Esistono percorsi artistici che non seguono una linea retta, ma si espandono come cerchi nell’acqua. Quello di Roberto Genga è uno di questi: un’evoluzione costante che, in un solo anno, lo ha visto trasformarsi da giovane poeta a paroliere, fino a diventare un volto della creatività multidisciplinare contemporanea.
Tutto è iniziato tra le pagine della sua prima raccolta di poesie, un debutto che sembrava destinato a restare confinato nel silenzio della lettura e che invece è diventato il seme di una rivoluzione personale molto più ampia.
Con il passare dei mesi, quei versi carichi di urgenza espressiva hanno iniziato a reclamare una voce propria. Roberto ha compreso che la distanza tra una strofa poetica e il ritornello di una canzone è molto più sottile di quanto si pensi, decidendo così di trasporre la sua poetica in musica. Questa metamorfosi sonora ha trovato il suo naturale compimento nell’incontro con Akim, un sodalizio artistico nato sotto il segno di una visione comune e di un’estetica condivisa.

Il culmine di questo sodalizio è stato raggiunto recentemente al Festival di Sanremo, dove i due hanno portato la loro energia proprio nei giorni in cui l’attenzione nazionale è catalizzata dalla musica. L’esperienza sanremese non è stata però solo un traguardo artistico, ma anche il trampolino di lancio per una nuova sfida imprenditoriale e stilistica.
Dalla fusione dei loro mondi è nato infatti AKROB, un brand di abbigliamento che traduce in tessuto l’immaginario urbano e introspettivo che Roberto ha coltivato fin dai suoi primi scritti.
Oggi AKROB non rappresenta solo una linea di moda, ma un vero e proprio manifesto di questa unione creativa. È il segno tangibile di come un giovane autore possa oggi abbattere gli steccati tra le arti, dimostrando che un pensiero nato come poesia può finire per essere cantato su un palco prestigioso o indossato come un segno distintivo d’identità.

Roberto Genga si conferma così un talento capace di abitare linguaggi diversi, mantenendo sempre al centro la forza delle parole e la voglia di raccontare il proprio tempo.
Per Roberto, la musica e la moda non sono che i capitoli di una storia più grande, i mezzi necessari per compiere l’impresa che conta davvero: portare in Italia la famiglia di Akim.
Il progetto più ambizioso, quello che Roberto cura con la dedizione di un fratello, non si misura in vendite, ma in chilometri da annullare.
A cura di Federica Ragnini