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Avv. Christian Fragalà, studio legale a Torino: “Il diritto non basta più: perché le imprese hanno bisogno di strategia e non solo di avvocati”


Avv. Christian Fragalà, studio legale a Torino: “Il diritto non basta più: perché le imprese hanno bisogno di strategia e non solo di avvocati” Immagine

Nel contesto economico attuale, segnato da una crescente complessità normativa, instabilità dei mercati e una pressione competitiva sempre più intensa, il tradizionale rapporto tra impresa e professionista legale sta attraversando una fase di profonda trasformazione.

L’idea di un intervento esclusivamente reattivo, attivato solo quando il problema è già emerso, appare sempre meno adeguata alle esigenze delle aziende moderne.

In questa direzione si inserisce l’attività dell’Avv. Christian Fragalà, avvocato del Foro di Torino e fondatore di SLCF – Strategy, Legal, Consulting, Finance, realtà nata con l’obiettivo di superare il modello tradizionale della consulenza legale e proporre un approccio integrato, capace di unire competenze giuridiche, strategiche e finanziarie.

Dal diritto reattivo al diritto strategico

Nel modello elaborato da Fragalà, il diritto non perde centralità, ma cambia funzione. Non è più soltanto uno strumento di gestione dell’emergenza, bensì una leva che contribuisce alla costruzione delle decisioni aziendali.

L’assistenza legale, in questa prospettiva, non si limita a intervenire nelle situazioni critiche, ma entra nei processi decisionali dell’impresa, contribuendo a orientarne le scelte prima ancora che si manifestino criticità o contenziosi.

Si tratta di un cambio di paradigma che sposta il ruolo del professionista da figura consultata a posteriori a componente attiva della governance aziendale.

Il superamento dell’approccio reattivo

Uno degli elementi centrali di questo modello è il superamento dell’approccio tradizionalmente reattivo. In molte realtà, infatti, l’intervento dell’avvocato avviene quando i margini di manovra sono già ridotti e le conseguenze del problema si sono in parte consolidate.

L’integrazione tra competenze diverse consente invece di anticipare le criticità, agendo in una fase preventiva. Questo approccio genera un impatto più efficace sia sotto il profilo economico sia sotto quello operativo, riducendo il rischio e aumentando la capacità dell’impresa di prendere decisioni consapevoli.

L’integrazione tra competenze legali ed extralegali

Un elemento distintivo del modello promosso da SLCF – Strategy, Legal, Consulting, Finance è l’integrazione strutturale tra ambito legale, strategico, organizzativo e finanziario. Le competenze non operano in modo separato, ma concorrono a costruire un’unica visione d’insieme.

In questo schema, le figure professionali attive nella consulenza strategica e finanziaria non rappresentano un supporto accessorio, ma una componente essenziale del servizio.

Il risultato è un’assistenza più completa, coerente e coordinata, che consente all’impresa di interfacciarsi con un unico interlocutore in grado di leggere la complessità in modo integrato.

Un nuovo ruolo per l’avvocato

Questo modello produce anche una ridefinizione del ruolo dell’avvocato. Non più professionista chiamato esclusivamente a gestire situazioni patologiche, ma figura che partecipa alla costruzione delle decisioni aziendali con una visione trasversale.

In questo senso, il valore non risiede soltanto nella competenza tecnica, ma nella capacità di coordinare ambiti diversi e contribuire alla definizione di scelte strategiche. L’avvocato torna così a occupare una posizione centrale nei processi decisionali dell’impresa, non per ampliamento formale delle sue competenze, ma per evoluzione sostanziale del suo ruolo.

Un cambiamento culturale già in atto

Il modello promosso dall’Avv. Christian Fragalà si inserisce in un cambiamento culturale più ampio, già presente nelle realtà imprenditoriali più evolute. Sempre più aziende, infatti, ricercano interlocutori capaci di unire competenza tecnica e visione strategica, superando la frammentazione delle consulenze tradizionali.

L’obiettivo non è più soltanto ottenere una soluzione giuridicamente corretta, ma assumere decisioni consapevoli, sostenibili e coerenti con gli obiettivi di lungo periodo dell’impresa.

In questa prospettiva, il diritto rimane un punto di partenza fondamentale, ma non rappresenta più il punto di arrivo.

 

A cura di Marzia Lazzerini


 

Avv. Christian Fragalà

Via Cernaia, 31 – 10121 Torino

+39 340 3977938

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