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Silvia De Iudicibus: la filosofia come strumento per educare, accompagnare e dare senso alla complessità


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Un percorso tra educazione, filosofia e bioetica

Silvia De Iudicibus, bresciana, vive e lavora nella città in cui è nata, dove insegna Religione Cattolica nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Brescia.

Il suo percorso accademico e professionale si distingue per un approccio multidisciplinare che intreccia educazione, filosofia, bioetica e tutela dei minori.

Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Scienze Religiose presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, ha ampliato la propria formazione ottenendo il diploma di specializzazione nel metodo Montessori per la scuola secondaria di primo grado, un indirizzo pedagogico recentemente riconosciuto nell’ordinamento scolastico italiano.

A consolidare il suo profilo sono arrivati tre master universitari di secondo livello.

Il primo, in Bioetica, presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Torino, le ha consentito di operare come bioeticista nei comitati etici.

Il secondo, dedicato alla tutela dei diritti giuridici, sociali, educativi e psicologici del minore, è stato conseguito all’Università degli Studi di Ferrara.

Il terzo, in Media Education Manager presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, le ha permesso di specializzarsi nell’animazione digitale e nell’educazione ai media.

Oggi svolge attività di consulenza filosofica ed è referente per la Lombardia del “Philosophic Therapy Center” di Brescia, associazione professionale di consulenti filosofici.

Dall’insegnamento alla consulenza filosofica

La sua formazione, racconta, non è stata il frutto di un percorso lineare, ma di una crescita progressiva maturata nell’ascolto delle persone e della realtà educativa.

L’esperienza quotidiana nelle scuole le ha fatto comprendere come gli studenti non portino soltanto interrogativi legati alle discipline scolastiche, ma soprattutto domande esistenziali: il senso della vita, la giustizia, la sofferenza, la libertà, le relazioni e la responsabilità.

Da questa consapevolezza è nata la scelta di approfondire la filosofia non come sapere teorico, ma come pratica del dialogo e del pensiero critico. La consulenza filosofica, infatti, rappresenta uno spazio nel quale le persone possono fermarsi, riflettere e dare ordine alle proprie domande senza essere immediatamente ricondotte a categorie diagnostiche o valutative. Al centro vi è la persona nella sua ricerca di significato.

Il contributo della bioetica

Accanto alla filosofia, un ruolo fondamentale è stato assunto dalla bioetica, disciplina che offre strumenti per affrontare le grandi questioni contemporanee legate alla nascita, alla cura, alla malattia e al fine vita.

Secondo De Iudicibus, la bioetica permette di affrontare temi complessi senza semplificazioni, mantenendo insieme rigore del pensiero e attenzione alla fragilità umana. Un equilibrio che considera indispensabile in una società chiamata ogni giorno a confrontarsi con scelte sempre più delicate sul piano etico.

La tutela dei minori come responsabilità educativa

Un altro pilastro della sua attività riguarda la tutela dei minori, che considera una naturale conseguenza del lavoro educativo svolto nelle scuole.

L’esperienza a contatto con bambini e adolescenti le ha mostrato quanto sia importante non limitarsi a educare, ma saper proteggere, ascoltare e riconoscere tempestivamente i segnali di disagio.

La tutela, sottolinea, non coincide soltanto con il rispetto delle norme, ma rappresenta una vera e propria postura educativa, fondata sulla costruzione di ambienti sicuri, relazioni affidabili e adulti consapevoli delle proprie responsabilità.

Un approccio integrato alla persona

Filosofia, bioetica e tutela dei minori costituiscono, nella sua visione, tre dimensioni strettamente connesse.

La filosofia offre gli strumenti del pensiero critico e del dialogo; la bioetica consente di interpretare la complessità delle situazioni concrete; la tutela dei minori richiama costantemente alla responsabilità educativa e sociale.

