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Elisa Scardeoni, il consulente del lavoro come ponte tra imprese e persone


Elisa Scardeoni, il consulente del lavoro come ponte tra imprese e persone Immagine

Dal 2002 al fianco di aziende e lavoratori

Dal 2002 lo Studio Elisa Scardeoni opera nel campo della consulenza del lavoro e delle politiche attive, accompagnando aziende e persone in un mondo professionale in continua trasformazione.

Alla guida dello studio c’è la Dott.ssa Elisa Scardeoni, consulente del lavoro e titolare professionista, iscritta dal 2002 all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Brescia. La sua attività si concentra sulla gestione degli aspetti legati alle risorse umane e sulla costruzione di percorsi capaci di mettere in relazione le esigenze delle imprese con le competenze e le potenzialità delle persone.

Nel corso degli anni, lo studio ha sviluppato importanti collaborazioni con aziende e studi professionali, in particolare nell’area del Lago di Garda e nelle città di Brescia, Mantova, Modena e Verona.

Un percorso cresciuto inizialmente attraverso il territorio e il passaparola e che, grazie anche alla collaborazione con una rete di commercialisti, ha progressivamente portato lo studio a confrontarsi con realtà imprenditoriali differenti anche al di fuori dell’area di origine.

Una professione che va oltre la busta paga

Quando Elisa Scardeoni ha iniziato il praticantato come consulente del lavoro, immaginava una professione prevalentemente legata alla gestione amministrativa: buste paga, assunzioni, cessazioni e adempimenti.

Ben presto, però, si è resa conto che dietro ogni pratica esiste una realtà molto più complessa.

Un episodio vissuto proprio nei primi anni di attività è rimasto particolarmente significativo. Un imprenditore si era rivolto allo studio preoccupato perché il suo collaboratore più importante aveva manifestato l’intenzione di lasciare l’azienda. La richiesta non riguardava semplicemente un aspetto contrattuale o amministrativo: l’imprenditore cercava una soluzione per convincere quella persona a restare.

È stato un momento importante per comprendere la vera natura della professione.

Dietro una busta paga, infatti, c’è una persona, una famiglia, un progetto professionale e, allo stesso tempo, ci sono le esigenze e gli obiettivi di un’impresa.

Da questa consapevolezza nasce una delle caratteristiche che contraddistinguono l’approccio di Scardeoni: il consulente del lavoro come ponte tra le aziende e le persone che vi lavorano.

Il consulente del lavoro è diventato un partner strategico

Negli ultimi vent’anni il ruolo del consulente del lavoro è cambiato profondamente.

Se in passato questa figura veniva identificata soprattutto come lo specialista delle buste paga e degli adempimenti amministrativi, oggi gli imprenditori si rivolgono sempre più al consulente per affrontare questioni strategiche legate alla gestione delle risorse umane.

Politiche retributive, sistemi premianti, welfare, percorsi di crescita e strategie per attrarre e trattenere i talenti sono diventati elementi centrali.

Gli imprenditori più lungimiranti chiedono di costruire piani di crescita e sistemi retributivi di medio e lungo periodo, con l’obiettivo di creare le condizioni affinché le persone migliori possano sentirsi valorizzate e scegliere di rimanere all’interno dell’azienda.

Per Scardeoni, il punto di partenza è comprendere che oggi un dipendente non cerca soltanto uno stipendio.

Cerca un ambiente nel quale poter costruire un progetto di vita, sentirsi riconosciuto e avere la possibilità di crescere.

Trattenere i talenti attraverso la programmazione

Uno dei temi più delicati per le imprese è oggi quello della fidelizzazione dei collaboratori più qualificati.

La perdita di una persona importante può avere conseguenze significative sull’organizzazione e sulla continuità dell’attività. Intervenire soltanto quando il dipendente ha già deciso di andarsene significa spesso trovarsi a gestire un’emergenza.

Un aumento di stipendio concesso esclusivamente perché un collaboratore sta minacciando di lasciare l’azienda può risolvere il problema nell’immediato, ma non rappresenta necessariamente una strategia di lungo periodo.

L’approccio proposto da Scardeoni è invece quello della pianificazione.

Definire in anticipo percorsi di crescita, obiettivi e sistemi di riconoscimento del merito permette all’impresa di dare un segnale concreto alle proprie persone: l’azienda crede in loro e vuole investire nel loro futuro.

