tutti.

L’inglese, infatti, non è una lingua priva di regole. Esistono delle corrispondenze tra grafema (lettere o gruppi di lettere) e fonema (suoni). È vero che si tratta di una lingua irregolare, ma proprio per questo diventa fondamentale lavorare prima sui suoni e solo in un secondo momento sulle regole di lettoscrittura.

Questo approccio consente agli studenti di acquisire sicurezza, di pronunciare correttamente, di comprendere l’inglese parlato e di comunicare in modo efficace. In altre parole, permette di usare la lingua come strumento reale di comunicazione.

Il supporto delle neuroscienze

Le neuroscienze confermano l’importanza centrale della fonetica nell’apprendimento linguistico. Se un suono non è presente nel repertorio di una persona, il cervello fatica a riconoscerlo. Un esempio emblematico è il suono “th” dell’inglese: se non viene insegnato correttamente e viene approssimato a un suono italiano, parole diverse come that e debt possono risultare indistinguibili all’ascolto.

Questo meccanismo innesca un circolo vizioso che compromette la comprensione, alimenta frustrazione e rafforza l’idea che l’inglese sia una lingua “difficile” o “non accessibile”.

Ripensare l’insegnamento dell’inglese fin dalla primaria

Alla luce di queste considerazioni, appare sempre più urgente ripensare l’insegnamento dell’inglese nella scuola primaria. Sarebbe auspicabile l’introduzione di insegnanti specializzati nella lingua inglese e nella sua didattica, con un monte ore definito e uniforme su tutto il territorio nazionale.

Nei primi anni della primaria, l’apprendimento potrebbe essere reso più naturale, privilegiando il lavoro sui suoni e sulla comunicazione orale, senza la necessità immediata della scrittura e della valutazione tradizionale. Dopotutto, quando i bambini iniziano a leggere e scrivere in italiano, conoscono già tutti i suoni della loro lingua e sanno già parlare. Applicare lo stesso principio all’inglese rappresenterebbe un passaggio logico verso un apprendimento più efficace e inclusivo.

Il progetto educativo di LogikaCreativa

LogikaCreativa si inserisce in questo quadro come un progetto educativo costruito su una metodologia chiara e su una didattica attenta alle persone prima che ai programmi. Oltre ai corsi in sede, la scuola collabora con diversi enti del territorio, tra cui CNA, Confcommercio e Formimpresa Liguria, offrendo percorsi di formazione mirati e costruiti sulle reali esigenze di persone, aziende e professionisti.

La missione della scuola è rendere l’inglese accessibile a tutti, attraverso un metodo strutturato, un approccio empatico e personalizzato e una forte attenzione alla relazione con lo studente. Un modello che mette al centro la comprensione profonda della lingua, a partire dai suoi suoni, per permettere a ciascuno di comunicare davvero.

A cura di Marzia Lazzerini

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