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L’Anno del Cavallo di Fuoco Yang: le energie del 2026 spiegate da Francesco Cerrato


L’Anno del Cavallo di Fuoco Yang: le energie del 2026 spiegate da Francesco Cerrato Immagine

Ospite negli studi di Storytime, l’operatore olistico Francesco Cerrato ci ha guidato in un affascinante viaggio alla scoperta della Medicina Tradizionale Cinese.

In questo articolo ripercorreremo i temi centrali del suo intervento, dedicando un approfondimento speciale ad un argomento ricco di fascino ed energia: l’Anno del Cavallo di Fuoco Yang.

In questo 2026 siamo appena entrati nell’anno del Cavallo di Fuoco Yang e abbiamo abbandonato quello del Serpente di Legno Yin.

Cambiano le energie.

Notiamo il passaggio tra i Movimenti: prima il Legno, adesso il Fuoco. Nella logica dei 5 Movimenti della tradizione cinese il Legno nutre, supporta, sostiene, trasferisce la sua energia al movimento Fuoco. Non c’è rottura. C’è un naturale passaggio di energie. C’è una naturale evoluzione.

L’eredità del Serpente di Legno Yin

L’anno del Serpente di Legno Yin era un anno Yin. Silenzioso, di trasformazione interna. Possiamo collegarlo al concetto di Jue Yin (☴), quindi al meridiano di Fegato e di Maestro del Cuore, che nella visione psicosomatica dello Yi Jing si chiama Sun: la prima figlia femmina, la mite penetrazione, la silenziosità. Quindi un’energia mite, che agisce silenziosamente. Che non fa rumore, che non si fa vedere. Un’energia che lavora dall’interno e che dall’interno poi si muove verso l’esterno.

Il serpente è a contatto con il terreno. Ogni parte del suo corpo tocca il suolo. Ha una sensibilità incredibile. È quindi molto consapevole di qualsiasi cosa succeda attorno a lui. È più lento del cavallo. È molto più radicato, è collegato con il suolo.

È un’energia di trasformazione perché il serpente cambia pelle.

E perché cambia pelle? Perché è cresciuto. L’involucro nel quale è cresciuto è rimasto stretto e non va più bene per proseguire il cammino. Non ci sta più comodo. Ha bisogno di liberarsene.

L’energia del serpente è, tra le altre cose che è, una energia che si utilizza per liberarsi di ciò che non serve più. Di ciò che costringe. Di ciò che opprime. Di ciò che appesantisce. Un’energia che non fa rumore, che lavora dall’interno e che dall’interno si mostra poi verso l’esterno.

L’anno scorso ci siamo preparati. Ci siamo trasformati. Siamo evoluti. Adesso è il momento di correre.

Adesso siamo entrati nell’anno del Cavallo di Fuoco

Il cavallo è un animale veloce. È a contatto con il terreno soltanto con gli zoccoli, con una sensibilità inferiore rispetto al resto del corpo. Rispetto al serpente è meno a contatto con la terra, la usa come base per rendere visibile la sua potenza. Se ci fermiamo un attimo ad osservare quando il cavallo galoppa c’è un momento, un tempo del galoppo, in cui è completamente sospeso da terra. Ci sono quattro tempi nel galoppo e in uno di questi nessuno degli zoccoli tocca terra, quasi come se volasse.

Tuttavia ha una sensibilità più emozionale. Il cavallo è emotivo, è emozionale è coraggioso è veloce. Corre. Percorre distanze. Copre distanze. Accorcia distanze. Si tratta di una energia molto veloce.

Questo è il momento buono per fare grandi passi avanti nei percorsi. L’anno scorso ci siamo preparati, ci siamo trasformati, adesso è il momento di correre sulla strada che si è imboccata.

Se il Legno era l’inizio del movimento, la radice, la profondità, qualcosa che comincia a muoversi (il 2025), il Fuoco è la maturità del movimento. È la possibilità di scoprire, di esplodere, di potersi manifestare con tutta la forza (il 2026).

Il cavallo è forte. È maestoso. È libero.

I pericoli della velocità e l’importanza della direzione

C’è un esagramma bellissimo, il numero 2 del Libro de Yi Jing, Kun, Il Ricettivo (䷁), dove si parla del cavallo declinato però come cavalla e in cui si parla del massimo della libertà rappresentata come la scelta di fermarsi invece di continuare a correre e coprire distanze.

Ma qui siamo nel Cavallo di Fuoco.

C’è un’ulteriore energia di dinamizzazione, di accelerazione, di velocità. E questo è un pericolo. Perché possiamo percorrere tanta strada, rischiando di non prestare troppa attenzione mentre lo facciamo. Di non vedere i dettagli che incontriamo lungo il cammino. Di fare un percorso veloce ma distratto.

Bisogna correre col cavallo, lasciare che corra, stare con lui nel suo andare ma non perdere le redini. Non perdere il controllo della direzione e della velocità.

L’energia deve rimanere nelle nostre mani.

La natura purificatrice e infiammatoria del Fuoco

Il Fuoco fa pulizia.

Il Fuoco brucia.

Il Fuoco purifica.

Il Fuoco consuma.

Il Fuoco illumina, fa chiarezza.

Il Fuoco è sempre in cerca di legna da ardere, ne ha bisogno per esistere. Ha bisogno che qualcosa lo mantenga in vita, ha bisogno di qualcosa da fare. Il Fuoco non si può fermare. Il Fuoco accelera. Il Fuoco dinamizza.

