Negli ultimi anni la parola sostenibilità è entrata con forza nel linguaggio delle imprese, della politica e dei media. Dietro questo termine, spesso utilizzato in modo generico, si nasconde però una trasformazione molto concreta del modo in cui le aziende fanno business.
Dall’accesso al credito alle filiere produttive, i criteri ESG stanno ridefinendo il modo in cui le aziende costruiscono valore nel lungo periodo
Molte imprese italiane oggi percepiscono che qualcosa sta cambiando. I clienti chiedono maggiore trasparenza, le banche iniziano a valutare nuovi parametri nei processi di finanziamento e le normative europee diventano sempre più articolate. Eppure, soprattutto nel mondo delle piccole e medie imprese, la sostenibilità viene ancora percepita come qualcosa di distante, complesso o addirittura burocratico.
La realtà è molto diversa
La sostenibilità non è soltanto una questione ambientale e non riguarda esclusivamente le grandi multinazionali. Oggi rappresenta una nuova dimensione della gestione aziendale: significa ripensare i modelli organizzativi, migliorare l’efficienza energetica, gestire in modo più consapevole i rapporti con dipendenti e fornitori e costruire imprese capaci di affrontare le sfide economiche e sociali dei prossimi anni.
Tommaso Piroddi e la nascita di Touchdown ESG
È proprio da questa consapevolezza che nasce Touchdown ESG, una realtà di consulenza che accompagna le imprese nel trasformare la sostenibilità da concetto astratto a percorso operativo, coerente con le dinamiche e il contesto aziendale.
Molte aziende non hanno bisogno di teoria sulla sostenibilità. Hanno bisogno di capire da dove partire. Perché il vero problema oggi non è se le imprese vogliono essere sostenibili: il problema è che spesso non sanno come iniziare.
In questo senso la sostenibilità non è solo una questione etica o ambientale. È soprattutto una questione strategica. Sempre più imprese stanno comprendendo che lavorare seriamente su questi temi significa ridurre rischi, migliorare l’efficienza e rafforzare la propria posizione sul mercato.

La sostenibilità non è un costo: è un’assicurazione contro i rischi futuri dell’impresa
Basti pensare al rapporto con il sistema finanziario. Sempre più banche iniziano a valutare indicatori ESG nei processi di concessione del credito e nella valutazione del rischio. Questo significa che, nei prossimi anni, questi fattori influenzeranno sempre di più l’accesso al capitale e le condizioni finanziarie delle imprese.
Un altro cambiamento rilevante riguarda le filiere produttive. Sempre più imprese scoprono la sostenibilità perché gliela chiedono i loro clienti. Grandi aziende e multinazionali iniziano infatti a richiedere ai propri fornitori informazioni su emissioni, gestione delle risorse, politiche sociali e governance aziendale.
La sostenibilità si sta quindi diffondendo lungo le catene di fornitura e sta diventando un nuovo criterio di selezione nel mercato.
In questo scenario, il lavoro di Touchdown ESG consiste nell’accompagnare le imprese in un percorso graduale ma concreto: ascoltare i bisogni dell’impresa, analizzare il punto di partenza dell’azienda, individuare le aree di miglioramento e costruire una roadmap credibile di sviluppo sostenibile.
La vera sfida non è scrivere un report ESG, ma cambiare il modo in cui un’azienda prende decisioni
Allo stesso tempo cresce la necessità di affrontare questi temi con serietà e competenza. Negli ultimi anni si è parlato molto di greenwashing: il rischio che alcune imprese comunichino sostenibilità senza averla realmente integrata nei propri processi aziendali. Per questo motivo questi percorsi richiedono metodo, credibilità e un approccio strutturato.
Sempre più aziende stanno comprendendo che investire in sostenibilità non significa semplicemente adeguarsi alle normative. Significa costruire imprese più solide, capaci di affrontare le trasformazioni economiche e ambientali che caratterizzeranno i prossimi decenni.

La sostenibilità è destinata a diventare la nuova infrastruttura del business
In fondo non si tratta di una moda passeggera, ma del modo in cui le imprese costruiranno la propria resilienza nel futuro.
E probabilmente tra qualche anno non sarà più un vantaggio competitivo essere sostenibili: sarà semplicemente il requisito minimo per restare sul mercato.
Conclusione
In questo scenario in continua evoluzione, realtà come Touchdown ESG guidata da Tommaso Piroddi rappresentano un punto di riferimento per le imprese che vogliono affrontare la sostenibilità con un approccio concreto e strategico.
Perché oggi la sostenibilità non è più soltanto una scelta etica, ma la chiave per costruire aziende più solide, credibili e pronte alle sfide del futuro.
A cura di Marzia Lazzerini