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Roberto Costantini: percorso artistico e letterario. Formazione e primi passi nel cinema e nel teatro


Roberto Costantini: percorso artistico e letterario. Formazione e primi passi nel cinema e nel teatro Immagine

Roberto Costantini intraprende giovanissimo il proprio percorso artistico frequentando la Libera Università del Cinema di Roma, dove completa il corso di sceneggiatura e regia.

Conclude questa esperienza con il cortometraggio Sedotta da Dio, presentato nel 1989 alla XLVI Mostra del Cinema di Venezia presso le sale Anica e Istituto Luce.

Successivamente approfondisce la propria formazione teatrale studiando tecniche di recitazione, drammaturgia e regia; segue diversi seminari sulle medesime tecniche con importanti maestri come Dario Fo, Franca Rame, Carlo Quartucci e Carla Tatò, presso il Teatro Ateneo di Roma. Nel 1999 svolge inoltre il ruolo di preparatore teatrale per l’Association Européenne des Enseignants (A.E.D.E.).

Studi accademici e attività critica

Costantini consegue la laurea e il dottorato di ricerca in Letterature di lingua inglese presso l’Università La Sapienza di Roma, specializzandosi in letteratura medievale con Piero Boitani e approfondendo temi di critica e filologia shakespeariana con Agostino Lombardo. Completa anche un corso di perfezionamento in traduzione letteraria.

Nel corso della sua attività accademica pubblica articoli di critica letteraria sulla rivista Strumenti critici edita da Il Mulino, contribuendo al dibattito culturale nel campo degli studi letterari.

Attività teatrale e riconoscimenti internazionali

Autore e regista di numerosi spettacoli teatrali, Costantini realizza tra gli altri Baudelaire nel 1997. Successivamente entra a far parte della Compagnia Teatrale Costellazione, condotta da Roberta Costantini e Marco Marino, con cui sviluppa un’intensa attività artistica.

Nel 2013 presenta, come coautore e regista, il dramma Io sono l’acqua, vincitore di diversi festival nazionali e selezionato per rappresentare l’Italia al Festival internazionale “Faces without masks 2014” di Skopje, dirigendo in tale lavoro l’attrice Sabrina Marciano.

Successivamente è coautore de Il gioco delle rose, portato in scena nel 2017 al XVI Festival Mondial du Théâtre presso la Salle Garnier del Casinò di Montecarlo. Sempre con la compagnia Costellazione contribuisce a realizzare spettacoli ispirati all’inferno dantesco — Motel inferno, Il fiero pasto e Il folle volo — nei quali è coinvolto anche come attore e che vengono rappresentati stabilmente dal 2016.

Produzione narrativa e poetica

Nel 2011 pubblica il romanzo La Stella, già vincitore nel 2007 della XX edizione del Premio “Nuove lettere” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, seguito dal florilegio Castalia.

La produzione poetica rappresenta una parte significativa della sua attività. Nel 2021 esce Musagete (Genesi Editrice), opera vincitrice del primo premio assoluto per la poesia inedita al concorso I Murazzi 2020. Negli anni successivi pubblica altre raccolte con lo stesso editore: Il canto del tempo (2022), L’uomo di spalle (2023) e Gloriose imperfezioni (2025). Le sue sillogi ottengono ampio riconoscimento dalla critica e numerosi premi a livello nazionale e internazionale.

Nel 2024 pubblica il romanzo Le allegre comari di Windows, che riceve la menzione d’onore per la scrittura non convenzionale al Premio Città di Grosseto “Amori sui generis”.

Altri progetti e attività recenti

Nel 2018 Costantini completa la sceneggiatura Quelli delle pietre vecchie, che sta attualmente elaborando in forma di romanzo, mentre nel 2019 realizza il video musicale Lamorecèononcè su un brano inedito di Marco Massaro.

Parallelamente continua a promuovere le proprie opere partecipando a importanti eventi culturali, tra cui la Fiera “Più libri più liberi” di Roma e il Salone Internazionale del Libro di Torino, città dove prende parte a convegni e incontri presso il Circolo dei lettori.

Un autore tra scena e parola

La figura di Roberto Costantini si distingue per la capacità di coniugare teatro, narrativa e poesia in un percorso artistico coerente e articolato. La sua attività, che spazia dalla ricerca accademica alla produzione creativa, testimonia un impegno costante nella sperimentazione linguistica e nella riflessione letteraria contemporanea.

Palmares

A partire dal 2020, Roberto Costantini avvia un percorso costellato di numerosi riconoscimenti in ambito letterario. Tra i risultati più rappresentativi:

  • nel 2022 Il canto del tempo è premiato col riconoscimento del Presidente di Commissione del Premio accademico internazionale di letteratura contemporanea “L.A. Seneca”, è secondo classificato per la poesia edita al Premio Letterario internazionale “Città di Latina” e vince il Premio Mendrisio allo “Switzerland Literary Prize”.
  • nel 2023 L’uomo di spalle è vincitore del primo premio per la poesia edita al prestigioso “Le Ragunanze”, è secondo classificato al Premio di poesia e narrativa “Maria Dicorato” e al Premio letterario di poesia e narrativa “Città di Arcore”, e terzo classificato al Premio “Alberoandronico”.

Conclusione

Roberto Costantini si afferma come una voce poliedrica della scena contemporanea, capace di coniugare rigore accademico e sensibilità artistica. Il suo percorso, costellato di riconoscimenti, testimonia una costante ricerca espressiva tra parola, teatro e poesia.

 

A cura di Marzia Lazzerini


 

 

 

 

 

 

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