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Di.A.Psi. Piemonte: da oltre 30 anni al fianco dei malati psichici e delle loro famiglie


Di.A.Psi. Piemonte: da oltre 30 anni al fianco dei malati psichici e delle loro famiglie Immagine

Dietro ogni grande iniziativa di supporto c’è spesso una storia personale di empatia e dedizione. È il caso di Graziella Gozzellino, volontaria dell’associazione Di.A.Psi. da circa trent’anni e sua Presidente dal 2003. Il suo ingresso nel mondo del volontariato è avvenuto grazie a un’amica e collega che, dopo aver conosciuto l’associazione a seguito di una depressione, l’ha coinvolta in questa realtà.

Nel corso degli anni, la Presidente ha attraversato situazioni in bilico tra tristezza e felicità: ha provato l’impotenza di non poter sempre aiutare chi aveva bisogno, ma ha anche vissuto l’enorme soddisfazione di offrire sostegno a famiglie inascoltate, spesso evitate da parenti e amici e schiacciate dal peso dello stigma. Questa esperienza, come lei stessa racconta, le ha regalato una seconda vita e una nuova prospettiva per guardare la realtà con occhi diversi.

La nascita e la missione dell’associazione

L’Associazione Di.A.Psi. Piemonte (Difesa Ammalati Psichici OdV) è composta da familiari di malati psichici e da volontari. È nata nel 1988 con un obiettivo preciso: offrire supporto concreto ai nuclei familiari che, dopo la chiusura dei manicomi sancita dalla legge 180 e in assenza di strutture alternative adeguate, si sono ritrovati a dover assistere da soli i propri congiunti.

Spesso, la famiglia non possiede gli strumenti per curare il malato o per affrontare le emergenze. Inoltre, l’insorgere di un disturbo psichico può sconvolgere profondamente l’equilibrio domestico, mettendo a rischio il benessere psicologico di tutti i membri e causando l’allontanamento delle reti sociali, aggravando ulteriormente la situazione.

La lotta contro lo stigma sociale

Un grande ostacolo all’accesso alle cure è rappresentato dallo stigma: chi si rivolge a uno specialista o assume psicofarmaci viene ancora, troppo spesso, etichettato negativamente. Questo pregiudizio non colpisce solo i malati, ma anche le loro famiglie, gli operatori e i centri di salute mentale. Inoltre, spesso la vergogna porta le famiglie a nascondere il problema, ritardando la richiesta di aiuto.

Avvicinarsi a un’associazione come Di.A.Psi. rappresenta il primo passo per non sentirsi soli: permette di condividere esperienze, trovare comprensione, superare i sensi di colpa e ottenere informazioni utili sui percorsi di cura.

I servizi e il supporto alle famiglie

Anche grazie al contributo di Istituzioni e Fondazioni bancarie, l’associazione mette a disposizione una vasta gamma di servizi:

  • Accoglienza e sostegno psicologico individuale per le famiglie, su appuntamento.

  • Uno sportello informativo per la consulenza legale, previdenziale e assistenziale.

  • Mediazione con i Servizi Psichiatrici Territoriali per supportare pazienti e familiari nella gestione delle difficoltà.

  • Gruppi di auto-mutuo aiuto guidati da un esperto.

  • Corsi psicoeducazionali (10 incontri tenuti da esperti per aiutare le famiglie a interpretare il proprio disagio) e il “Corso Sistemico Arcipelago”, volto a migliorare la comunicazione e ridurre l’isolamento.

  • Progetti in rete e co-progettazioni con le ASL per il sostegno di adulti e adolescenti con difficoltà psicologiche.

Laboratori e attività di risocializzazione per gli utenti

Per i pazienti adulti, Di.A.Psi. ha creato il “Centro d’Incontro Speranza”, un luogo dedicato alla risocializzazione, alla convivialità e all’animazione. Per accedervi, è richiesto un colloquio preventivo con un volontario dell’associazione. Tra i laboratori disponibili troviamo:

  • Il laboratorio teatrale con il gruppo “I Saltimbanchi”, curato da uno psicologo psicoterapeuta esperto in drammaterapia.

  • Il laboratorio musicale con il gruppo “Gli Imperfetti”.

  • Il laboratorio di sartoria sociale “Attacchiamo Bottone”, un gruppo aperto a utenti, familiari e volontari per intrecciare fili e storie.
  • Il gruppo “Percorsi Artistici e Culturali”, che offre ai partecipanti l’opportunità di esplorare Torino e scoprirne i tesori.
  • L’Officina dei Linguaggi“, uno spazio innovativo per usare la comunicazione come strumento per creare relazioni significative.

  • Gruppi di camminata nel verde dei parchi di Torino (come il Parco della Pellerina), per promuovere il benessere naturale, la socializzazione e il relax a contatto con l’ambiente.

Come contattare Di.A.Psi. Piemonte

L’attività dell’Associazione è diffusa su tutto il territorio del Piemonte e in Valle d’Aosta. La sede centrale si trova a Torino, in Via San Domenico 28 (interno 2).

Chi desidera richiedere supporto, informazioni o vuole unirsi ai gruppi può contattare l’associazione tramite i seguenti recapiti:

  • Telefono: 011.19457374 / Cell. 351.8511822.
  • Email: diapsipiemonte@gmail.com 
  • PEC: diapsipiemonte@pec.it.
  • Siti Web: www.sospsiche.it, helpline per la richiesta di aiuto psicologico e www.diapsipiemonte.it

A cura di Spampinato Giusy M.Luisa

Instagram: https://www.instagram.com/diapsi_torino/

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