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GeNeurofil e Angelo Ciavarella: un dialogo tra ricerca scientifica ed esperienza professionale


GeNeurofil e Angelo Ciavarella: un dialogo tra ricerca scientifica ed esperienza professionale Immagine

Nel panorama dell’innovazione dedicata al benessere, il dialogo tra la ricerca e l’esperienza professionale offre spunti sempre più rilevanti. Durante un’intervista ai microfoni di Storytime, Angelo Ciavarella — professionista con un lungo bagaglio nella Guardia di Finanza e nel settore tributario e legale — ha approfondito il progetto GeNeurofil, illustrando la visione e la nascita di questa soluzione pensata per il supporto delle funzioni cognitive e delle malattie neurodegenerative.

L’iniziativa nasce dall’incontro e dalla collaborazione con il dottor Matteo Bevilacqua, già Direttore e Professore a Contratto di Fisiopatologia Respiratoria presso l’Ospedale-Università di Padova, che ha brevettato la formula: un progetto ambizioso intrapreso in età matura con grande coraggio e determinazione, che ha richiesto anni di lavoro e ingenti investimenti.

La tutela della memoria e la gestione dello stress intellettivo

Il focus principale dell’intervento gravita attorno alla necessità di affiancare il benessere della mente con approcci nutrizionali scientificamente fondati. La tutela della memoria e delle facoltà mentali rappresenta una priorità non solo durante il naturale invecchiamento, ma anche in contesti caratterizzati da intenso stress intellettivo o di fronte ai primi segnali di appannamento mnemonico.

Non si tratta di un farmaco, ma di un composto di integratori alimentari avente come componenti chiave:

  • DHA(acido docosaesaenoico, acido grasso polinsaturo omega-3, estratto da microalghe marine);
  • Estratto di Boswellia serrata
  • beta-Cariofillene(estratto dai chiodi di garofano),
  • Mirra estratto liquido

La sinergia tra questi elementi è pensata per offrire un valido supporto sia a chi avverte i primi sintomi di declino mnemonico, sia a chi affronta patologie neurodegenerative già avanzate come l’Alzheimer.

Rigore scientifico, sperimentazione e brevetti

GeNeurofil si distingue per il lungo percorso di validazione scientifica prima dell’immissione sul mercato:

  • Sperimentazione e approvazioni: il prodotto è stato sottoposto per oltre due anni e mezzo a test sperimentali sui topi presso la Farmacologia della Università di Foggia e allo studio clinico su volontari in strutture ospedaliere della Capitanata Garganica (tra cui la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo), con l’autorizzazione dei rispettivi Comitati Etici.
  • Pubblicazione scientifica: i risultati dello studio clinico pilota (Nutraceuticals in Alzheimer Disease NAD) sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista European Journal of Clinical Nutrition dopo una rigorosa fase di revisione. I risultati sono straordinari. La supplementazione con GeNeurofil migliora già dopo tre mesi di trattamento la capacità cognitiva misurata con il CDR (Clinical Dementia Rating) e l’efficienza intellettiva valutata con il test MMSE (Mini Mental State Examination). Ma ancor più importante, la supplementazione con GeNeurofil ha ridotto dopo sei mesi i livelli plasmatici dei neurofilamenti leggeri (NfL) che sono marcatori di danno neuronale e i livelli della fosfoproteina Tau che è un biomarcatore soprattutto della malattia di Alzheimer.
  • Somministrazione sublinguale brevettata: il brevetto copre anche la specifica modalità di assunzione. Infatti, la formulazione sublinguale permette ai principi attivi di attraversare più agevolmente la barriera mucosale, di arrivare direttamente al cuore e poi al cervello evitando il primo passaggio epatico dove verrebbero in gran parte metabolizzati. Ciò consente pure di ridurre il dosaggio giornaliero a soli 3 ml, abbattendo notevolmente i costi per il paziente.

I risultati forniscono l’evidenza clinica che sei mesi di supplementazione con GeNeurofil™, somministrata come trattamento aggiuntivo alla terapia farmacologica standard, possano migliorare le prestazioni cognitive nei pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata.

Una prospettiva moderna sul supporto cognitivo e l’impegno sociale

GeNeurofil si colloca all’interno di un settore sempre più attento alle esigenze di salute cerebrale, combinando la divulgazione accessibile con un forte impegno sociale.

Molte malattie neurodegenerative rientrano tra le patologie “orfane” di cure risolutive; per questo motivo, il progetto si impegna attivamente a collaborare con le associazioni dei malati, offrendo il prodotto a titolo gratuito per test di efficacia sul campo e per diffondere un’informazione corretta e trasparente.

A cura di Federica Ragnini

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