Official Partner

Manuell Perkolaj, dalle origini alla visione: un percorso che ridefinisce la consulenza immobiliare


Manuell Perkolaj, dalle origini alla visione: un percorso che ridefinisce la consulenza immobiliare Immagine

Le Radici: Un’Infanzia che Segna il Significato della Casa

Per comprendere chi è oggi Manuell Perkolaj e perché svolge il proprio lavoro in modo così diverso, è necessario partire da lontano. Nasce in Kosovo, in un contesto in cui l’infanzia viene profondamente segnata dalla guerra. Crescere in un ambiente dove la casa rappresenta l’unico rifugio — e dove può scomparire da un momento all’altro — porta a sviluppare un rispetto quasi sacro per le mura domestiche.

Per questo motivo, nella sua visione, un immobile non è mai stato semplicemente “cemento”, ma qualcosa di molto più profondo: sicurezza, stabilità, vita.

La formazione e l’apertura al mondo

La crescita prosegue in Italia, a Trieste, dove si forma. Tuttavia, il desiderio di confronto e di espansione lo spinge oltre i confini nazionali.

Decide così di trasferirsi in Svizzera, dove co-fonda due aziende: una startup e una PMI. È qui che acquisisce competenze fondamentali che segneranno il suo approccio professionale: la cultura del servizio, la precisione svizzera e l’importanza dei dati come base per ogni decisione.

Il ritorno in Italia e la scelta di Milano

Nonostante l’esperienza internazionale, il richiamo dell’Italia si fa sentire. Sceglie Milano come nuova sfida, una città dinamica e competitiva, ideale per mettere alla prova il proprio metodo.

Tuttavia, l’ingresso nel settore immobiliare italiano porta con sé anche una forte disillusione. Con estrema onestà, riconosce di aver provato, a tratti, vergogna per una parte della categoria: un ambiente spesso orientato più alla provvigione che agli interessi reali delle persone.

Telefonate invasive, approcci aggressivi e superficialità nel trattare decisioni che rappresentano i sacrifici di una vita: tutto questo diventa per lui un punto di rottura.

La scelta di fare l’opposto

È proprio da questa insoddisfazione che nasce la sua spinta più forte. Decide consapevolmente di fare l’opposto.

Oggi lavora come consulente immobiliare a Milano, ma con un approccio strutturato e moderno. Non improvvisa: utilizza strumenti evoluti come l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale e il marketing strategico.

Sceglie di appoggiarsi a Coldwell Banker per offrire ai propri clienti una prospettiva globale. L’obiettivo è chiaro: garantire connessioni internazionali e opportunità che vadano oltre il mercato locale, come se fosse una boutique radicata sul territorio ma con una rete globale.

Il metodo: competenza e responsabilità

Nonostante l’uso della tecnologia, il vero cuore del suo lavoro rimane il metodo: studio, competenza e responsabilità.

Per lui, la casa non è un prodotto da vendere, ma una decisione patrimoniale che influenzerà la vita di una famiglia per decenni. Proprio per questo, ogni scelta deve essere protetta, ponderata e guidata con attenzione.

Quando serve davvero un consulente

Alla domanda su quando sia il momento giusto per rivolgersi a un consulente immobiliare, la risposta più immediata sarebbe: quando si deve comprare o vendere. Ma la realtà è più complessa.

Le persone non cercano semplicemente metri quadrati; cercano una guida nei momenti di cambiamento.

Si trova spesso ad affrontare situazioni delicate: eredità da gestire, separazioni, famiglie che crescono o aziende in espansione. Sono momenti caratterizzati da forte stress, in cui il rischio di errori finanziari è elevato.

Interviene principalmente in tre scenari:

  • quando qualcuno ha provato a vendere da solo senza successo, scontrandosi con burocrazia e perditempo;
  • quando un investitore non può permettersi errori;
  • quando c’è un cambiamento significativo nella vita.

Il suo ruolo va oltre la compravendita: aiuta le persone a prendere decisioni coerenti con il loro futuro, evitando rimpianti.

Uno sguardo al futuro: formazione e crescita della categoria

Oggi la sua attività è focalizzata sulla consulenza strategica, ma lo sguardo è rivolto a un obiettivo più ambizioso: la formazione d’élite.

Ha infatti riscontrato come, in Italia, la formazione nel settore immobiliare sia spesso obsoleta, troppo teorica e limitata all’ottenimento di un patentino. Per acquisire competenze avanzate — dalle tecniche di vendita al marketing digitale, fino all’uso della tecnologia — ha dovuto formarsi all’estero.

Il progetto futuro è quello di trasferire queste conoscenze ai colleghi, creando percorsi formativi che insegnino a comunicare in modo moderno, utilizzare efficacemente i social e gestire trattative complesse.

Una missione chiara

La motivazione è profonda: elevare il livello della categoria per migliorare il servizio offerto ai clienti.

L’obiettivo finale è contribuire a un cambiamento culturale, in cui l’agente immobiliare venga percepito come un consulente di alto profilo, un partner strategico affidabile, capace di guidare scelte importanti con competenza e visione.

Questa non è solo una direzione professionale, ma una vera e propria sfida personale. E, come afferma lui stesso, è solo l’inizio.

A cura di Marzia Lazzerini

Potrebbe interessarti