Quando si parla di sviluppo economico e coesione sociale in Italia, la discussione tende spesso a polarizzarsi attorno alle grandi industrie o alla Pubblica Amministrazione. Eppure, esiste un’ossatura tanto fondamentale quanto invisibile che sorregge l’intero tessuto produttivo e culturale nazionale: il sapere professionale. A ricordarci il valore strategico di questo patrimonio è stato l’Avv. Carmelo Bifano, Presidente della FISAPI (Confederazione Generale Professioni Intellettuali), in un’interessante intervista rilasciata ai microfoni del format radiofonico e podcast Storytime.
Il Presidente ha tracciato una radiografia lucida e appassionata del mondo della libera professione, affrontando nodi cruciali che vanno ben oltre la semplice tutela di categoria: dalle nuove tutele sanitarie alla sfida della Gen Z, fino alla sicurezza sul lavoro e all’internazionalizzazione delle competenze italiane.
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Con oltre 15 anni di storia e la rappresentanza di più di 25 associazioni professionali e migliaia di iscritti in tutta Italia, la FISAPI nasce per rispondere a un problema storico del mondo professionale italiano: la frammentazione. Come sottolineato dall’Avv. Bifano — alla guida della Confederazione da circa 12 anni — unire sotto uno stesso tetto sindacale e datoriale tanto i professionisti iscritti agli Ordini quanto i lavoratori di settori non regolamentati è l’unico modo per garantire una rappresentanza autorevole nei tavoli istituzionali.
Tra i passaggi più significativi dell’intervista emerge la visione pionieristica della FISAPI sul tema del welfare contrattuale e della bilateralità. Tradizionalmente, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa legato alla contrattazione collettiva ha sempre tutelato in via esclusiva il lavoro dipendente.
FISAPI ha ribaltato questo paradigma: già dal 2018, all’interno dei propri Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per gli studi professionali, ha esteso il piano sanitario integrativo anche al libero professionista e titolare dello studio, arrivando a coprire persino i familiari conviventi. Dalle visite odontoiatriche ai grandi interventi, fino a servizi innovativi come il pediatra di prossimità a domicilio, si è costruita una vera rete di mutualità accessibile (a fronte di quote annue estremamente contenute) che equipara l’esigenza di tutela della salute di chi lavora, a prescindere dal tipo di contratto.

L’analisi dell’Avv. Bifano si sposta poi su uno dei temi sociali più caldi del momento: i giovani della Generazione Z e il loro approccio al mercato del lavoro. I giovani professionisti oggi non guardano più unicamente al parametro economico, ma richiedono standard qualitativi elevati: cercano ambienti di lavoro sani, benessere organizzativo e reale conciliazione tra vita privata e attività professionale.
Da qui nasce una riflessione economica ed etica di fondamentale importanza:
«L’Italia ha tutte le carte in regola — tra welfare, Servizio Sanitario Nazionale e qualità della vita — per non limitarsi a trattenere i propri giovani, ma per diventare un polo d’attrazione capace di attrarre i talenti di tutto il mondo», ha evidenziato Bifano.
Guardare oltre i confini nazionali non significa solo attrazione, ma anche accompagnamento. Attraverso la sezione Expo Prof, FISAPI supporta sia i liberi professionisti che le piccole e medie imprese nei percorsi di internazionalizzazione, aprendo mercati esteri e promuovendo la diffusione della cultura e delle competenze italiane nel mondo.
Un percorso dinamico in continua espansione — come dimostrano le recenti sinergie nel settore dello sport e del terzo settore tramite iniziative come Sport Valore — che culminerà nel grande appuntamento del Congresso Nazionale FISAPI previsto per il 2028, focalizzato sul concetto di Responsabilità Sociale delle Libere Professioni.

L’intervista si chiude con un richiamo forte e accorato al tema della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Come soggetto autorizzato alla formazione secondo gli accordi Stato-Regioni, FISAPI ribadisce che la formazione sulla sicurezza non può essere una pura formalità burocratica o una mera “compravendita” di attestati.
Serve un rigoroso patto sociale tra Stato, parti sociali e cittadini: la tutela della persona umana deve essere al centro di qualsiasi dinamica lavorativa, negli studi professionali come nei cantieri o nelle aziende.
L’intervento dell’Avv. Carmelo Bifano a Storytime offre un’immagine d’insieme moderna e propositiva della figura del libero professionista. Non più un attore isolato chiuso nel proprio studio, ma una figura inserita in un ecosistema solidale e di rete, capace di fare innovazione, accogliere le esigenze delle nuove generazioni e far valere il marchio della competenza italiana sia in patria che all’estero.
A cura di Federica Ragnini