Nel panorama economico e aziendale moderno, la figura del commercialista si sta trasformando radicalmente. Non si tratta più solo di adempimenti fiscali, tenuta della contabilità o scadenze tributarie: oggi il professionista deve essere un vero e proprio partner strategico per l’impresa.
A raccontare questo cambiamento ai microfoni di Storytime è Fabrizio La Rosa, Dottore Commercialista con oltre trent’anni di carriera alle spalle e co-fondatore di uno studio professionale nel centro di Milano.
La storia professionale di Fabrizio La Rosa inizia quando, trasferitosi da Catania a Milano, compie i primi passi all’interno dei colossi della revisione e consulenza internazionale (le celebri Big Four come Ernst & Young e Mazars).

Un’esperienza sul campo durata 15 anni che ne ha plasmato la rigidità metodologica e l’approccio ai problemi:
“La formazione all’interno di queste strutture è estremamente completa perché ti mette a confronto con problematiche complesse che impari a scindere in elementi più semplici e gestibili.”
Successivamente è arrivata la decisione di compiere il “salto” verso la libera professione, una sfida impegnativa ma ricca di soddisfazioni che lo ha portato a guidare una realtà affermata specializzata in settori cruciali per l’economia odierna.
Oltre alle tradizionali attività di studio, l’operato del Dott. La Rosa e del suo team si focalizza su ambiti ad alta complessità:

Nel tessuto produttivo lombardo, composto in gran parte da piccole e medie imprese, la vera chiave di volta risiede nel problem solving.
Con l’evoluzione del Codice della Crisi d’Impresa, il commercialista assume un ruolo proattivo: intercettare tempestivamente i segnali di sofferenza aziendale prima che sia troppo tardi.
“Un bravo commercialista non è semplicemente colui che conosce a memoria i testi unici delle imposte. È colui che affianca l’imprenditore in tutte le fasi decisionali, analizzando i processi aziendali e aiutandolo a interpretare il mercato.”
Con la crescente digitalizzazione e l’avvento dell’intelligenza artificiale, la professione si allontana definitivamente dal vecchio modello focalizzato sui soli bilanci, proiettandosi verso una vera e propria consulenza aziendale integrata a 360 gradi.
A cura di Federica Ragnini