La solidarietà e l’attenzione verso chi si trova in condizioni di fragilità o di bisogno rappresentano un pilastro fondamentale per la coesione sociale e il benessere dell’intera comunità. L’esperienza della Fondazione Casa di Dio ETS testimonia concretamente come un’istituzione possa evolversi nel tempo senza mai smarrire la propria vocazione originaria.
Ospite nel salotto del podcast Storytime, Stefania Mosconi offre uno sguardo approfondito sui valori guida e sugli obiettivi che orientano ogni giorno l’operato della struttura.

Al centro di questa visione vi è da sempre l’individuo con la propria storia, le proprie esigenze specifiche e il diritto inalienabile a ricevere un’assistenza improntata al rispetto e al calore umano. La fondazione si propone dunque come punto di riferimento essenziale per il territorio, unendo una tradizione storica di accoglienza alla continua ricerca di soluzioni innovative e adeguate alle trasformazioni della società moderna.
Rispondere alle complesse sfide legate all’invecchiamento della popolazione e all’emergere di nuove necessità sociali richiede un’organizzazione articolata e altamente specializzata. La Fondazione Casa di Dio sviluppa la propria missione attraverso una rete diversificata di servizi sociali e socio-sanitari, concepiti per garantire una presa in carico globale della persona. Le attività spaziano dalle cure residenziali e semiresidenziali per gli anziani fino a progetti mirati a sostenere i nuclei familiari e i caregiver informali nel loro faticoso compito quotidiano.

L’obiettivo primario non si limita all’erogazione di prestazioni sanitarie o di assistenza di base, ma punta a costruire un vero e proprio ecosistema di inclusione e dignità, capace di combattere l’isolamento e di offrire a ciascun ospite un ambiente stimolante, sicuro e sereno in cui sentirsi ascoltato e valorizzato.
Dietro la qualità dei servizi offerti da un’organizzazione operante nel settore socio-sanitario vi è inevitabilmente il lavoro costante e coordinato di una squadra di professionisti appassionati. Medici, infermieri, educatori, operatori socio-sanitari e personale amministrativo collaborano quotidianamente mettendo al centro le competenze tecniche e la sensibilità emotiva, indispensabili per gestire situazioni umane delicate.

A questa compagine professionale si affianca la preziosa presenza dei volontari, il cui contributo rafforza il legame con la comunità locale e porta un valore aggiunto in termini di affetto e socialità. Come sottolineato da Stefania Mosconi durante l’intervista, costruire relazioni basate sulla fiducia reciproca e sulla trasparenza rappresenta la vera chiave di svolta per rafforzare il tessuto sociale, dimostrando che l’unione tra rigore organizzativo, responsabilità etica ed empatia può generare un impatto positivo e duraturo nella vita di molte persone.
A cura di Federica Ragnini