La programmazione consente inoltre di valutare strumenti differenti, compresi benefit e soluzioni che possono beneficiare di un trattamento fiscale favorevole, permettendo di aumentare il valore riconosciuto ai dipendenti anche attraverso una gestione più attenta del costo del lavoro.

Politiche attive: accompagnare le persone verso il lavoro

Accanto alla consulenza rivolta alle imprese, lo Studio Elisa Scardeoni è attivo anche nell’ambito delle politiche attive del lavoro, della formazione e dei percorsi di reinserimento professionale.

In qualità di delegato di Fondazione Consulenti per il Lavoro, Scardeoni coordina interventi rivolti alle persone che hanno perso un’occupazione e necessitano di un nuovo orientamento.

Il percorso parte dalla conoscenza della persona e delle sue competenze.

Attraverso il bilancio delle competenze, la costruzione o revisione del curriculum e l’orientamento professionale, le persone vengono accompagnate a comprendere meglio ciò che sanno fare e come presentarsi efficacemente sul mercato del lavoro.

Una parte importante riguarda anche la preparazione al colloquio: arrivare davanti a un’azienda con maggiore consapevolezza delle proprie capacità significa poter affrontare la selezione con più motivazione e sicurezza.

Formazione e imprese: un incontro che crea opportunità

La formazione rappresenta un altro elemento centrale dell’attività.

I percorsi possono essere rivolti alle persone in cerca di occupazione, ma anche direttamente alle aziende e possono essere realizzati, quando opportuno, all’interno delle stesse imprese.

Questo approccio crea un collegamento concreto tra formazione e selezione.

L’azienda può infatti conoscere le persone, osservarne le capacità, valutarne la motivazione e comprenderne le potenzialità anche attraverso un’esperienza diretta.

La formazione diventa così non soltanto uno strumento per acquisire nuove competenze, ma anche un possibile punto d’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

È una prospettiva nella quale imprese e persone non vengono considerate come due realtà separate, ma come parti dello stesso sistema.

La tecnologia al servizio della consulenza

Anche la trasformazione digitale sta modificando il lavoro del consulente.

Per Scardeoni, l’innovazione tecnologica può consentire di ridurre progressivamente il peso degli adempimenti tecnici e delle attività ripetitive, lasciando più spazio alla parte strategica della professione.

L’obiettivo non è sostituire il rapporto umano, ma liberare tempo e risorse per poter offrire al cliente una consulenza di maggiore valore.

La tecnologia diventa quindi uno strumento per rendere il professionista ancora più vicino alle esigenze dell’impresa e delle persone.

Il futuro: più formazione e una consulenza di valore

Guardando al futuro, Scardeoni punta a rafforzare ulteriormente l’attività dello studio nel campo della formazione, ampliando gli interventi rivolti direttamente alle aziende.

L’obiettivo è continuare a costruire una consulenza sempre più qualificata, capace di andare oltre la semplice gestione degli adempimenti.

Il progetto professionale si muove lungo una direzione precisa: utilizzare strumenti e tecnologie per semplificare ciò che può essere automatizzato e dedicare sempre più attenzione alle decisioni che richiedono esperienza, ascolto e capacità di interpretare le esigenze del cliente.

Al centro rimane sempre la persona.

Un ponte tra il talento e la crescita delle imprese

Il percorso professionale di Elisa Scardeoni racconta un’evoluzione che riguarda non soltanto una singola professionista, ma l’intero mondo della consulenza del lavoro.

Da una professione inizialmente associata soprattutto a buste paga e adempimenti, il consulente è diventato progressivamente un interlocutore strategico per l’impresa.

Oggi può contribuire a costruire percorsi di crescita, definire sistemi premianti, progettare politiche retributive, sviluppare formazione e accompagnare le aziende nella ricerca e nella fidelizzazione dei talenti.

Allo stesso tempo, può aiutare chi è alla ricerca di un’occupazione a riconoscere le proprie competenze, acquisire maggiore consapevolezza e incontrare le opportunità più adatte.

È proprio in questo equilibrio che si trova la visione di Elisa Scardeoni: creare un ponte tra le esigenze delle imprese e le potenzialità delle persone, aiutando le prime a crescere e le seconde a trovare il contesto nel quale poter esprimere al meglio il proprio talento.

A cura di Marzia Lazzerini


Contatti Elisa Scardeoni

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