Negli ultimi decenni la diagnosi precoce del tumore della mammella ha compiuto progressi straordinari. L’uso sempre più diffuso di mammografia ed ecografia a livello di prevenzione secondaria (diagnosi precoce) ha portato all’identificazione di lesioni piccolissime, spesso non palpabili, come le microcalcificazioni.
Questa evoluzione, se da un lato rappresenta un enorme vantaggio per la prognosi delle pazienti, dall’altro ha posto una sfida importante ai chirurghi: come individuare e rimuovere con precisione qualcosa che non si può sentire al tatto.
È in questo contesto che nasce la tecnica ROLL (Radioguided Occult Lesion Localization), ideata alla fine degli anni Novanta dal chirurgo senologo Alberto Luini insieme al medico nucleare Giovanni Paganelli presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, uno dei centri oncologici di riferimento a livello internazionale.
La ROLL è una metodica chirurgica utilizzata per localizzare e asportare lesioni mammarie non palpabili, tra cui microcalcificazioni sospette o piccoli noduli individuati agli esami radiologici.
Il principio su cui si basa è tanto semplice quanto innovativo: prima dell’intervento, sotto guida radiologica (mammografia o ecografia), viene iniettata una piccola quantità di tracciante radioattivo direttamente nella sede della lesione. Durante l’intervento, poi, il chirurgo utilizza una sonda rilevatrice che “segue” il segnale radioattivo, permettendo di individuare con estrema precisione il punto esatto da asportare.
In questo modo è possibile:
• rimuovere la lesione con grande accuratezza
• preservare il tessuto sano circostante
• ottenere un risultato oncologico ed estetico ottimale
Prima dell’introduzione della ROLL, la tecnica più utilizzata era la localizzazione con filo metallico (wire-guided localization), che prevedeva l’inserimento di un filo nella mammella per guidare il chirurgo. Esisteva anche la possibilità di iniettare una traccia di carbone. La ROLL ha di fatto soppiantato i vecchi approcci, dimostrandosi molto più accurata e precisa.
La ROLL ha rappresentato un salto di qualità per diversi motivi:
• maggiore precisione nella localizzazione
• minore invasività
• miglior comfort per la paziente
• migliore risultato estetico
• riduzione del rischio di asportazioni incomplete o eccessive
Con la tecnica ROLL:
• il tracciante viene iniettato direttamente nell’area da operare
• la sonda radioguidata consente di identificare esattamente la zona sospetta
• una radiografia del pezzo operatorio verifica immediatamente la corretta asportazione

È importante sottolineare che la tecnica è particolarmente indicata per lesioni localizzate, cioè uniche e piccole, non palpabili, mentre non è adatta in caso di microcalcificazioni diffuse perché in quei casi ovviamente la chirurgia deve per forza essere molto ampia.
Dalla sua introduzione, la ROLL si è rapidamente affermata come una delle tecniche di riferimento nella chirurgia senologica. Oggi è l’unica tecnica chirurgica utilizzata per le lesioni mammarie non palpabili nei principali centri oncologici di tutto il mondo ed è considerata una metodica affidabile e standardizzata.
In molte realtà cliniche, la ROLL è anche integrata con altre procedure, come la biopsia del linfonodo sentinella (tecnica SNOLL), che consente di combinare in un unico intervento la rimozione della lesione e la stadiazione linfonodale.
La tecnica ROLL rappresenta uno dei contributi più significativi della ricerca oncologica italiana alla medicina internazionale. L’intuizione di Alberto Luini e Giovanni Paganelli, sviluppata all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha permesso di migliorare concretamente la qualità della chirurgia mammaria, rendendola più precisa, meno invasiva e più rispettosa dell’integrità fisica delle pazienti.

In un’epoca in cui la diagnosi precoce individua tumori sempre più piccoli, tecniche come la ROLL dimostrano quanto l’innovazione chirurgica sia fondamentale per trasformare una diagnosi in una cura efficace e sostenibile.
La ROLL non è solo una tecnica chirurgica, ma un esempio di come tecnologia, medicina nucleare e chirurgia possano integrarsi per rispondere a nuove esigenze cliniche. Grazie a essa, oggi è possibile trattare lesioni mammarie invisibili al tatto con una precisione millimetrica, migliorando al tempo stesso gli esiti oncologici e la qualità di vita delle pazienti.
Un risultato che conferma il valore della ricerca e dell’innovazione in medicina, e il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo di soluzioni all’avanguardia nella lotta contro il tumore al seno.
A cura di Marzia Lazzerini
Alberto Luini
Milano
https://www.facebook.com/albertoluinisenologo/
Podcast “BreastCare”: https://open.spotify.com/show/3qXeNoP6v9KanHLaww3EP4