Nel mondo dello sport amatoriale, per anni abbiamo seguito una regola ferrea: “mangia sano e sii costante”. Eppure, molti atleti si trovano di fronte a un paradosso: nonostante una dieta pulita e allenamenti regolari, la composizione corporea non migliora e la performance stalla.
Il motivo? Il corpo è diventato “pigro” dal punto di vista energetico. La soluzione non è mangiare meno, ma insegnare all’organismo la flessibilità metabolica attraverso la periodizzazione nutrizionale.
La flessibilità metabolica è la capacità del nostro corpo di passare in modo efficiente da una fonte energetica all’altra. Immaginate il vostro metabolismo come un motore ibrido: dovrebbe essere in grado di bruciare carboidrati quando serve potenza (scatti, salite, esercizi ad alta intensità) e grassi quando serve autonomia (fondo, recupero, esercizi a bassa intensità).
L’atleta “inflessibile” è colui che dipende esclusivamente dagli zuccheri. Quando le scorte di glicogeno si esauriscono, il motore si spegne, portando alla “crisi energetica”. Al contrario, un atleta metabolicamente flessibile sa attingere alle riserve lipidiche – idealmente illimitate – preservando il prezioso glicogeno per i momenti decisivi.
Come si allena questa capacità? Non con una dieta sempre uguale, ma attraverso la periodizzazione. Il concetto moderno è “Fuel for the work required” (carburante per il lavoro richiesto).
Mangiare le stesse quantità di macronutrienti ogni giorno, indipendentemente dal carico di allenamento, è un errore strategico. La periodizzazione prevede di alternare la disponibilità di carboidrati: sessioni “High Carb” per massimizzare la prestazione e sessioni “Low Carb” (e leggero aumento di grassi “buoni”) per costringere le cellule a ottimizzare l’ossidazione dei grassi e l’efficienza mitocondriale.

Per implementare una strategia di periodizzazione, evitando di perdere massa muscolare, non ci si può affidare alla sola bilancia. Il peso corporeo è un dato troppo vago: non distingue le componenti corporee, come acqua, grasso e muscolo.
Qui entra in gioco l’antropometria standardizzata (metodo ISAK: International Society for the Advancement of Kinanthropometry). Attraverso la misurazione scientifica di pliche cutanee, diametri ossei e circonferenze, il professionista può mappare l’architettura del corpo dell’atleta.
Questa valutazione permette di capire se la strategia alimentare adottata e la periodizzazione sta funzionando: l’obiettivo è una riduzione della massa grassa (miglioramento del rapporto peso/potenza) mantenendo o incrementando la massa magra. Senza questi dati, si sta navigando a vista; con il metodo ISAK, si ha una bussola precisa per adattare la “flessibilità metabolica” alle caratteristiche del singolo individuo: questa è l’importanza della personalizzazione nutrizionale.
Uno dei più grandi ostacoli alla flessibilità metabolica è la demonizzazione dei carboidrati o, al contrario, un loro costante eccesso.
La vera evoluzione sta nella programmazione funzionale.

Per chi vuole trasformare il proprio approccio nutrizionale, il percorso si articola in tre fasi:
L’integrazione non è una formula magica, ma uno strumento che può aiutare a supportare alcuni atleti in allenamento. La base alimentare deve essere consolidata e solida e, solo in seguito, alcuni supplementi supportati da evidenze scientifiche possono ottimizzare il risultato:

La nutrizione sportiva moderna non si basa su alimenti magici o integratori, ma è un sistema per rendere dinamico, resiliente e flessibile il nostro metabolismo ; la periodizzazione detta il ritmo, la Valutazione corporea ISAK monitora i progressi e la supplementazione mirata può fornire i dettagli necessari per ottimizzare la performance. Insegnare al corpo a gestire l’energia in modo intelligente è il miglior investimento che un atleta possa fare, trasformando l’alimentazione da semplice necessità a un potente alleato della performance.
Questo è l’approccio usato dalla Dott.ssa Lara Brignoli, dietista specializzata in nutrizione sportiva. Attraverso percorsi nutrizionali personalizzati, pratici e sostenibili, aiuta il paziente a migliorare la propria alimentazione. Riceve a Bergamo e provincia su appuntamento.
A cura di Spampinato Giusy M.Luisa
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