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Progettare Edifici tra Memoria, Sostenibilità e Sistemi: la Visione dell’Ing. Andrea Petrella


Progettare Edifici tra Memoria, Sostenibilità e Sistemi: la Visione dell’Ing. Andrea Petrella Immagine

Nel campo della riqualificazione del patrimonio edilizio, l’Ingegnere Andrea Petrella si distingue per un approccio che pone al centro il rispetto del luogo e del manufatto, unendo la conservazione della memoria degli abitanti e delle loro famiglie con l’esigenza di proiettare l’immobile nel futuro.

Il bene recuperato deve, nella sua visione, attraversare simultaneamente le tre dimensioni temporali: rimanere legato al passato, essere attuale, e proiettarsi al domani.

Sostenibilità come Sfida e Processo Integrato

L’Ingegnere Petrella, con sede a Novara, considera la progettazione sostenibile una sfida stimolante che richiede una visione a lungo termine e un processo rigoroso. Questo processo inizia con la fase progettuale integrata che considera aspetti strutturali, impiantistici, acustici, architettonici e illuminotecnici. I risultati di calcoli e simulazioni vengono poi trasferiti agli esecutori, per proseguire con la direzione lavori di tutte le specializzazioni e la successiva consegna del “prodotto finito” all’utente. L’utente, a sua volta, deve vivere e convivere con l’edificio, comprendendo e apprezzando le conseguenze delle scelte progettuali adottate.

Questo ciclo virtuoso è orientato al raggiungimento di precisi obiettivi di performance. Si mira innanzitutto a ridurre lo spreco di risorse come suolo, acque e materiali e, in secondo luogo, ad aumentare l’efficienza energetica del sistema edificio-impianto.

Un altro obiettivo cruciale è garantire elevati livelli di comfort – termico, igrometrico, acustico, di qualità dell’aria indoor e illuminotecnico – a prescindere dalla destinazione d’uso del manufatto, che sia un’abitazione, una scuola o un ospedale. Infine, si persegue la riduzione degli interventi manutentivi pesanti grazie ad una corretta programmazione della manutenzione ordinaria, essenziale per prolungare la vita utile dell’immobile senza attivare nuovi dispendiosi interventi.

La Priorità del Sistema Edilizio: dall’Involucro all’Impianto

Nella logica professionale dell’Ingegnere Petrella, la progettazione avviene per “sistemi”: ogni materiale previsto in una stratigrafia deve essere compatibile e integrato con quelli adiacenti per rispondere a requisiti specifici come l’isolamento termico, la tenuta all’aria o il controllo della migrazione del vapore.

In questa impostazione, la priorità assoluta è data all’involucro edilizio, o “scatola”, costituita dalla parte opaca e da quella trasparente. Questa “scatola” deve essere studiata nei minimi dettagli per garantire la massima tenuta all’aria, le minori dispersioni termiche in inverno e il minor rischio di surriscaldamento estivo. Solo dopo aver raggiunto la massima efficienza di questo guscio si passa alla sezione impiantistica “attiva”.

L’impianto, intervenendo per coprire carichi termici estremamente bassi e per il minor tempo possibile, rende possibile un reale affrancamento dai combustibili fossili in favore di energie rinnovabili, preferibilmente prodotte in situ, in quella che può essere definita una logica del “km 0” edilizio.

Dalla Norma all’Investimento Consapevole

L’Ingegnere Petrella osserva che, sebbene l’edilizia sia stata tradizionalmente un settore statico, l’attenzione del mercato e le normative hanno fortunatamente spostato l’interesse verso dettagli che un tempo erano trascurati, trasferendo sull’immobile le stesse aspettative di qualità e prestazioni riposte su “beni temporanei” come smartphone e automobili. L’obiettivo successivo è trasformare l’adesione agli “obblighi” normativi in un approccio volontario e spontaneo da parte del cliente.

Per l’Ingegnere, l’atto di progettare e (ri)costruire non è mai un atto egoistico, ma la risposta a specifiche richieste del Committente, che vanno comprese e filtrate attraverso la perizia professionale. Il processo si completa quando il manufatto, alla fine dei lavori, ritorna in pieno possesso del Committente, il quale deve essere entusiasta e consapevole di aver “investito” i propri risparmi, non semplicemente di averli spesi.

In quest’ottica, egli ripone grande fiducia nelle tecnologie IoT (Internet of Things) e nell’Intelligenza Artificiale (AI), e in tutte le applicazioni che permettono all’utente finale di dialogare a distanza con la propria casa.

Questi strumenti digitali devono mostrare in tempo reale come le soluzioni progettuali adottate si traducano in dati oggettivi sul comfort (come temperatura, umidità relativa, decibel di pressione sonora o concentrazione di componenti volatili).

Questo coinvolgimento diretto durante la fase d’uso è l’obiettivo che guida l’attività del progettista, riconoscendo che, pur permanendo una logica di compromessi da definire con raziocinio, la vera sfida è passare concretamente dalla modellazione al computer al prodotto finito e pienamente fruibile.

A cura di Federica Ragnini

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