I bambini sono tra i pazienti meno collaboranti sulla poltrona del dentista. Infatti, non possiedono ancora le capacità dell’adulto di comprendere e controllare le proprie paure. Forzare il trattamento su un bambino poco collaborante può sortire l’effetto opposto a quello voluto, con il rischio inoltre di creare un trauma che può influenzarlo per tutta la vita.
È fondamentale che venga seguito da un dentista specializzato nella cura dei più piccoli: il pedodonzista, che deve essere molto empatico e interattivo con il bambino.
Anche in questo caso il trattamento di predilezione è quella della sedazione cosciente con protossido d’azoto, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. Tramite una mascherina nasale il bambino respira una miscela di ossigeno e un gas ansiolitico noto come protossido d’azoto, fin quando non subentra rilassamento e risulta possibile lavorare sul bambino.
Si tratta di una procedura estremamente sicura, con pochissime controindicazioni e poco invasiva, tollerata dalla grande maggioranza dei bambini. In letteratura medica non sono riportati complicanze cliniche di rilievo in seguito alla sedazione cosciente inalatoria a livello odontoiatrico.

In alcuni casi, però, la sola sedazione cosciente può non essere sufficiente. Alcuni bambini, specie quelli con bisogni speciali come quelli con disturbi dello spettro autistico, sono troppo poco collaboranti e, ad esempio, si rifiutano completamente di sedersi sulla poltrona o di indossare la mascherina.
Nei casi dove non si riesce a lavorare con la sedazione cosciente, il bambino viene indirizzato verso percorsi ospedalieri, dove si valuta il trattamento in sedazione generale. Questo percorso può avere un impatto significativo non solo sul bambino, ma anche sulla famiglia, in termini di invasività della procedura, organizzazione e tempi di attesa. Per questo motivo, quando possibile, è importante cercare di gestire le cure direttamente in ambulatorio.

In questi casi possono quindi essere molto utili strumenti e strategie di supporto che introducano elementi di distrazione e favoriscano il rilassamento, già prima della seduta vera e propria. Da circa un anno, nello studio di Alba (CN), i medici di Tealdo Centri Odontoiatrici collaborano con un’associazione del territorio, Le 2 Impronte APS, per portare avanti un progetto di Pet Therapy ed attività assistita con animali.
Per tale attività hanno il nulla osta dell’ASL di competenza e degli uffici addetti a livello regionale. Una volta al mese arrivano cagnolini appositamente addestrati e attentamente controllati dal punto di vista sanitario e comportamentale, seguiti da operatori qualificati, in una sala dedicata, seguendo tutte le linee guida igienico-sanitarie richieste per tale tipologia di attività.
Non si tratta di una terapia medica, ma di un supporto molto valido all’attività odontoiatrica. Prima della seduta i cagnolini giocano con i bambini, vengono eseguite attività dimostrative come spazzolare i denti ai loro nuovi amici a 4 zampe. Tutte cose che distraggono il bambino dal motivo per cui è venuto, rilassandolo prima della seduta. Ovviamente devono essere selezionati i bambini idonei a questa terapia di supporto, che comunque è ormai validata da molti studi scientifici per ridurre l’ansia da prestazione medica, anche a livello odontoiatrico. Si sta osservando, a tal proposito, un buon riscontro in termini di ansia percepita e di collaborazione da parte dei bambini, tanto da rendere in alcuni casi non necessaria la sedazione cosciente.
A cura di Marzia Lazzerini
Matteo Tealdo
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