La necessità, da parte dei pazienti, di sottoporsi a una terapia implantare per avere dei denti fissi — sia che si tratti della sostituzione di un dente singolo, di una parte di denti (ponte su impianti) o di un’intera arcata — negli ultimi cinque anni ha avuto un incremento esponenziale, indipendentemente dall’età o dal ceto socio-economico.
Ciò è dovuto al desiderio dei pazienti di ottenere maggiore comfort e migliore qualità della vita, oltre che a un’ampia scelta di tipologie di impianti dentali e a una sempre maggiore facilità di inserimento degli impianti stessi.
Tutto questo risulta gestibile per un professionista mediamente esperto, qualora ci sia un’adeguata quantità e qualità di osso. Il problema, invece, si presenta nei casi di gravi atrofie ossee.
Le atrofie ossee possono essere di due tipi:
1. Primarie, cioè legate al paziente per vari motivi. Ad esempio, nei casi di edentulia prolungata (assenza di denti da molto tempo) oppure di perdita dei denti in seguito a quella che in passato veniva chiamata piorrea, o per altre cause simili.
2. Secondarie o iatrogene, ovvero dovute a un riassorbimento osseo conseguente a terapie errate o mal eseguite da parte del dentista.

Quando si desidera una riabilitazione fissa totale, cioè per un’intera arcata, nei casi di atrofia ossea è possibile seguire due principali strade terapeutiche:
1. Riabilitazione All on Four
La tecnica All on Four prevede l’applicazione di quattro impianti, due centrali e due laterali, con questi ultimi posizionati in modo inclinato. Questa tecnica è indicata nei casi in cui la quantità di osso sia adeguata nella regione anteriore, ma scarsa nelle aree posteriori.
Grazie a questa disposizione strategica, è possibile garantire una protesi fissa anche in presenza di una moderata riduzione ossea.
2. Impianti zigomatici
Nel caso di atrofie ossee molto gravi, dove non è possibile applicare impianti tradizionali e l’unica alternativa sarebbe una protesi mobile, è possibile ricorrere agli impianti zigomatici. Questi impianti prendono il nome dalla loro sede di ancoraggio: vengono infatti applicati nello zigomo.
Di norma se ne inseriscono due per lato, e con questa tecnica è possibile anche procedere con l’applicazione immediata della protesi fissa.
Gli impianti zigomatici rappresentano quindi una soluzione avanzata e altamente efficace per quei pazienti che, in passato, non avevano altra scelta se non la dentiera tradizionale.
Per queste tecniche — e in particolare per l’inserimento degli impianti zigomatici — è fondamentale rivolgersi a professionisti altamente qualificati. Solo mani esperte e studi dentistici specializzati possono garantire sicurezza, precisione e risultati duraturi.
La Clinica Dentale del Prof. Dott. Armando Coppola — in Corso Garibaldi 246, a Napoli — offre entrambe le soluzioni, assicurando ai pazienti la possibilità di ritrovare il sorriso e una piena funzionalità anche nei casi più complessi di atrofia ossea.
A cura di Marzia Lazzerini
