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Don Roberto Trussardi e l’impegno di Caritas Bergamasca e Fondazione Diaconia: storie di prossimità e riscatto


Don Roberto Trussardi e l’impegno di Caritas Bergamasca e Fondazione Diaconia: storie di prossimità e riscatto Immagine

Un viaggio nel cuore della solidarietà bergamasca raccontato dal direttore Don Roberto Trussardi ai microfoni di Storytime

La lotta alla povertà e alla grave emarginazione richiede non solo risorse e strutture, ma soprattutto relazioni umane autentiche e uno sguardo aperto verso il prossimo. Di questo, e di molto altro, si è parlato nell’emozionante intervista ai microfoni di Storytime – Evoluzione Radio con Don Roberto Trussardi, direttore della Caritas Diocesana Bergamasca e della Fondazione Diaconia Onlus.

Dalle radici bergamasche alla guida di Caritas

Nato nel 1970 a Clusone, in Alta Valseriana, Don Roberto Trussardi è stato ordinato sacerdote nel 1995. Dopo quattordici anni trascorsi come prete d’oratorio a Calusco d’Adda e nove anni come parroco tra Vercurago e Calolziocorte (nel lecchese), dal 2018 ricopre l’incarico di direttore della Caritas per l’intera provincia bergamasca.

Una vocazione e un percorso pastorale profondamente radicati nel territorio, che oggi lo vedono coordinare due realtà fondamentali per il tessuto sociale locale:

  • Caritas Diocesana Bergamasca: fondata nel 1976, celebra quest’anno il suo prestigioso cinquantesimo anniversario.

  • Fondazione Diaconia Onlus: istituita nel 1991. Nasce come braccio operativo per gestire bandi regionali, agevolare la detraibilità fiscale delle donazioni e sostenere in modo agile le opere caritative promosse dalla Chiesa.

L’obiettivo primario: superare l’assistenzialismo e restituire autonomia

L’attività quotidiana di Caritas e della Fondazione Diaconia si rivolge a persone che vivono in condizioni di estrema povertà e grave marginalità. Vengono offerti beni e servizi primari essenziali, tra cui:

  • Mense per il cibo

  • Docce per l’igiene personale

  • Posti letto per la notte

  • Distribuzione di vestiario

Tuttavia, come ha tenuto a sottolineare Don Roberto nel corso dell’intervista, l’approccio non punta mai a un assistenzialismo passivo che “tiene le persone ferme”. Al contrario, l’obiettivo è un percorso di accompagnamento finalizzato al recupero dell’autonomia.

Quando una persona o una famiglia bussa per la prima volta agli sportelli, il fulcro dell’intervento è la relazione: uno sguardo attento, un ascolto profondo e risposte calibrate, studiate sia nel breve che nel lungo termine.

Il valore inestimabile dei volontari e i nuovi bisogni emergenti

Dietro a questa imponente rete di aiuto e solidarietà opera una formidabile squadra mista, composta da professionisti e cittadini volenterosi:

  • 35 dipendenti strutturati.

  • Oltre 250 volontari attivi nei servizi centrali della Caritas a Bergamo.

  • Circa 1.000 volontari operativi all’interno delle comunità parrocchiali.

Tra le criticità odierne più urgenti, Don Roberto ha evidenziato una forte impennata dei bisogni materiali legati all’emergenza abitativa. I costi della vita e degli affitti a Bergamo e provincia hanno raggiunto livelli paragonabili a quelli di Milano nel post-Covid. A questo si affianca una preoccupante povertà relazionale, un isolamento dove l’ascolto e la parola tornano a essere strumenti fondamentali di cura.

Comunicazione ed eventi: un messaggio per l’intera comunità

Per sensibilizzare il territorio e raccontare il lavoro svolto ogni giorno, Caritas e Fondazione Diaconia promuovono costantemente incontri pubblici, laboratori e momenti formativi. Intervengono nelle scuole, nelle parrocchie (come i recenti incontri con i gruppi di adolescenti della Bassa bergamasca) e organizzano grandi eventi pubblici, supportati dall’uso di strumenti multimediali e docufilm.

Qual è il gesto più semplice e utile che ogni cittadino può compiere per contrastare la povertà? Il messaggio di Don Roberto è potente nella sua semplicità: non girare lo sguardo dall’altra parte. Riscoprire il valore della relazione umana può iniziare da un’azione piccolissima, come chiedere il nome alla persona in difficoltà che incontriamo per strada, superando così le paure e le diffidenze iniziali.

Contatti e riferimenti utili

Vuoi sostenere le iniziative o metterti in contatto con queste realtà?

A cura di Spampinato Giusy M.Luisa

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