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Intervista al Prof. Dott. Giovanni Corso – Accademico e Chirurgo Italiano tra ricerca e prevenzione oncologica


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Il Prof. Dott. Giovanni Corso è una figura di riferimento nel panorama scientifico e medico internazionale. Professore associato presso l’Università degli Studi di Milano e chirurgo senologo presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO). Corso è attualmente presidente della European Cancer Prevention Organization e caporedattore dell’European Journal of Cancer Prevention (ECP).

La sua attività scientifica si concentra in particolare sul cancro gastrico diffuso ereditario e sul carcinoma lobulare ereditario della mammella, con un focus specifico sulla disfunzione delle caderine, elementi fondamentali nei meccanismi di adesione cellulare.

Il ruolo della prevenzione in Europa

La European Cancer Prevention Organization è un’organizzazione scientifica impegnata nella promozione della prevenzione oncologica e della ricerca sul cancro, soprattutto nei paesi europei ad alto rischio. L’obiettivo principale è quello di aumentare la consapevolezza e favorire strategie preventive efficaci su larga scala.

Tumori ereditari: definizione e differenze

Uno dei temi centrali affrontati dal Prof. Corso riguarda la distinzione tra ereditarietà e familiarità nei tumori.

Il tumore ereditario rappresenta una percentuale relativamente bassa dei casi complessivi, generalmente compresa tra il 5% e il 10%. Per poter definire un tumore come ereditario è necessario identificare una mutazione genetica specifica, attraverso test diagnostici mirati.

Diverso è il concetto di familiarità, che indica invece la presenza di più casi di tumore all’interno della stessa famiglia, senza che sia necessariamente identificata una mutazione genetica precisa.

Quando sospettare un tumore ereditario

Il dott. Corso ci spiega che esistono alcuni segnali che possono far sospettare una predisposizione ereditaria:

  • la presenza di più casi dello stesso tumore nella stessa famiglia
  • l’insorgenza della malattia in età giovane
  • tumori che colpiscono organi pari, come seno o reni

Questi elementi richiedono un approfondimento genetico per valutare un eventuale rischio ereditario.

I tumori ereditari più comuni

Tra le forme di tumore ereditario più note e studiate rientrano:

  • il tumore al seno e all’ovaio
  • il tumore dello stomaco
  • il tumore del colon

Queste patologie sono spesso associate a mutazioni genetiche specifiche, che aumentano il rischio di sviluppare la malattia nel corso della vita.

Il ruolo dei geni BRCA e i casi mediatici

Il tema della predisposizione genetica è entrato nel dibattito pubblico anche grazie a casi celebri, come quello dell’attrice Angelina Jolie e della modella Bianca Balti.

Angelina Jolie, in particolare, ha reso nota la sua mutazione del gene BRCA, responsabile della riparazione degli errori nel DNA durante la replicazione cellulare. Quando questo gene risulta mutato, la loro funzione viene meno, aumentando il rischio di accumulo di errori genetici e quindi lo sviluppo di tumori.

È importante sottolineare che la presenza di una mutazione genetica non equivale a una diagnosi di malattia: si tratta piuttosto di una predisposizione, ovvero di un rischio aumentato.

Il caso Jolie ha avuto un impatto significativo, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione genetica.

Strategie di prevenzione e trattamento

Il tumore ereditario, in quanto rischio e non malattia, richiede un approccio preventivo. Tra le strategie disponibili vi è la chirurgia profilattica, che consiste nella rimozione preventiva di un organo apparentemente sano ma a rischio.

Si tratta di una scelta complessa, che deve essere affrontata attraverso un percorso multidisciplinare e personalizzato. Fondamentale è il coinvolgimento attivo del paziente, che deve essere adeguatamente informato per poter prendere una decisione consapevole.

Genetica ed epidemiologia: una nuova frontiera

Infine, il Prof. Corso evidenzia come lo studio della genetica applicata alle popolazioni rappresenti una nuova frontiera della medicina.

L’integrazione tra genetica ed epidemiologia consente infatti di analizzare la distribuzione delle mutazioni genetiche nelle diverse popolazioni, offrendo strumenti preziosi per la prevenzione e la gestione del rischio oncologico su scala globale.

Conclusioni

L’intervista al Prof. Dott. Giovanni Corso mette in luce l’importanza crescente della genetica nella comprensione e prevenzione dei tumori. Sebbene i tumori ereditari rappresentino una minoranza dei casi, la loro identificazione precoce può fare una differenza significativa nella gestione del rischio e nella salvaguardia della salute.

La sfida futura sarà quella di rendere sempre più accessibili le conoscenze genetiche, trasformandole in strumenti concreti di prevenzione per l’intera popolazione.

A cura di Marzia Lazzerini

 


 

Giovanni Corso

Milano

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