Candles Bella nasce dall’incontro tra l’energia delle candele e i simboli degli arcani. Poi è arrivato un libro, e oggi il progetto ha anche il volto delle donne che si siedono una accanto all’altra per raccontarsi.
Per il suo progetto Valentina è partita da una domanda: chi siamo, quando smettiamo di essere professioniste, compagne, madri, figlie, amiche? Cosa rimane di noi fuori da tutti questi ruoli?

Le candele sono artigianali e ispirate ai 22 Arcani Maggiori. Ogni Arcano, spiega Valentina, “rappresenta un archetipo, una parte di noi che può emergere in momenti diversi della vita”, e può aiutare a riconoscere cosa si sta attraversando in quel preciso momento. Dietro ogni candela c’è un processo fatto di gesti precisi e di intenzione: è per questo che diventa più di un oggetto. È “un simbolo attraverso il quale osservarsi e riconoscersi”.

Valentina si definisce guida del benessere femminile, e in quel ruolo vuole aiutare le donne a ritrovare l’Imperatrice che hanno dentro, a liberarsi dagli schemi che le portano a sottovalutarsi. È da qui che è nato il Manuale dell’Imperatrice, il libro che ha scritto e voluto “semplice, diretto e concreto”, le piace pensarlo anche per chi non legge libri. Contiene domande, riflessioni, piccoli strumenti per tornare a interrogarsi su se stesse, sui propri desideri, sulla propria identità. E un cammino di ventidue giorni, uno per ogni carta, da percorrere insieme ai tarocchi.
È proprio l’identità il tema che negli ultimi tempi sente più vicino. Passiamo la giornata a essere qualcosa per qualcuno, e a Valentina viene da chiedersi cosa resti quando quel qualcuno smette di guardarci. Chi siamo, si domanda, “quando non dobbiamo essere qualcosa per qualcun altro”?
Una risposta uguale per tutte, ammette, non esiste. Ma crede che incontrare le altre possa aiutare a trovarla.
Da questa convinzione nasce il desiderio di dare più spazio agli incontri tra donne. Valentina ne ha già organizzati, e ha imparato quanto contino anche per lei: ogni volta che incontra donne diverse da sé, per storia, età, esperienza, sensibilità, il suo sguardo si allarga un poco. Qualcosa che non sapeva viene a galla, una certezza vacilla, una parte di lei si mostra sotto una luce che non conosceva. È in quello scarto, dice, che si sente crescere.
Vorrebbe che gli incontri diventassero il cuore di Candles Bella: spazi dove nessuno insegna e nessuna deve imparare, solo donne che si raccontano e si restituiscono qualcosa a vicenda.
Alcune domande non sono fatte per avere una risposta, ma per essere condivise.
A cura di Luana M. Cordella
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