Gianna Gesia De Gilli vive il proprio lavoro come una vocazione profonda. Si sente grata e onorata di essere al servizio attraverso una tecnica antica e potente, che unisce corpo, energia e consapevolezza.
Il suo percorso personale e professionale è sostenuto quotidianamente da pratiche che rappresentano veri e propri strumenti di viaggio interiore: i bonsai, il Tai Chi e la meditazione Zen. Discipline che la accompagnano ogni giorno e che sono per lei fonte di vita, ispirazione e crescita continua.
Nel lavoro di Gianna, nulla è separato: il tocco, il respiro, l’ascolto e l’intenzione diventano un tutt’uno. L’approccio è rispettoso, profondo e radicato in una visione orientale del benessere, dove il corpo non è mai disgiunto dalla mente e dall’energia vitale che lo attraversa.

Il Tok Sen è l’unico trattamento che abbina il massaggio thailandese tradizionale a una particolare tecnica di percussione dei meridiani energetici.
Si tratta di una delle più antiche arti terapeutiche della tradizione medica Lanna-Thai, risalente a oltre 4000 anni fa, sviluppata dai monaci buddisti nei templi e tramandata nei secoli nei villaggi dell’estremo nord della Thailandia, al confine tra Cambogia e Laos.
Il termine Tok Sen significa “cancellare il percorso” o “colpire i sentieri” e si riferisce alla pulizia e alla rimozione del Lom, il vento stagnante che blocca i canali energetici Sen del corpo umano.
Il Tok Sen è l’unico massaggio che utilizza strumenti di legno, ricavati da un particolare albero di tamarindo colpito da fulmini.
Questi strumenti ricordano nella forma un martello (Limb) e uno scalpello (Khone) e vengono utilizzati con movimenti ritmici e precisi, battuti tra loro e direttamente sul corpo.
Le vibrazioni prodotte penetrano in profondità — fino a 20 cm — e si diffondono in circonferenza, sciogliendo tensioni, rigidità e blocchi muscolari. L’effetto è un aumento della circolazione sanguigna e una stimolazione delle terminazioni nervose locali.

Il trattamento combina palpazione, digitopressione e massaggio thailandese tradizionale. Le micro-percussioni vengono applicate lungo le aree di tensione o sull’intero meridiano energetico che l’operatore individua come bloccato.
Il risultato è una vibrazione profonda e risonante che attraversa tutto il corpo, come un’onda capace di rimettere in movimento ciò che era fermo. È come camminare su foglie secche in un parco: al passaggio, tutto si sposta, si solleva, respira di nuovo.
Il Tok Sen lavora principalmente sulle due linee energetiche più importanti: Sen En Yai e Sen En Yoi. L’obiettivo è sbloccare le vie energetiche, muscolo-tendinee, metaboliche e cardiovascolari.
Gli effetti del Tok Sen sono molteplici e profondi:
Lavorando in profondità, il Tok Sen agisce rapidamente anche su memorie corporee antiche e cristallizzate.

Il Tok Sen è spesso abbinato al Massaggio Thailandese Tradizionale, di cui rappresenta un completamento e un’esaltazione.
Può essere eseguito anche con l’ausilio di oli e con l’utilizzo delle erbe calde Luk Pra Kob: tamponi riempiti di erbe officinali che, seguendo i meridiani energetici, decontraggono i muscoli, migliorano l’ossigenazione e aiutano a eliminare le infiammazioni.
Il trattamento Tok Sen è adatto a tutte le età, dai 0 ai 100 anni, inclusi:
Secondo la visione di Gianna Gesia De Gilli, il corpo possiede veri e propri rubinetti di eliminazione, gli organi emuntori:
Se questi organi non sono in equilibrio e i “rubinetti” non sono aperti, nessun integratore — nemmeno l’ozono — può raggiungere davvero l’organo interessato. Il corpo deve essere pulito, pronto a ricevere e capace di eliminare le tossine. E il corpo, se ascoltato, avvisa sempre per tempo.
A Milano il Tok Sen, così come lo pratica Gianna Gesia De Gilli, il trattamento non è mai solo fisico. È un dialogo profondo con il corpo, un invito al riequilibrio e un ritorno al flusso naturale della vita.
A cura di Marzia Lazzerini