Il Fuoco e il suo calore, determinano un’accelerazione delle particelle atomiche all’interno delle molecole. I processi infiammatori servono per fare pulizia. Potrebbero quindi aumentare manifestazioni infiammatorie, magari periferiche, perché stiamo parlando dello Yang, quindi collegate alla pelle e alle strutture più periferiche come gli arti ad esempio.

Il fuoco, in greco pyros, identifica qualcosa che fa pulizia. Si bruciavano i morti per evitare il diffondersi epidemie. L’infiammazione nel corpo fa pulizia. La circolazione sanguigna è collegata al rosso, al colore del Fuoco, al colore del cuore. Territori questi possibili bersagli di un eccesso di fuoco yang.

Ma il Fuoco sale verso l’alto (perché lì c’è il freddo). Può portare così fenomeni di accelerazione, pensieri veloci, fuoco in testa, perdita di calma, arrabbiature, scontri, guerra, conflitti e perché no problematiche psichiatriche…

Siamo in un eccesso di movimento. Contare fino a 100 prima di dire qualcosa o di agire potrebbe fare la differenza di questi tempi più che mai.

Bisogna fare attenzione a non andare troppo veloci.

Conoscere tutto questo può aiutare a prevenire… che è meglio che curare come diceva una nota pubblicità degli anni ’80… Occorre gestire il potenziale a disposizione, senza avere fretta visto che anche l’anno prossimo sarà un anno di fuoco, ma della capra, quindi con altre caratteristiche… ma sempre di fuoco.

Il trionfo dello Yang

Se l’anno scorso era lo Yin — il nascosto, il pesante, l’invisibile, il lento — quest’anno è lo Yang.

Yang rimanda all’idea di accelerazione, di movimento, di periferia e di qualcosa che va sulla superficie, superficiale (qui non c’è giudizio, questa è una sorta di fotografia). Il cavallo è molto veloce sulla superficie della terra. È considerato come il drago in cielo… così il cavallo in terra.

Questa velocità può far sfuggire dettagli e aspetti che potrebbero essere invece importanti… E’ un pò la differenza che c’è tra quando si va in macchina e si deve prestare attenzione alla strada, non ci si può distrarre a guardarsi intorno, occorre guardare davanti, oppure quando si va in bicicletta, che essendo più lenta ci permette di cogliere qualche dettaglio in più del percorso rispetto in fine a quando si va a piedi, che è la nostra velocità fisiologica, che ci permette di conoscere non solo il percorso ma anche l’ambiente in cui il percorso si struttura… non parliamo poi dell’andare in aereo, dove spesso non si percepisce neanche il movimento e tanto meno la direzione… anche se poi alla fine si arriva lo stesso.

La natura emotiva e imprevedibile del Cavallo

Il cavallo è un animale gregario. È un erbivoro. È una preda. La sua re-azione principale è scappare, a meno che non sia costretto a combattere, e lo fa! I suoi predatori sono potenti, robusti. Deve essere molto veloce e molto reattivo. Caratteristiche richieste e offerte da questo 2026.

Il pericolo non deve diventare un’occasione per perdere la vita.

A volte sembra folle. Ha degli scatti. Con l’energia del Fuoco che si accumula insieme alla sua, può avere scatti di distruzione totale che poi si acquietano, ma intanto hanno lasciato il segno del danno.

E’ un animale imprevedibile, capace anche di buttarsi a terra all’improvviso. E’ mosso dalle emozioni, è un animale sensibile. È un animale che sente. Sente la fragilità, la debolezza, la vulnerabilità di chi ha davanti, ne sente anche la paura. Si assume la responsabilità di proteggere, sostenere, portare con sé. È un animale utilizzato anche in terapia.

Ha una lunga memoria. Perdona (forse), ma non dimentica.

Il Sud, l’estate e il tempo delle scelte

Tornando al Fuoco, quando parliamo del Fuoco stiamo parlando del Sud. Stiamo parlando dell’estate. Stiamo parlando della fase di maturazione.

Il Sud è il luogo ed il momento nel quale si può fare una scelta, perché le distinzioni sono chiare, nette. La maturazione permette di distinguere e quindi di scegliere.

In primavera è tutto verde. Nascono i fiori. Ma dal fiore è ancora difficile capire quale sarà il frutto che quel fiore nasconde, a meno che non lo conosci già.

Bisogna aspettare che maturi.

Quando il fiore diventa frutto, quando arriva la maturazione, quando il frutto si è manifestato, allora si può distinguere una pera da una mela, un’albicocca da un’arancia, allora si può scegliere.

La scelta, la capacità di discernimento, sta nell’asse Acqua–Fuoco, Rene–Cuore.

Quest’anno è quindi l’anno in cui si potranno fare delle scelte, perché le situazioni si sono strutturate in maniera comprensibile. Sono finalmente arrivate a maturazione.

La vera sfida: armonizzarsi con la forza

Questo è un anno di grande movimento, di grande accelerazione, di grande potenza.

La velocità senza consapevolezza può diventare distrazione.

Il Fuoco senza direzione può diventare distruzione.

Il cavallo, il suo modo di andare, ti costringe a ricercare l’equilibrio e questo lo si fa attraverso le staffe, e quando si perdono le staffe…

La sfida non è fermare il cavallo.

La sfida è armonizzarsi con lui, farsi trasportare nella direzione che noi abbiamo scelto.

Contatti

Maggiori informazioni sulla Medicina Tradizionale Cinese si trovano nel sito web del professionista olistico Francesco Cerrato e sui suoi canali social.

www.riflessologiaetao.it

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https://www.instagram.com/riflessologia_e_tao/reels/

A cura di Spampinato Giusy M.Luisa

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