Official Partner

Eleonora Mataloni, il diritto nell’era digitale: privacy, compliance e intelligenza artificiale


Eleonora Mataloni, il diritto nell’era digitale: privacy, compliance e intelligenza artificiale Immagine

Dalla tradizione civilistica alla nuova dimensione digitale

Nel mondo in cui la tecnologia evolve con una velocità sempre maggiore, anche il diritto è chiamato a cambiare passo. È in questo scenario che si inserisce il percorso professionale di Eleonora Mataloni, avvocata e titolare dell’omonimo studio legale a Lecco, specializzata in Digital Compliance, Privacy e Intelligenza Artificiale.

Il suo profilo professionale nasce da una solida formazione civilistica, ma nel tempo si è arricchito di una seconda dimensione, strettamente legata al web e alle nuove tecnologie. È la stessa Mataloni a definirsi un’avvocata dalla «doppia anima»: civilista per tradizione e avvocata digitale per passione e specializzazione.

Questa duplice competenza le consente di affiancare privati, aziende ed Enti Pubblici con un approccio che unisce la tradizionale tutela giuridica alla capacità di comprendere e governare le trasformazioni portate dall’innovazione tecnologica.

Una passione nata con il digitale

La specializzazione nel settore della privacy e della compliance prende forma tra il 2016 e il 2017, inizialmente come una passione personale per il mondo digitale. Quella curiosità si trasforma progressivamente in un vero e proprio percorso professionale, fino a diventare uno dei principali ambiti di attività dello studio.

Oggi la protezione dei dati personali rappresenta il core business dell’attività di Mataloni, in un contesto nel quale il dato è diventato una risorsa strategica per aziende, organizzazioni e istituzioni, ma anche un elemento fondamentale per la tutela delle libertà individuali.

La protezione dei dati, infatti, non viene interpretata esclusivamente come un insieme di obblighi burocratici. Al contrario, rappresenta uno strumento attraverso il quale le persone possono mantenere consapevolezza e controllo sulle proprie informazioni, sapere chi le possiede e comprendere come vengono utilizzate.

Il ruolo del Data Protection Officer

Tra le competenze sviluppate da Eleonora Mataloni c’è anche quella di Data Protection Officer, figura introdotta dal GDPR e destinata ad assumere un’importanza sempre maggiore all’interno delle organizzazioni.

Il DPO costituisce un punto di riferimento per la protezione dei dati personali e svolge un ruolo di consulenza e sorveglianza rispetto all’applicazione della normativa sulla privacy.

La sua presenza può essere prevista dalle organizzazioni private e diventa obbligatoria in determinati contesti, tra cui gli Enti Pubblici. Comuni e altre amministrazioni rappresentano esempi nei quali questa figura assume un ruolo centrale nel garantire una corretta gestione della protezione dei dati.

Mataloni opera come DPO sia nel settore privato sia a favore di Enti Pubblici, accompagnando le organizzazioni nella costruzione di processi di compliance e nella gestione delle responsabilità connesse al trattamento dei dati.

Privacy e Intelligenza Artificiale: una nuova sfida

L’avvento dell’Intelligenza Artificiale ha ulteriormente ampliato il campo di intervento della protezione dei dati.

Per Mataloni si tratta di una vera rivoluzione epocale, paragonabile per portata a quella provocata dall’avvento di Internet. L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità e rappresenta, anche per le imprese, un asset digitale destinato a diventare sempre più complesso e dinamico.

In questo scenario, il ruolo del DPO evolve ulteriormente. Non è più sufficiente conoscere esclusivamente la disciplina tradizionale della privacy: occorre comprendere le nuove tecnologie e le implicazioni giuridiche del loro utilizzo.

La compliance diventa quindi un percorso trasversale, nel quale protezione dei dati, governance, sicurezza e Intelligenza Artificiale devono essere considerate all’interno di una strategia comune.

Governance dei dati e responsabilità delle aziende

L’introduzione dell’AI comporta nuove responsabilità per le organizzazioni. La governance dei dati deve garantire affidabilità, aggiornamento, trasparenza e adeguata documentazione.

Anche le aziende che sviluppano o utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale devono essere in grado di descrivere e documentare caratteristiche e ciclo evolutivo dei sistemi adottati, mantenendo il necessario collegamento con i principi stabiliti dalla normativa sulla protezione dei dati personali.

In questo contesto emerge un altro principio considerato fondamentale da Mataloni: l’Intelligenza Artificiale non può sostituire completamente il controllo umano.

Gli output prodotti da un sistema di AI devono essere verificati e valutati prima di trasformarsi in un prodotto o in un servizio destinato alla clientela. La supervisione umana rimane quindi un elemento essenziale per garantire affidabilità e sicurezza.

La compliance come opportunità, non come ostacolo

Uno dei temi centrali della visione professionale di Eleonora Mataloni riguarda il rapporto tra compliance e sviluppo del business.

