Accogliere le proprie radici per evolvere: è da questo punto che nasce ogni cambiamento.
Nel suo percorso di coach, Antonio Perrone, che si rivolga a un atleta, a un imprenditore o a una persona che desidera ritrovare chiarezza, equilibrio e dare un senso autentico alla propria vita, si accorge sempre di più di un elemento semplice e sorprendente: la spinta verso il futuro nasce sempre da un ritorno alle radici.
Non si tratta di romanticismi, ma di un movimento concreto, che lo guida nella ricerca profonda ed emotiva di informazioni legate proprio alle origini di ciascuno.

“Quando nasciamo non ereditiamo solo occhi, altezza o predisposizioni fisiche. Ereditiamo anche memorie legate alle esperienze di chi ci ha preceduto”, ci spiega Antonio Perrone.
L’epigenetica ci mostra che stress, paure, traumi o ambienti protettivi possono influenzare l’espressione dei nostri geni. Come se il corpo conservasse una sorta di archivio silenzioso. Questo non significa essere schiavi del passato.
Significa qualcosa di molto più potente: attraverso la conoscenza, avere la possibilità di trasformare ciò che abbiamo ricevuto. E ogni volta che una persona riconosce queste tracce e impara ad accoglierle e dialogare con esse, qualcosa dentro di lei si trasforma. “Nasce più energia, più lucidità, più direzione, più conoscenza di ciò che si è”.

Accanto alla biologia c’è il campo delle relazioni, quello che viviamo fin da bambini senza che nessuno ce lo spieghi davvero. Schemi familiari che si ripetono, ruoli che ereditiamo senza scegliere, sensibilità che sembrano “nostre” ma non lo sono del tutto.
Attraverso un lungo e continuo percorso di ricerca, Antonio Perrone, apprende quasi ogni giorno, che di fatto noi siamo all’interno di un sistema, che può essere la famiglia, il team, l’azienda, lo spogliatoio, l’auto da corsa – e tutte queste conservano memorie, conflitti irrisolti, credenze, schemi di vita che si tramandano di generazioni in generazioni, senza che né siamo consapevoli.
Queste dinamiche possono influenzare:
• Leadership,
• Competizione,
• Modo di stare in squadra,
• Gestione dello stress,
• Relazioni,
• Dialogo interno con noi stessi,
• Capacità di prendere decisioni sfidanti.
Quando una persona vede da dove nasce un suo blocco, non serve più combatterlo: può finalmente comprenderlo e trasformarlo.
Che si tratti di un atleta che vuole vivere con gioia i propri risultati, di un manager sotto pressione o di qualcuno che sente di aver perso il filo della propria vita, il passaggio fondamentale è sempre lo stesso: ritrovare le proprie radici. Le radici sono forza, stabilità, orientamento.
E soprattutto: quando riconosciamo ciò che ci ha preceduti, ci guida a diventare liberi nel presente.
Libro: La vita è nel silenzio
Libro: È solo dando che si riceve
A cura di Marzia Lazzerini