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Ester Galletta: la pedagogia come bussola per i genitori di oggi


Ester Galletta: la pedagogia come bussola per i genitori di oggi Immagine

Milano – Nel panorama odierno, in cui la genitorialità viene spesso messa alla prova da una società complessa e da una mole travolgente di informazioni, la figura dell’educatore assume un’importanza cruciale. Ai microfoni di Storytime – Evoluzione Radio, l’educatrice e dottoressa in scienze pedagogiche Ester Galletta ha condiviso la sua esperienza e la sua visione dell’educazione, un percorso che mette al centro non solo i bambini, ma anche gli adulti.

Una vocazione nata dal desiderio di accompagnare

Il percorso di Ester nasce alla fine del liceo da un’unica grande certezza: il desiderio di lavorare con i bambini. Lontana dall’idea di un insegnamento tradizionale, fatto di lezioni frontali e cattedre, Ester voleva essere una figura capace di “accompagnare” i più piccoli nel loro sviluppo. Questo l’ha portata a intraprendere gli studi in Scienze dell’Educazione e, successivamente, la laurea magistrale in Scienze Pedagogiche, sempre affiancando la teoria a tanta esperienza sul campo. Un percorso che, come sottolinea lei stessa, non finisce mai: chi lavora in questo ambito deve continuare a formarsi per non sentirsi mai “arrivato”.

L’educatore come bussola per la famiglia

Uno dei fulcri del lavoro di Ester Galletta è il sostegno alla genitorialità. Crescere un figlio nel mondo moderno non è facile: non esiste un manuale di istruzioni e l’accesso smisurato a informazioni e consigli (spesso veicolati dai social) rischia di generare confusione e smarrimento.

In questo contesto, il professionista dell’educazione funge da “bussola”. Ester, diventata a sua volta madre, comprende oggi ancora più a fondo la fatica genitoriale quotidiana. Spiega che il rapporto tra educatore e genitore non deve mai essere asimmetrico: la famiglia non è un soggetto passivo che deve solo ascoltare l’esperto, ma un collaboratore fondamentale. Sono infatti i genitori a portare il vissuto del bambino e la sua unicità, elementi senza i quali nessun intervento pedagogico sarebbe possibile.

“Educar…Si!”: Il richiamo a lavorare su se stessi

Dalla necessità di tendere una mano ai genitori affaticati nasce il suo libro, intitolato Educar…. In un periodo storico faticoso in cui mancano linee guida chiare, questo testo rappresenta un invito essenziale: fermarsi e riconnettersi con se stessi prima che con i propri figli.

Spesso, infatti, le difficoltà relazionali con i bambini derivano da nostre fatiche personali, da “tempeste emotive irrisolte” che ci portiamo dietro fin dalla nostra infanzia e che esplodono nei momenti di stress genitoriale. Il libro è quindi un richiamo all’educarsi, un lavoro di presa di coscienza interiore che non va visto come un senso di incompletezza, ma come una risorsa. Crescere un bambino significa crescere insieme a lui, in un apprendimento continuo.

Scritto con un linguaggio semplice e immediato, il libro accompagna il lettore verso tre prese di coscienza fondamentali (che Ester invita a scoprire tra le pagine), ricordando che nessuna soluzione esterna – che sia un video sui social o un manuale – può funzionare se prima non si lavora sulla propria interiorità.

Un invito per tutti gli adulti

L’invito finale di Ester non si rivolge solo ai genitori, ma a tutti gli adulti: fermarsi ad ascoltarsi, smettere di dare per scontato il proprio vissuto e non usarlo come un limite, ma come un punto di partenza per continue scoperte. Perché in fondo, accanto a un bambino che cresce, rinasciamo un po’ anche noi.

A cura di Federica Ragnini

https://www.instagram.com/galletta.ester/

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