La privacy viene talvolta percepita dalle aziende come un ostacolo o come un adempimento burocratico capace di rallentare i processi. La prospettiva proposta dallo studio è invece profondamente diversa: essere compliant può rappresentare un vero asset aziendale.

Un’azienda capace di dimostrare attenzione alla protezione dei dati può costruire maggiore fiducia nei confronti dei propri clienti. La sicurezza delle informazioni diventa così anche un elemento reputazionale e competitivo.

Particolarmente significativo è il rapporto tra privacy e commercio elettronico. La disponibilità dell’utente a fornire i propri dati è strettamente collegata alla percezione di affidabilità del servizio. La compliance, pertanto, può contribuire a consolidare il rapporto tra azienda e consumatore anziché frenare il business.

La protezione dei dati diventa così parte integrante dell’esperienza del cliente e della reputazione dell’impresa.

Dal GDPR all’AI Act: un nuovo percorso di compliance

Secondo Mataloni, il lavoro svolto dalle aziende negli ultimi anni per adeguarsi al GDPR non deve essere considerato un capitolo concluso, ma costituisce la base sulla quale costruire il nuovo percorso legato all’Intelligenza Artificiale.

L’esperienza maturata nella gestione della privacy, nella governance dei dati e nella costruzione dei processi di compliance rappresenta infatti un punto di partenza prezioso per affrontare il nuovo quadro normativo europeo sull’AI.

L’AI Act introduce una nuova fase nella regolamentazione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e richiede alle organizzazioni di acquisire consapevolezza, competenze e strumenti adeguati.

Per le aziende si apre quindi un percorso evolutivo nel quale la compliance non deve essere affrontata soltanto quando emergono problemi o obblighi, ma deve entrare stabilmente nei processi organizzativi.

La formazione come strumento di consapevolezza

Accanto all’attività legale e consulenziale, Mataloni attribuisce grande importanza alla formazione e alla condivisione della conoscenza.

È formatrice e relatrice sui temi del GDPR e dell’Intelligenza Artificiale e porta questi argomenti direttamente nelle organizzazioni, anche attraverso webinar e momenti formativi dedicati.

La formazione assume un valore particolare in un settore caratterizzato da continui cambiamenti normativi e tecnologici. Anche il professionista, infatti, è chiamato a mantenere un aggiornamento costante.

La stessa Mataloni sottolinea come la sua attività richieda un continuo processo di formazione personale: l’arrivo di nuovi regolamenti e l’evoluzione delle tecnologie rendono necessario tornare continuamente sui libri e aggiornare competenze e strumenti.

Una rete professionale al servizio dell’innovazione

Il percorso di Mataloni si sviluppa anche attraverso la collaborazione con realtà professionali specializzate.

È componente del network D&L NET, dedicato ai servizi di consulenza e formazione nei settori della digitalizzazione e della privacy, ed è avvocata Of Counsel dello Studio Legale Lisi, realtà di riferimento a livello nazionale nell’ambito della Privacy, del Diritto dell’Informatica e della Data Protection.

Queste collaborazioni permettono di coniugare la presenza professionale sul territorio con una rete di competenze più ampia, offrendo a imprese, professionisti ed Enti la possibilità di affrontare questioni complesse attraverso un’assistenza multidisciplinare.

Un avvocato digitale per governare il cambiamento

Il percorso professionale di Eleonora Mataloni racconta così l’evoluzione di una professione che non può più rimanere separata dalla trasformazione tecnologica.

Dalla tradizionale attività civilistica alla specializzazione nella protezione dei dati, dalla compliance aziendale alla contrattualistica digitale, fino alle nuove sfide poste dall’Intelligenza Artificiale, il diritto è chiamato a confrontarsi con scenari sempre nuovi.

In questo contesto, la figura dell’avvocato digitale assume un ruolo sempre più strategico: non soltanto un professionista chiamato a intervenire quando nasce una controversia, ma un interlocutore capace di accompagnare aziende e organizzazioni nella costruzione di processi sicuri, trasparenti e conformi alla normativa.

La sfida per il futuro, secondo la visione di Mataloni, sarà quindi trovare il giusto equilibrio tra innovazione e tutela, senza utilizzare la compliance come freno al progresso, ma trasformandola in uno strumento per costruire fiducia, consapevolezza e valore.

Perché la tecnologia continuerà a cambiare, così come cambieranno le regole chiamate a governarla. E proprio per questo, la capacità di aggiornarsi, comprendere il cambiamento e accompagnare le organizzazioni nel suo percorso diventa una delle competenze più importanti del moderno professionista del diritto.

 A cura di Marzia Lazzerini


 

https://www.studiolegalemataloni.it/

https://www.linkedin.com/in/eleonora-mataloni-67969372/

335.8068206

info@studiolegalemataloni.it

Contatti eleonora mataloni

Potrebbe interessarti