Questo approccio si traduce in un’attività di consulenza rivolta a studenti, genitori, insegnanti e adulti che spesso non cercano semplicemente soluzioni ai propri problemi, ma desiderano comprendere meglio il significato delle esperienze che stanno vivendo.

Il compito del consulente filosofico non è fornire risposte preconfezionate, bensì accompagnare la persona in un percorso di chiarificazione e di maggiore consapevolezza.

Le nuove fragilità dei giovani

Nel confronto quotidiano con le nuove generazioni, Silvia De Iudicibus individua una delle principali emergenze nel disorientamento esistenziale.

I giovani vivono immersi in una realtà caratterizzata da velocità, continue sollecitazioni e sovraccarico informativo, ma spesso faticano a costruire un proprio punto di riferimento interiore.

Dietro una notevole capacità di adattarsi ai ritmi della scuola, dei social network e delle aspettative degli adulti, emerge una crescente difficoltà nel chiedersi cosa si pensi realmente, quali siano i propri valori e quale direzione dare alla propria vita.

È proprio da questa osservazione che nasce il suo libro, concepito come uno strumento per aiutare i ragazzi non a ricevere risposte già confezionate, ma a sviluppare gli strumenti necessari per imparare a pensare.

Imparare a filosofare nella vita quotidiana

Per Silvia De Iudicibus, filosofare non significa studiare autori o memorizzare teorie, bensì acquisire un atteggiamento mentale capace di affrontare la complessità.

Significa imparare a formulare domande autentiche, sostare nel dubbio senza cercare risposte immediate, interrogarsi sul significato delle esperienze quotidiane e distinguere il proprio pensiero dalle opinioni assorbite dall’esterno.

La filosofia diventa così un esercizio di libertà interiore e uno strumento per educare alla responsabilità personale, favorendo anche un dialogo autentico nel quale le idee possano essere messe in discussione senza mettere in discussione la dignità della persona.

La consulenza filosofica nell’epoca della velocità

In una società dominata dalla rapidità, dalla tecnologia e dall’eccesso di informazioni, De Iudicibus attribuisce alla consulenza filosofica un ruolo sempre più importante: creare uno spazio in cui rallentare il pensiero.

Non si tratta di rallentare il ritmo della vita, ma di recuperare il tempo necessario per riflettere sulle proprie esperienze, sulle scelte compiute e sul significato che esse assumono.

Secondo la consulente, oggi molte persone non soffrono per la mancanza di informazioni, bensì per l’assenza di uno spazio interiore nel quale elaborarle criticamente.

Un dialogo che chiarisce il pensiero

La consulenza filosofica si distingue da altre forme di aiuto perché non mira a curare patologie, né a migliorare performance o raggiungere obiettivi specifici.

Il suo obiettivo è favorire la chiarificazione del pensiero, rendere espliciti i presupposti delle proprie convinzioni e aiutare la persona a riflettere sui significati attribuiti alla propria esperienza.

Pur potendo essere complementare ad altri percorsi, come la psicoterapia o il coaching, si colloca in uno spazio autonomo dedicato alla riflessione esistenziale e al dialogo critico.

Nel concreto, il lavoro prende avvio dalle domande, dai dubbi o dalle situazioni di crisi portate dalla persona, per costruire insieme un percorso che renda visibili valori, contraddizioni e nuove possibilità.

Accompagnare il pensiero per ritrovare la libertà

In un’epoca che privilegia risposte immediate e soluzioni rapide, Silvia De Iudicibus propone una prospettiva diversa: imparare a rimanere nella domanda.

Per la consulente filosofica, il dubbio non rappresenta un ostacolo, ma uno spazio generativo attraverso cui la persona può riappropriarsi del proprio pensiero e della propria libertà interiore.

Il suo lavoro si configura così come un accompagnamento alla responsabilità e alla consapevolezza, offrendo alle persone il tempo e gli strumenti necessari per comprendere meglio se stesse e costruire con maggiore lucidità il proprio percorso di vita.

A cura di Marzia Lazzerini


 

Silvia De Iucidibus

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